VEGAN-CRUDISMO SOSTENIBILE, CIRCOLAZIONE PORTALE E LEUCEMIA LINFOBLASTICA

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LETTERA

DIFFICOLTÀ CON LE VERDURE CRUDE

Caro Valdo, mi chiamo Marianna. Dopo aver letto tante tue tesine e anche il libro The China Study, da un anno sto seguendo una dieta vegana. Ho eliminato le proteine animali quasi del tutto. Anche se mi è molto difficile seguire una dieta crudista, non riesco ad eliminare la pasta e il pane. Mangio molti legumi ovviamente cotti come i fagioli, lenticchie e ceci. Le verdure che mangio sono cotte come ad esempio patate, zucchine, melanzane, peperoni, cavoli. Non capisco come fare a mangiare tutto ciò crudo! Potrebbe darmi qualche suggerimento?

LEUCEMIA LINFOBLASTICA IN FAMIGLIA

Ma il motivo per cui la scrivo non è solo questo. Anzi il motivo principale è mio marito. In breve la sua storia è questa. Nella sua famiglia ci sono stati 2 casi di leucemia linfoblastica. Praticamente 2 suoi fratelli hanno contratto questa malattia in giovane età, uno a 6 anni e l’altro a 26. Sono purtroppo morti tutti e due.

PREVENZIONE MEDIANTE APPROPRIATI ALIMENTI

Mio marito ha 41 anni. Per ora sta bene ma ho paura che questa brutta malattia sia ereditaria e che possa un giorno ammalarsi anche lui. Volevo chiederle se veramente c’è questa possibilità e se in qualche modo si può prevenire con l’alimentazione. Ad esempio quali cibi dovrebbe preferire e invece quali dovrebbe proprio evitare? Per favore risponda. Ho bisogno di chiarezza perché sono sempre molto preoccupata.

Marianna

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RISPOSTA

CI SONO AMPI MARGINI PER IL COTTO INTELLIGENTE

Ciao Marianna. La linea alimentare che porto avanti sin dall’inizio è quella di un vegan-crudismo tendenziale e sostenibile che può variare a seconda dei casi, dei gusti, delle necessità e delle possibilità personali, dal 50 al 100%, e che in genere è assai soddisfacente quando si attesta intorno al 60-70%, lasciando pertanto un ampio margine del 30-40% per la pasta, il pane, la pizza, la polenta, le minestre verduriane, i cereali, le verdure saltate, i legumi, i castagnacci e così via.

SI ADDICE COTTURA A VEGETALI AMIDACEI, TUBERI, LEGUMI E CEREALI

Ovvio che i legumi, i cereali e i vegetali amidacei e fibrosi e tuberosi vadano cotti in una certa misura, con metodi intelligenti e conservativi. L’amido offre resistenza al calore e rende la cottura possibile ed auspicabile. Il discorso vale per le patate e le patate dolci (entrambe da non pelare), coi cavolini di Bruxelles , i cavolfiori, le cime di rapa, da cuocere al vapore, con verdure tipo spinaci, tarassaco, ortiche, farinaccio, amaranto, silene, bieta e simili da saltare in padella, e coi cereali da tenere per ore in ammollo per rendere poi la cottura più breve e leggera. Usare dunque la testa e il buon senso, oltre che le proprie arti culinarie e la propria esperienza.

LEUCEMIA E CELLULE IMMATURE CHIAMATE BLASTI

Veniamo al problema della leucemia. Le leucemie costituiscono il 33% dei tumori infantili. Tra le leucemie infantili, la Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) costituisce il 75%, e il resto è costituito da vari tipi di Leucemia Mieloblastica Acuta (LMA). Sono rarissimi i casi di leucemia cronica, una forma che colpisce soprattutto gli adulti. Le leucemie sono un gruppo di malattie caratterizzate da una crescita rapida e incontrollata a livello del midollo osseo dove si fabbricano le cellule del sangue, di cellule immature tumorali (blasti). Nelle forme di LLA, i blasti provengono dalla serie dei linfociti. Le cellule tumorali infarciscono il midollo osseo inibendo la crescita delle cellule midollari normali che danno origine alle cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine). Il sangue stesso, quindi, si impoverisce, riempiendosi di blasti, causando i classici sintomi dovuti a carenza di globuli rossi (anemia), di globuli bianchi (leucopenia) e di piastrine (piastrinopenia).

