TONSILLE ASPORTATE, TIROIDE DISOMOGENEA E 5 CHILI DA SMALTIRE

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LETTERA

5 MESI DI DIETA VALDIANA NEL 2014

Ciao Valdo, mi chiamo Federica, sono pugliese, 26 anni, h 177 e da gennaio peso 65 kg, mentre prima pesavo sempre tra 53 e 56 kg, 62 da novembre a dicembre. Da agosto 2014 a dicembre 2014 ho seguito alla lettera la tua dieta vegana tendenzialmente crudista con solo rarissime eccezioni concernenti un po’ di cioccolata, zucchero, e ancora più raramente farinacei non integrali come i taralli. In quel periodo non ho mai mangiato derivati animali.

IL PESCE FRESCO ALL’ORDINE DEL GIORNO

Prima di diventare vegana, nella mia vita, ho sempre mangiato pochissima carne, il pesce solo se fresco. Mio padre per hobby fa pesca subacquea, ergo il pesce è sempre stato quasi all’ordine del giorno. La mia dieta quindi è sempre stata tendenzialmente generica, con tanti dolci alternando a periodi in cui mangiavo poco e niente ma in modo sanissimo poiché sono appassionata di salute e fitness.

MODELLA MAGRISSIMA CON GONFIORE E METEORISMO, OLTRE CHE OCCHI GONFI AL MATTINO

Sono sempre stata magrissima, gambe e braccia magrissime ma con un unico problema di gonfiore e meteorismo, con adipe dall’ombelico in giù per 4 cm, a mio parere molto evidente anche se gli altri non se ne accorgevano neanche, e occhi gonfi al mattino. Ma comunque ho sempre lavorato anche come modella e quindi non era così invadente.

ROTTURA COL FIDANZATO E TRAUMA EMOTIVO, CON AUMENTO DI PESO AL GIRO-VITA E COLON IRRITABILE

Sono diventata vegana insieme al mio ex fidanzato che mi ha introdotta in questo Green World ancora più di quanto già lo fossi. Il problema è sorto quando io e lui ci siamo lasciati, poiché io ho continuato questa vita dell’healthy food e, a distanza di un anno, mi rendo conto di aver mangiato e ingoiato aria perché mi sentivo vuota, sola ed incompleta. Ho così iniziato a ingrassare. Oggi peso 65 kg e il mio peso è passato dall’oscillazione tra 62 e 64 ai 65,5 fissi. Ho tutti i sintomi della sindrome del colon irritabile, ho gonfiore e adipe, tutto concentrato soprattutto sul giro-vita.

ALTI E BASSI TRA ANORESSIA E BULIMIA

Il continuo ingrassare, sgonfiarmi per poi ingrassare nuovamente con interessi mi ha portata a delle false soluzioni come la bulimia. Da mesi, con una frequenza di quasi una volta al giorno (a volte anche più volte al giorno) a una a settimana. Ora, se capita, succede una volta al mese. Mi sono rivolta ad un nutrizionista che mi ha affidato un mese fa una dieta simile alla vegan-crudista tendenziale.

ATTUALE MENU IN DETTAGLIO

Tutti i giorni a colazione, acqua e limone, yogurt 0,1% o 125ml latte vegetale, 5 biscotti integrali, 1 kiwi. Merenda 150g frutta e spuntino pomeridiano altri 150g di frutta più 1 yogurt. Niente frutta secca, mais, piselli, caffè, zucchero bianco. Primi 4 giorni: tutto senza sale, e solo 3 cucchiaini di olio al giorno, 150g di carboidrati 1° e 3° giorno, 100g 2° e 4° giorno suddivisi tra pranzo e cena, 150g di legumi e tanta verdura. Il 2° e 3° giorno poi mi fa aggiungere 100g di salmone o tonno o 200g di pesce bianco. Da qui, cioè dal 5° giorno, OK il sale. 5° giorno, pranzo: insalata, 80 g pasta più proteine e verdure. Cena: insalata, piadina con Philadephia, rucola e pomodori, verdure. 6° giorno, pranzo: insalata, 100 g pasta con zucchine e 80 g Philadelphia, verdure. Cena: 250g insalata di mare e 50 g pane. 7° giorno, pranzo: insalata, 120 g pasta con carne (io non ne mangio), verdure. Cena: panino 100g, 60 g mozzarella e pomodori.

