TOTALE GUARIGIONE DA IPERTROFIA PROSTATICA

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LETTERA

NON CREDO AI MIRACOLI E LA RINGRAZIO

Caro dr Valdo, ci siamo sentiti un anno fa e da allora ne ho fatta di strada!
Avevo diversi problemi. Il più grave era rappresentato da un’ipertrofia prostatica ormai matura, secondo i medici curanti, per la sala operatoria. Problemi risolti tutti come per magia o per miracolo, se uno crede anche a quelli. Io no, ai miracoli non ci credo proprio.
So di essere guarito grazie unicamente ad un radicale cambiamento di dieta e di stile di vita.
Non potrò mai ringraziare abbastanza chi, nel modo più disinteressato, mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto ragionare.

COLESTEROLO, GLICEMIA E PSA, TUTTI RIENTRATI E TUTTI IN REGOLA

Poiché lei potrebbe anche pensare che io sia vittima di un’illusione, le accludo i risultati delle ultime analisi complete che ho fatto, dove si attesta, anche con i numeri, il mio attuale stato di buona salute, mentre in precedenza colesterolo, glicemia e PSA erano sballati.
Da notare che il mio medico di base, quando li ha visti, non è sembrato affatto contento, limitandosi a farfugliare: “Le è andata bene, è stato molto fortunato, ma non sa cosa ha rischiato non prendendo più alcun tipo di farmaco e rinunciando a farsi operare come le avevo caldamente consigliato”
E questo è tutto!

LA CRISI DEI RAPPORTI CON LA GENTE

Le scrivo anche per segnalarle un aspetto della dieta vegetariana-crudista che mi pare non sia stato finora trattato. Il fatto cioè che, chi l’abbraccia con convinzione e costanza, è costretto a rivedere i suoi rapporti con la gente. In primis con parenti, amici, colleghi e conoscenti.
Alcuni, anche se non capiscono certe scelte, lasciano fare e tollerano, altri invece se la prendono decisamente male, col risultato che un’amicizia, magari di vecchia data, si raffredda e non di rado muore.

LE OFFESE DEL MANGIATORE SERIALE DI AGNELLI

Succede spesso che ad un pranzo di gruppo, io e mia moglie (che mi segue, anche se in modo timido e blando) mangiamo solo ciò che ci aggrada, dicendo “no, grazie” a tutto il resto, e talvolta questo non viene capito.
Non parliamo poi del rifiuto-carne per motivi etici. Qui la gente, in genere, reagisce indispettita, a volte con violenza e cattiveria alle nostre argomentazioni. Evidentemente si sente colpevolizzata.
Un mio conoscente, normalmente persona bonaria e gentile, ma grande consumatore di carne di agnello non solo a Pasqua, si è arrabbiato moltissimo quando gli ho detto che i poveri agnellini piangono, mentre attendono di essere sgozzati ad uno ad uno.
Mi ha affibbiato dei termini spregiativi che preferisco non riportare, e mi ha pure tolto il saluto.

LE ACIDE REAZIONI DEL MASTICATORE DI GRANCHI E DELL’IMPALLINATORE

Un altro ancora, amatissimo dei crostacei (granchi, aragoste, astici, ecc) mi ha quasi messo le mani addosso quando gli ho chiesto se immaginava quanto dovessero soffrire quelle sfortunate creature, quando vengono gettate vive nell’acqua bollente o nell’olio di frittura.
Un incallito cacciatore infine, mi ha detto chiaro e tondo che, a causa delle mie idee, sarebbe oltremodo felice di impallinarmi, come adora fare con fagiani e leprotti.

HO CREATO IL VUOTO INTORNO A ME

Chiaro che con tutti codesti soggetti ho rotto ogni rapporto.
In pratica, da quando sono diventato vegetariano, dapprima solo per motivazioni salutistiche, ma poi anche etiche ed estetiche, ho fatto il vuoto intorno a me, anche perché sono uno che non le manda a dire.
In definitiva, sono convinto che la nostra battaglia sia giusta e sacrosanta, ma non sarei così ottimista circa la possibilità di vederne dei risultati apprezzabili in tempi non geologici.