SINTOMI

Si parla di 25-35 nuovi casi all’anno ogni 1.000.000 di soggetti di età inferiore a 15 anni. Il picco di incidenza si ha a 3-5 anni di età. Rappresenta il 75-80% di tutte le leucemie pediatriche. Anoressia, astenia e pallore cutaneo dovuto all’anemia, febbre per infezioni varie per la carenza di cellule bianche immunocompetenti, lividi e petecchie, ossia piccole emorragie cutanee, per la carenza di piastrine. Sintomi vari per la sovrapproduzione di blasti nei sedi di produzione di cellule ematiche quali dolori osteoarticolari, epatosplenomegalia, ovvero ingrossamento di milza e fegato, linfoadenomegalia cioè ingrossamento diffuso di ghiandole linfatiche).

DIAGNOSI

All’esame emocromocitometrico si evidenzia un  aumento del numero dei globuli bianchi, con presenza di blasti linfoidi, che sono cellule immature della serie linfatica, diminuzione del numero delle piastrine, anemia per diminuzione del numero dei globuli rossi. Midollo osseo che evidenzia in genere presenza di cellule blastiche, cioè cellule immature, in percentuale superiore al 25% rispetto alle restanti cellule.
Terapia

TERAPIE MEDICHE

La medicina prevede somministrazione di chemioterapici in modo da determinare la scomparsa dei blasti da sangue circolante e di ridurre a meno del 5% quelli nel midollo osseo. Questa fase dura 4-6 settimane, dopo di che si passa alla fase di terapia vera e propria. Per prevenire una infiltrazione di cellule tumorali a livello cerebrale, vengono somministrati chemioterapici direttamente all’interno del liquido cerebrospinale, il liquido che bagna l’intero sistema nervosa centrale. Questa terapia può essere associata a radioterapia del cranio. Alcuni mesi dopo la fase di induzione vengono somministrati nuovamente chemioterapici per distruggere cellule leucemiche residue che stanno nuovamente proliferando. Tutto è basato insomma sulla scomparsa  di basti nel midollo osseo. Altra terapia sono il trapianto di midollo e la radioterapia testicolare nel maschio, per contrastare metastasi testicolari.

LA MALATTIA RISPONDE RAPIDAMENTE IN SENSO POSITIVO ALLORQUANDO PRENDIAMO LE GIUSTE CONTROMISURE

Detto in termini igienisti la leucemia è una proliferazione di globali bianchi nel corpo e nel sangue. Riguarda soprattutto la giovane età. È risaputo che l’incidenza statistica della leucemia  è estremamente bassa tra le comunità primitive e tra le comunità vegetariane. Si sa pure che la malattia risponde rapidamente in senso positivo, regredendo cioè secondo gli schemi della remissione spontanea, allorquando venga adottata in modo drastico e coerente una dieta crudista, basso-grassa e basso-proteica, come per l’appunto la dieta venga-crudista tendenziale.

CONTANO LE SCELTE E I COMPORTAMENTI

Parlare di familiarità e di genetica è un discorso superato e fuori dalla logica. Quando si ripetono determinate patologie nell’ambito della stessa famiglia, vanno analizzate semmai le scelte e comportamenti in auge in quel nucleo familiare. Sono tali scelte a caratterizzare similarità nelle conseguenze patologiche, e non eventuali difetti genetici. È assai significativo che tutti i malati di leucemia, ad esempio, rivelino una cronica carenza di vitamina C, esacerbata da alimentazione carnea e da cibi cotti. Si sa bene che ogni tipo di carne contiene zero vitamina C provocando marcate carenze di acido ascorbico. Idem per i cibi cotti in genere, essendo la vitamina C assai sensibile al calore.