UN MESE DI DIETA CALANDO SOLO MEZZO CHILO, PIÙ SPOSSATEZZA E DOLORI INVALIDANTI ALLE GAMBE

Seguo tale dieta dall’11 maggio alla lettera e ho perso sì dei centimetri, ma in peso solo mezzo kg. Anzi, talvolta ho mangiato di meno. Continuo a sentirmi stanca, spossata, triste, e ho dolori alle ginocchia che persistono da mesi. Sarà forse stata la troppa attività fisica che facevo per non ingrassare sino ad un mese fa? I dolori sono così forti che alcune volte non riesco neanche a sedermi o piegarmi, o a salire le scale. Inoltre, un giorno indosso la taglia 40 senza problemi, il giorno dopo non mi entra neanche la 42. Poi, se mi rilasso e magari esco con un uomo a cena, mi sgonfio di nuovo e la pancia sparisce. Mistero della fede.

ASPORTAZIONE TONSILLE NEL MARZO 2014 E TIROIDE DISOMOGENEA

Tiroide disomogenea, centra qualcosa? Non prendo l’Eutirox, ho dei noduli alla tiroide che devo far ricontrollare. Ho spesso una sensazione di un corpo estraneo o di soffocamento al collo. Nel marzo 2014 mi sono operata alle tonsille. Me le hanno asportate perché piene di pus e rischiavo l’infezione al cuore e al braccio. I problemi con le tonsille sono iniziati nel 2006 con la mononucleosi che mi ha tenuta in ospedale durante i mondiali di calcio. Allora pesavo solo 35 kg perché non riuscivo a mangiare.

DEPRESSIONE DI TIPO BIPOLARE, CON CRISI DI PIANTO E SBALZI DI UMORE

Non perdo peso e sto cadendo in depressione. Ho crisi di pianto e spesso mi vergogno anche di uscire. Mi sento osservata da tutti, da genitori, amici, parenti ed estranei. E se qualcuno mi dice che sto bene con qualche kg in più mi sento morire e mi rovino le giornate. Ho sbalzi di umore. Dalla felicità estrema alla tristezza assoluta, anche se chiunque mi ha conosciuta sa che ero persona solare e dinamica, felice e ottimista. Quando esco non mi sento bene nei miei vestiti. Sono stata sempre magra e indossavo vestiti aderenti, mentre adesso indosso sempre vestiti larghi.

HO APPENA DECISO DI TORNARE AL TUO SCHEMA ALIMENTARE VEGANO

Proprio stamattina ho deciso di seguire di nuovo il tuo schema alimentare vegano. Spero di uscire da questo tunnel che mi sta risucchiando prima di tutto il cuore e la serenità, poi il corpo. Come mi devo comportare? Io non ce la faccio più. Grazie Valdo!

Federica

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RISPOSTA

ALLA FINE È PREVALSA LA SAGGEZZA

Ciao Federica. Dopo tutte le vicende, le disavventure, le asportazioni, le rotture, gli sbalzi ponderali, la dieta alquanto elaborata, sofisticata e cervellotica oltre che sballante citata, alla fine hai preso la decisione più saggia, più indovinata e più conforme alle tue sane abitudini di un tempo, basate sul benessere e sulla voglia autentica di stare costantemente in ottima forma.

ASPORTARE LE TONSILLE RIMANE SEMPRE UNA MENOMAZIONE AI DANNI DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Il mio commento su quanto sopra lo devo per forza di cose inserire.  Non approvo intanto l’asportazione delle tonsille, qualunque sia l’alibi citato dall’otorinolaringoiatra. Scagliarsi contro una ghiandola infiammata e carica di pus, togliendola brutalmente dalla circolazione, è sempre un intervento invasivo sul sintomo, ed in più su un sintomo riguardante uno strumento nobile del sistema immunitario. Chiaro che si è trattato di una vera menomazione, contrabbandata magari per necessità assoluta, urgente e non rinviabile. Occorreva semmai, in tale circostanza, depurarsi e digiunare per qualche giorno.

OCCORRE NON DELEGARE E NON CONSEGNARE IL PROPRIO CORPO A CHI NE FA UN USO IMPROPRIO

Stiamo attenti a non ripetere l’errore, visto che i noduli alla tiroide diventano facilmente motivo di rimozione, nella mentalità curomane della medicina. È esattamente in questo modo che la professione medica moltiplica il numero di pazienti con i suoi sistemi e le sue malattie iatrogene, con le sue patologie medico-causate, attribuite poi comodamente a batteri, virus, allergie, genetica e autoimmunità. Bene hai fatto a non cadere nella rete Eutirox. Le tiroiditi conoscono spesso alti e bassi, seguendo gli andamenti alterni dell’umore, seguendo gli sbalzi e gli stati di eccitazione e di depressione bipolare. Se poi l’incontro coi medici ti ipnotizzasse al punto  che non ragioni più, e fa sì che non dormi e non vuoi prenderti responsabilità, per cui ti risulta più semplice ed agevole delegare al chirurgo le tue sorti, non è il caso di  abboccare alla fretta e all’urgenza ingenerata ad arte da chi vuole battere il ferro finché è caldo.

