WOODSTOCK FRUIT FESTIVAL E DIETA GRAHAM 80-10-10

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LETTERA

UN FESTIVAL ANNUALE ALLA SUA TERZA EDIZIONE

Negli States, da 2 anni, l’atleta fruttariano Michael Arnstein, conosciuto nel web e su Youtube come “The Fruitarian”, organizza uno splendido festival per riunire i fruttariani e tutti coloro che si stanno dirigendo verso un’alimentazione e uno stile di vita più consapevoli
in una splendida località in mezzo alla natura, dove tutti potranno sperimentare una comunità fruttariana e condividere le loro esperienze con gioia e allegria. Un vero e proprio campeggio per fruttariani e per aspiranti alla salute.

VIDEO DELLA EDIZIONE 2012

Ecco alcune testimonianze di fruttariani nel suo video del festival del 2012:

Sito ufficiale: http://www.thewoodstockfruitfestival.com/
Bellissima iniziativa. Se questo avviene negli Stati Uniti, vuol dire che c’è ancora speranza. Chissà che presto anche in Italia non si possa organizzare in qualche splendido posto qualcosa di grandioso come questo.
Energia. Divulgativa

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RISPOSTA

L’EDIZIONE 2013 COMINCIA OGGI STESSO

Avvertendo prima, qualcuno avrebbe fatto in tempo ad andarci. L’edizione di quest’anno comincia esattamente oggi 22 agosto e dura fino al 25 sera. Nel 2011 ci furono 200 presenze, nel 2012 il numero era salito a 450. Quest’anno si parla di 560 iscritti. La magnifica località è Camp Walden N.Y., non lontano dalla metropoli nuovayorkese, con tanto di laghetto e di splendide attrezzature sportive.

MICHAEL ARNSTEIN ATLETA SUPERLATIVO

Un evento diverso da tutti gli altri. Un inno alla salute e alla forma psico-fisica, all’amicizia, alla socialità, allo scambio di reciproche esperienze in mezzo ai tesori di Madre Natura. Un’introduzione a una dieta diversa da tutte le altre. Michael Arnstein, ideatore e direttore generale del Festival, non è solo un grande vegan-crudista fruttariano, è anche un grande maratoneta, vincitore assoluto ripetutamente delle corse più massacranti d’America. Tra i collaboratori c’è la Anne Osborne (vedi mia tesina “Essie fruttariana novantenne dal Sudafrica“), e c’è Douglas Graham, autore della dieta 80-10-10.

IL DR DOUGLAS GRAHAM E LA DIETA 80-10-10

Il dr Douglas Graham ci spiega in un video la sua impostazione dietologica fruttariana, in conformità al suo best-seller “The 80/10/10 diet”. Si tratta di una dieta composta da almeno 80% di carboidrati, fino al 10% di proteine e fino al 10% di grassi, rispetto alle calorie totali giornaliere. Molti dei crudisti più navigati la seguono ed apprezzano i vantaggi che essa comporta in termini di energia e vitalità.
Trattasi di una dieta che garantisce due momenti fondamentali

AUTOREVOLI CONFERME DA COLIN CAMPBELL E DA DEAN ORNISCH

A supporto delle sue affermazioni, il dr T. Colin Campbell riporta, nel libro The China Study, che test effettuati sull’alimentazione dei contadini cinesi hanno dimostrato che una riduzione del grasso nella dieta dal 24% al 6% delle calorie totali è associata ad un rischio inferiore di cancro al seno. Il dr Dean Ornisch, rinomato cardiologo e autore, nonché presidente e fondatore del Preventive Medicine Research Insitute a Sausalito, California, afferma che mentre la maggior parte della gente americana consuma circa dal 40 al 50% delle loro calorie in grassi, la dieta da lui prescritta ne deve contenere meno del 10%.

DIVERSI LEADER DELLA NUTRIZIONE NATURALE CONVENGONO SULLA VALIDITÀ DELLA SCUOLA GRAHAM

Molti altri medici e professori, conosciuti per il loro operato in campo nutrizionale, come John McDougall, Michael Klaper, William Harris, Ruth Heidrich, Michael Greger e Neal Barnard, sono concordi, che il 10% delle calorie totali, come consumo di grassi vegetali, sia più che adeguato e che la salute cominci a declinare significativamente ad ogni livello quando si supera il 15%. Qualsiasi dieta, che sia onnivora, vegetariana o vegana, supera di gran lunga queste percentuali consigliate, se non si limita l’apporto di grassi con un’accurata selezione delle fonti ed una giusta dose di essi.