USO MEDICO DI CHEMIOTERAPIA

I linfomi non Hodgkin (LNH) sono al terzo posto, per frequenza, tra i tumori maligni dell’età pediatrica. La prognosi varia in rapporto all’estensione della malattia (stadio alla diagnosi ) ed al sottotipo istologico. Tutti i LNH del bambino sono forme ad alto grado di malignità e possono essere distinti in: Linfoma linfoblastico B (tipo Burkitt e non-Burkitt): ( 40-50% dei LNH dell’infanzia ) Linfoma linfoblastico T: ( 30% circa dei LNH dell’infanzia) Linfoma a grandi cellule anaplastico (ALC): ( 20-25% dei LNH dell’infanzia ). Il programma terapeutico si basa sull’uso di chemioterapici ed è diversificato in rapporto al sottotipo istologico ed allo stadio di malattia. L’uso della radioterapia riveste attualmente un ruolo secondario.Nel caso dei linfomi linfoblastici T i protocolli terapeutici prevedono schemi simili a quelli adottati per la leucemia linfoblastica acuta, anche nei rari casi di malattia localizzata. La sopravvivenza a 5 anni di queste forme è di circa il 60%, con prognosi peggiore per i pazienti in IV stadio.

LEUCEMIA LINFOBLASTICA E LEUCEMIA MIELOIDE-MIDOLLARE

La leucemia, in termini medici, è dovuta a mutazione genetica a carico di una cellula staminale del sistema emopoietico, sistema di cellule staminali in grado di produrre tutte le cellule del sangue. Quando un tumore colpisce i precursori intermedi dei linfociti T e B si ha leucemia linfociti (linfoblastica, linfocitica, linfoide). Quando invece la degenerazione riguarda il progenitore comune di granulociti e monoliti, si ha leucemia mieloide o midollare (mieloblastica, mielocitica, granulocitica).

CHEMIOTERAPIA PEGGIORE DELLA MORTE

La leucemia è considerata un cancro del sangue, più che un processo logico e consequenziale. È risaputo però che il cancro non si sviluppa mai in un corpo sano. Si sa anche che i tre trattamento-base offerti dalla medicina, vale a dire chirurgia, radioterapia e chemio, sono uno più traumatico e devastante dell’altro e non possono fare altro che incrementare il rapido declino del paziente. La guarigione richiede un ripristino della funzionalità epatico-splenica-renale e un rafforzamento dell’immunocompetenza, esigenze che vengono ignorate e bastonate dai trattamenti invasivi della medicina. Non è un caso che il dr  Charles Huggins della Chicago University, nonché premio Nobel, ebbe a dire. “Ricordatevi che esistono al mondo cose peggiori della morte. Una di esse è la chemioterapia!”

NON ESISTONO NEMICI IMMAGINARI DA MITRAGLIARE

Per la medicina la malattia è sempre un attacco a tradimento proveniente dall’esterno, da enti misteriosi tipo spirito maligno, microbo patogeno, virus spaventevole. La confraternita dei medici non si è liberata delle sue origini medievali e fa la guerra al male, a un nemico immaginario chiamato morbo o sindrome o patologia. La Health Science vede invece nella malattia un semplice e razionale effetto. Nessuna guerra al sintomo ma sostituzione di cattive abitudini con buone abitudini.

INFIAMMAZIONE SPLENICA RISOLVIBILE IN 15 GIORNI DI VEGAN-CRUDISMO

La milza gioca un ruolo determinante essendo punto strategico di molte malattie. L’ipertetrofia, o l’allargamento splenico, accompagna infatti patologie tipo malaria, morbo di Hodgkin, febbre tifoide, paratiroidi, anemia, tubercolosi e leucemia. Una semplice dieta crudista-fruttariana per 2-3 settimane è in grado di risolvere l’infiammazione della milza.