IL SALTO NEL BUIO NON È L’HYGIENE MA LA CUROMANIA INVASIVA MEDICA

Prendersi almeno 6 mesi di tempo,  impostare un bel cambio dieta verso il crudo e il vitale, sfruttando la buona stagione e l’abbondanza di frutta, di verdure e di sole, studiando al meglio l’opzione igienista. Chissà che alla fine non ci si renda conto che il salto nel buio non è la cura della non-cura sul sintomo, ma piuttosto le ferite e le offese inflitte dalla curomania medica sul sintomo?

L’ECOGRAFIA NON CHIARISCE AFFATTO LA SITUAZIONE

L’ecografia della tiroide, a cui ricorrono gli endocrinologi, fornisce informazioni sulla morfologia e sulla struttura della tiroide ma non sulla sua funzione. In pratica l’eco può dire se la tiroide è piccola o grossa, se contiene noduli o meno, se è infiammata o omogenea ma non può dire se la tiroide funziona di meno (ipotiroidismo), di più ipertiroidismo) o normalmente (eutiroidismo). Pertanto la decisione se intraprendere o modificare una terapia tiroidea in atto non può esser presa solo dopo una valutazione ecografica.

CONCETTO DI TIROIDE DISOMOGENEA

L’introduzione dell’ecografia ha drammaticamente modificato l’iter diagnostico della patologia tiroidea. I quadri ecografici riscontrabili da un’ecografia tiroidea possono essere schematizzati approssimativamente in tre categorie: 1) Tiroide normale, di normali dimensioni, omogenea e priva di noduli, 2) Tiroidite cronica di dimensioni normali o ridotte o aumentate, disomogenea per la presenza di aree pseudonodulari ma priva di veri e propri noduli, 3) Tiroide con uno o più noduli, di dimensioni normali o aumentate e disomogenea per la presenza di uno o più noduli o gozzo o struma.

L’INSIDIA DELL’AGO ASPIRATO

Purtroppo, però, se l’ecografia della tiroide permette anche di distinguere le lesioni solide da quelle cistiche, non consente con certezza assoluta la distinzione fra noduli benigni e maligni. Per questo motivo, si rende spesso necessario un approfondimento diagnostico del nodulo. Viste le incertezze e vista la inutilità delle cure intentate nel frattempo, il termine spesso si trasforma nella parola sempre. In questo caso l’ecografia può servire da guida nell’esecuzione dell’ago aspirato in quanto consente di individuare meglio il nodulo che deve essere sottoposto a tale procedura. Alcune caratteristiche ecografiche dei noduli tiroidei (ipoecogenicità, disomogeneità, irregolarità dei margini, vascolarizzazione intranodulare) orientano verso il sospetto di nodulo maligno ed in questi casi l’ago aspirato del nodulo è mandatorio.

OGNI DONNA FINISCE NEL VORTICE, COME PIANIFICATO E DESIDERATO DA OGNI OSPEDALE

In pratica, il linguaggio medico sempre basato su concetti stile malignità, che del resto la Health Science non condivide affatto, fa sì che ogni donna esaminata, per quanto inizialmente restia a farsi operare, finisce nel solito vortice della paura, dell’eparina, dell’Eutirox, del bisturi e della chemio, che è poi la procedura auspicata e praticata a largo raggio da ogni ospedale del mondo, anche per il suo alto livello di convenienza e di redditività.

LA QUESTIONE PONDERALE NON VA AFFRONTATA COME PROBLEMA PRIORITARIO

Quanto al tuo continuo inseguire un calo di peso, pure questo è contrario al mio modo di intendere le cose. Penso che ciascuno di noi debba puntare primariamente al benessere e alla forma psico-fisica, visto che il sintomo chiamato peso troverà modo di attestarsi da solo ai giusti livelli.

DEBOLEZZA SIGNIFICA ANCHE VULNERABILITÀ DI FRONTE AI FATTI DELLA VITA

Non posso né voglio esprimermi sulla rottura col fidanzato. Sono cose che succedono abbastanza spesso. Comprendo umanamente le sensazioni di solitudine, i momenti no, il trauma emotivo e tutto il resto. Ma tale rottura non può essere una buona scusa per disperarsi e per piangere. La realtà è che mangiando poco e male, facendo strani esperimenti dietetici, e a volte riempiendoti di eccessi alimentari, ti sei indebolita, hai danneggiato i delicati meccanismi del sistema immunitario e il colon, e hai probabilmente somatizzato i tuoi disturbi su fegato e stomaco, diventando alla fine troppo vulnerabile.