IL NUOVO ORDINE MONDIALE NON PROMETTE NULLA DI BUONO

Al contrario, vedo crescere ogni giorno il dominio del NOM, del Nuovo Ordine Mondiale su tutto il pianeta. E non mi pare affatto che propugni il vegetarianismo.
Se sbaglio, la prego di correggermi.
Con una forte stretta di mano!
Antonio da Venezia

*****

RISPOSTA

UN’AUTENTICA E MEMORABILE LEZIONE DI IGIENE NATURALE APPLICATA

Ricambio la stretta di mano, in modo deciso e vigoroso, carissimo Antonio.
Non solo per la strabiliante vittoria contro la medicina che ti voleva operato, eparinizzato e farmacizzato ad ogni costo. Non solo per il calo nel colesterolo e nella glicemia a suon di frutta e di verdure crude, ma per l’esempio di saggezza salutistica ed etica che stai irradiando intorno a te.
La tua è anche una bella lettera, piacevole a leggersi. La chiamerei una autentica perla.
Una perfetta lezione universitaria di igiene naturale, di filosofia comportamentale, di etica animalistica e di sociologia, da commentarsi nell’aula magna dei maggiori atenei.

HAI MESSO IN CRISI IL MONDO INTERO

Ed è proprio la tua bravura che sta creando il panico interno a te.
Stai disincrostando coscienze incancrenite, stai risvegliando anime abbruttite dall’abitudine ai pensieri malvagi e alle tare abitudinarie.
Non stai vendendo fumo. Hai risultati concreti e clamorosi da esibire a chiunque ti conosce.
Hai fatto imbestialire il medico. Hai messo in crisi l’intero club di caccia e pesca, nonché le anime timorate di Dio, convinte che l’acqua santa e il segno di croce possano convivere in modo pacifico e disinvolto con le putrefazioni intestinali e i miasmi orribili dei cadaveri tumulati a rate in quel cimitero vivente che è il loro apparato ventrale e di non aver preso al volo la buona occasione per rinsavire.

RIFLETTERANNO E SI RICREDERANNO, CHI PRIMA E CHI DOPO

Hai dato una scossa a chi ti vive appresso. Hai provocato degli shock memorabili.
Peggio di un vulcano in eruzione.
Per fortuna che non hai ancora invitato a pranzo il prete e il monsignore.
Ti saresti inimicato anche chiesa e sacristia, e magari l’intera curia.
Non mi sorprende affatto la reazione del masticatore di granchi, e nemmeno il commento del cacciatore.
Hai dato a tutti una rinfrescata nella coscienza, e questo non te lo possono perdonare.
Ma i veri amici, rifletteranno e si ricrederanno. Se non in questa vita, in quelle prossime, o forse magari nelle future ere geologiche. E allora capiranno di aver perso una buona occasione. Di aver incocciato un maestro

ALLA PRIMA GUERRA

Tempo fa, passarono dei cacciatori con doppietta in spalla sulla stradina fuori di casa mia. Gli ricordai che non erano in regola, essendo vietato passare accanto alle case col colpo in canna, e che la distanza di sicurezza da rispettare era quella di 250 metri almeno. Non lo avessi mai fatto.
Fermatisi più avanti, uno di essi bisbigliò agli altri “Ai prime guere, chel lì lo fasèn fur par prìn” (Alla prima guerra, quello lì lo facciamo fuori per primo).
Non tutti i cacciatori sono così. C’è gente che fa collezione di armi e di fucili, ma che si limita al tiro al piattello, avendo imparato a rispettare gli animali, dopo aver capito la stupidità estrema dell’uccidere, l’ingiustizia e l’anti-sportività, oltre che la crudele cattiveria contro animali inermi e privi di una loro doppietta anti-uomo.

Valdo Vaccaro (AVA-Roma e ABIN-Bergamo)

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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