LEUCOPENIA E LEUCEMIA

I globuli bianchi del sangue o leucociti hanno una presenza normale di 6000-10000 unità mmc di sangue. Il loro numero fluttua e sale fisiologicamente durante intensi esercizi fisici, stress, dolore, gravidanza. Linfociti e monoliti sono fabbricati nel tessuto linfoide di linfonodi, tonsille, milza, timo, e membrane mucose intestinali, mentre i granulociti sono fabbricati nel midollo. Formando la linea difensiva corporale, i globuli bianchi combattono le infezioni ingolfando batteri e detriti cellulari. Mentre la leucopenia è una condizione di scarsità  di globuli bianchi sotto il livello 6000, la leucemia è una malproporzione maligna di leucociti in eccesso.

BAMBINI SUPERNUTRITI NEL MIRINO DELLA LEUCEMIA

Malproporzione che va a interferire con la produzione di globuli rossi e di piastrine, causando anemia ed emorragie. Non sorprende che la leucemia colpisca bambini delle classi privilegiate e super-alimentate a proteine animali con una incontrollata proliferazione delle cellule bianche che si elevano dalla normalità di 5-7 mila per mmc a quote stratosferiche di 80-100 mila e oltre, a detrimento dei globuli rossi e delle piastrine.

CIRCOLAZIONE PORTALE

Trattasi di un circolo venoso che confluisce nella vena porta. Affluisce a questo circolo il sangue refluo dal tubo digerente, dalla milza al pancreas e dalla colecisti. Si getta poi nel fegato dove avvengono gli scambi metabolici, per poi rigettarsi nelle vene epatiche. La vena porta ha il compito quindi di convogliare al fegato il sangue proveniente dalla digestione intestinale e dalla milza, costituendo un sistema detto appunto sistema della vena porta o sistema portale.

BREUSS CAMPIONE MONDIALE DI CASI RISOLTI

Il dr Rudolf Breuss (1899-1990), medico naturopata austriaco, celebre per le sue spettacolari guarigioni in campo oncologico. scoperse nel 1952 che la leucemia non è un cancro del sangue, come insegna la medicina ufficiale, bensì una decomposizione del sangue, causata da una alterazione alla circolazione portale. “Siccome le malattie della circolazione portale sono guaribili nella maggioranza decisa, pure la leucemia deve esserlo”. Questo il ragionamento logico del dr Breuss. Le carenze funzionali della circolazione portale risultano essere causate da da depressione e si risolvono mediante distensione psichica.

DUE BICCHIEROZZI DI SUCCHI VEGETALI PER 42 GIORNI

La cura proposta dal medico austriaco sta nel bere rigorosamente un quarto di litro o due bicchierozzi di succhi vegetali al giorno per 42 giorni, da assumere un’ora prima dei due pasti principali. Nel contempo si può mangiare tutto quello che si desidera eccetto carni e brodi di carne. Tutti i giorni, per 40 anni, c’era una fila di leucemici nella sala d’aspetto del suo studio. Col suo metodo ridiede la salute a migliaia di leucemici delusi dai metodi convenzionali.

SETTACOLARE GUARIGIONE DOCUMENTATA DI MANUEL LEZAETA

Lo stesso Manuel Lezaeta salvò diversa gente con i suoi metodi naturali. Notevole il caso di Alessandro Diaz Vog, di 10 anni, dichiarato spacciato entro un mese dai medici di Boston e di Chicago per leucemia e cancro del sangue. Bastarono 15 giorni per far sparire le cellule cancerose o immature dal sangue del bambino.

VIVERE MEGLIO E VIVERE RILASSATI

Per concludere, la prima regola per prevenire e sconfiggere la leucemia è non preoccuparsi, non coltivare tensioni interne che traumatizzano l’animo più di ogni possibile veleno. Studiare di più e meglio i buoni insegnamenti. Contrastare la depressione a tutti i livelli. Adottare una linea nutrizionale ricca di varietà vegetali e sobria nel contempo, esporsi al sole, sorridere e ridere, muoversi e respirare, fidarsi di se stessi e delle proprie risorse interne, stare vicini alla natura, seguire il nostro semplice ma formidabile protocollo salutistico.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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