OCCHI GONFI AL RISVEGLIO

Occhi gonfi al risveglio? Se non si fanno almeno sette ore di sonno per notte, è probabile che gli occhi ne risentano, che si gonfino e che siano accompagnati da occhiaie. Se non si è dormito a sufficienza, i vasi sanguigni sotto gli occhi possono dilatarsi e far apparire più gonfi gli occhi stessi. Mangiare troppi cibi salati può causare un accumulo di liquidi, il che porta quasi inevitabilmente ad avere gli occhi gonfi. In presenza di alti livelli di sodio conviene aumentare l’apporto di acqua per aiutare ad espellere i liquidi fuori dall’organismo prima possibile. Meglio ancora l’acqua biologica della frutta agra e della frutta acquosa, dotata di potere idratante e dissetante assai maggiore di quello dell’acqua minerale. In caso di bevande alcoliche assunte la sera precedente, l’alcol agisce come fattore di disidratazione e rende la pelle sotto l’occhio più sottile e più soggetta a gonfiore. Stress, insonnia, pianto eccessivo, cambiamenti ormonali in occasione del ciclo, allergie, assunzione di alcol, assunzione di sale, ipertensione, ritenzione idrica, dermatite in zona palpebre sono altri fattori causanti di gonfiori agli occhi, e non solo a quelli.

TRATTAMENTO DEGLI OCCHI GONFI

I sintomi relativi alle palpebre gonfie dovrebbero eliminarsi da soli per remissione spontanea. La ritenzione idrica è la causa più frequente degli occhi gonfi al mattino. Quando si dorme, il liquido nel corpo tende ad accumularsi intorno agli occhi ed a dare loro un aspetto gonfio. Usare sempre un cuscino durante il sonno e, per quanto possibile, cercare di dormire sulla schiena. Può anche succedere che ci sia scarsità di acqua nel corpo e che debba pertanto essere conservata per la crisi. Questo porta ad accumulo di liquidi nel corpo, così come intorno agli occhi. Mangiare cibi salati prima di andare a letto significa gonfiore agli occhi di mattina. Il sodio è principale responsabile della ritenzione idrica nel corpo. L’alcol poi abbassa i livelli di ormone antidiuretico (ADH) nel sangue. I livelli di ADH ritornano alla normalità quando gli effetti dell’alcol iniziano a svanire.

RUOLO REGOLATORE DELLA VASOPRESSINA

La vasopressina, nota anche come ormone antidiuretico (ADH) o diuretina, è una sostanza di natura peptidica secreta dall’ipofisi posteriore, ma prodotta principalmente a livello ipotalamico. Essa gioca un ruolo importante nella regolazione del volume plasmatico, e come tale contribuisce a mantenere costante la parte liquida del sangue chiamata plasma. L’ormone antidiuretico, infatti, favorisce il riassorbimento di acqua a livello renale (nei tubi distali e nei dotti collettori dei nefroni), opponendosi alla produzione di urina ovvero alla diuresi. Più il suo livello è alto e minore sarà la produzione di urina e viceversa. In assenza di vasopressina, malattia nota come diabete insipido, il soggetto elimina 18 litri di urina al giorno, e di conseguenza, è costretto ad assumere almeno 20 litri di liquidi con la dieta.

ATTIVITÀ COMBINATA ANTIDIURETICA-IPERTENSIVA

Se l’aggettivo “antidiuretico” esprime in modo chiaro l’azione fisiologica di questo ormone, altrettanto si può dire del sinonimo “vasopressina”. L’ADH, infatti, possiede una seconda ed importante azione legata alla sua capacità vasocostrittrice. Diminuendo il calibro delle arteriole, la vasopressina è infatti capace di aumentare la pressione arteriosa. Il rilascio dell’ormone sarà dunque favorito da varie condizioni, tra cui la più nota è la diminuzione del volume plasmatico, ad esempio in seguito ad una forte disidratazione. In base alle leggi della fisica, un calo del volume di sangue circolante porta inevitabilmente ad una riduzione dei livelli pressori. Ecco quindi spiegata l’importanza dell’attività combinata antidiuretica-ipertensiva di questo ormone. La secrezione di vasopressina aumenta quando si riduce la pressione arteriosa, ma anche in caso di forti emozioni, stress, dolore, assunzione di nicotina ed esercizio fisico. Il rilascio di vasopressina si riduce nelle condizioni opposte a quelle appena elencate, ed in seguito all’assunzione di alcolici. La vasopressina è legata anche ai livelli di estrogeni. È più alta nella fase preovulatoria ed ovulatoria, rispetto alla fase progestinica del ciclo mestruale.

IDRATAZIONE INTERNA CONTRO GLI OCCHI GONFI

Accertarsi che si sta bevendo abbastanza acqua e che si è idratati a sufficienza. Acqua non significa ovviamente bevande gassate o bevande zuccherate artificialmente, o cole, o birra e vino, o the e caffè, e nemmeno succhi di frutta devitalizzati e conservati. Acqua significa succo zuccherino mineral-vitaminizzato naturalmente da Madre Natura, derivato da frutta acquosa, oppure acqua nella sua forma più pura e leggera.

APPLICAZIONI ESTERNE

Posizionare due fette di cetriolo fresco sulle palpebre per circa 15-20 minuti per ridurre il gonfiore intorno agli occhi. Stesso effetto con due fette di patate fredde. Dormire abbastanza durante la notte, con 6-8 ore di buon sonno è pure un buon aiuto. Se si scopre che gli occhi sono gonfi al risveglio, si possono prendere dei sacchetti di the dal frigorifero e metterli sopra le palpebre per circa 15-20 minuti. Si tratta di un rimedio domestico molto efficace per il trattamento di occhi gonfi e occhiaie. L’uso di gel e creme contenenti aloe vera o di estratti di erbe vanno bene purché non contengano alcun prodotto chimico.

GONFIORE INTESTINALE E COLON IRRITABILE

Quanto al gonfiore intestinale e al colon irritabile, non c’è altro da fare che ripartire umilmente da zero con pazienza e costanza. Fare 3 giorni a cibi cotti in modo conservativo, tipo purè di patate, cavolfiori al vapore, cavolini Bruxelles al vapore, insalata di patate con cipolle crude tagliuzzate, fagiolini al vapore con aglio crudo tagliuzzato, verdure saltate in padella, minestra di verdure, mele cotte. Al 4° giorno introdurre con gradualità il primo cibo crudo sotto forma di spremute di agrumi, o succo di carote, o succo di cavolo, o estratto di 4 carote medie più 1 costa sedano e 1 fetta ananas, nonché pizzico di zenzero o di peperoncino. Vanno bene anche le insalate verdi in crescente quantità come primo piatto introduttivo a pranzo e cena, secondo i criteri dei cicli circadiani, avendo cura di masticarli lentamente, e sempre mantenendo un dialogo costante col tuo corpo e i tuoi sensori di fame e di sete. Per il secondo piatto lo lascio a tuo piacere, in base alle preferenze gustative e alle esigenze corporali, seguendo i criteri del vegeto-crudismo tendenziale, vitale, sostenibile e personalizzato.

ADESIONE AL PROTOCOLLO SALUTISTICO HEALTH SCIENCE

Ovvio che servirà una fedele applicazione del nostro formidabile protocollo salutistico, aperto e flessibile quanto si vuole ma rigoroso in termini di sobrietà, di innocenza cibi, di alta digeribilità, di camminate regolari di un’ora con respirazione addominale e abbondante traspirazione, con frequenti bagni pro-circolazione, con esposizione solare e con obbedienza e fiducia nelle leggi della Natura, e tanta fiducia nelle nostre risorse interiori. Abbuffarsi di aria pura. Muoversi e sudare. Nuotare e pedalare. Pasti frugali perché la vera forza proviene da polmoni sani, da un intestino libero, pulito ed efficiente. Sobrietà non significa però sofferenza e penuria. Occorre sempre mantenere l’equilibrio calorico, visto che persino la fase depuratoria-immunitaria ha bisogno di calorie per essere adeguatamente condotta in porto. Privilegiare in ogni caso i bassi costi digestivi.

VITAMINE NATURALI DEL GRUPPO B E VITAMINA NATURALE C A SOSTEGNO DEL SISTEMA IMMUNE

Infine, per le crisi energetiche, la stanchezza e la spossatezza, serve maggiore attenzione per le vitamina naturali del gruppo B e soprattutto per la vitamina C sempre naturale, manna autentica per il sistema immunitario che tu devi ripristinare al meglio dopo l’ablazione delle tonsille. Una panacea contro la stanchezza sono gli estratti freschi di bietola rossa, le ortiche, i germogli, il germe di grano, tutte risorse che contrastano l’anemia e favoriscono il recupero energetico.

Valdo Vaccaro

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