LA BASE DELLA SALUTE STA NELL’OSSIGENO, NEL GLUCOSIO E NELL’ORMONE INSULINA CHE VEICOLA IL GLUCOSIO E CHE NON DEVE TROVARE MELMA ADIPOSA SUL PERCORSO

Un eccesso di grasso in circolo interferisce con la funzionalità dell’insulina, l’ormone che veicola il glucosio, l’unica forma di zucchero circolante nel flusso sanguigno, la quale provvede a legarlo e a trasportarlo alla sua destinazione cellulare. Hai presente come restano unte le mani quando tocchi dell’olio da cucina? Praticamente, sulle molecole si forma un film lipidico dello stesso genere, che impedisce il corretto funzionamento dei recettori, deputati al legame tra le molecole.

INSUFFICIENZA INSULINICA O SCOMPENSO GLICEMICO CHIAMATO DIABETE, PER SFIANCAMENTO DEL PANCREAS

Questa evenienza è chiamata in causa nell’insorgenza dell’insufficienza insulinica, così è chiamata per la ridotta capacità insulinica di portare il glucosio a destinazione. Questo può portare, nel tempo, ad esaurimento del pancreas, l’organo che la secerne. Poiché le molecole di glucosio rimangono più del dovuto nel circolo ematico lipo-tossico, vi è una richiesta continua di insulina, che il pancreas cerca di esaudire sfiancandosi nello scompenso glicemico chiamato diabete.

GLI ZUCCHERI SEMPLICI E VIVI DELLA FRUTTA SONO LIQUIDO RESTAURATORE

È di fondamentale importanza conoscere questa dinamica e fare attenzione alla quantità e qualità dei grassi introdotti, a maggior ragione con l’alimentazione crudista, che comprende un notevole apporto di zuccheri semplici tramite abbondanti quantitativi di frutta.

BILANCIARE L’APPORTO DI GRASSI VEGETALI NEL CORSO DELLA SETTIMANA

Una piccola porzione di noci e di semi, oppure mezzo avocado, o una decina di olive bastano già a raggiungere la percentuale indicata, per un apporto giornaliero di circa 1800 calorie, perciò è raccomandabile bilanciare l’apporto dei grassi nell’arco della settimana. Ad esempio, se un giorno eccedi, puoi restare più leggero il giorno dopo, per compensare. La testimonianza personale del dr Graham, crudista dal 1978, atleta e trainer di fama internazionale è emblematica ed ispirante!

ASCOLTARE ATTENTAMENTE I NOSTRI SENSORI ED ASSECONDARE LE VARIABILI ESIGENZE DEL CORPO

Insieme a tanta frutta e parecchia verdura avrai comunque sufficiente grasso per soddisfare ogni esigenza nutrizionale. Se fai sport o attività fisica avrai bisogno di un apporto calorico superiore e, di conseguenza, di un quantitativo maggiore di tutte le sostanze nutritive, compresi i grassi. Schemi e principi vanno considerati, ma la prima cosa da fare rimane quella di saper ascoltare i nostri sensori interni, segnalatori dell’appetito e della sazietà in proporzione al nostro consumo energetico e al nostro fabbisogno calorico.

IL 75% DI VEGANCRUDISMO A PREVALENZA FRUTTARIANA È UN OTTIMO OBIETTIVO

C’è pure chi si spinge a un livello 90-5-5. Ovvio che se qualcuno lavora duro e consuma 3000 calorie al giorno, non sarà facile metterle assieme con la frutta soltanto. E ancor meno facile sarà mantenere nel lungo tempo tali ritmi. Occorre in ogni caso un minimo di buon senso e di cautela nella applicazione di questi schemi spinti ai limiti. Un 70-75% di carboidrati crudi, e un 25%-30% di proteine-grassi e cibo non stracotto, definibile come vegancrudismo tendenziale, rimane a mio avviso la soluzione migliore, quella raccomandata dallo stesso Herbert Shelton, ed anche dai suoi migliori continuatori Alec Burton, Ralph Cinque e Frank Sabatino.

LA QUADRATURA DEL CERCHIO VA IMPOSTATA SUL MEDIO E LUNGO PERIODO

Non per dire che valgo più dei fruttariani puri, ma trovo tutto sommato che il mio Vitto Valdiano, usato in modo flessibile e sensato, possa offrire maggiori garanzie di benessere, rispetto alle formule più spinte verso i limiti. Le difficoltà delle diete estreme non si avvertono certo nel corso di questi eventi estivi, dove è facile trovare la quadratura del cerchio, ma si avvertono nel mantenimento dieta e nel lungo periodo.

CONSIGLI CONCRETI E TOLLERANTI

Il rigore applicativo poi rimane sempre un fatto personale. Nella vita ci sono gli alti e i bassi. Evitare le cadute e gli scivoloni. Evitare le retrogradazioni esagerate sulla scala della virtuosità. Ma se a qualcuno capita nel corso dell’anno di desiderare qualche piatto invidiato all’altra sponda, tipo il frico con patate (formaggio fuso), il grana nella pasta al pomodoro crudo, le bruschette al pomodoro, l’ovetto di gallina o di anatra ruspante al tartufo di Alba, o al limite l’alice col cappero made in Sicilia e la polenta col baccalà del vicentino, non è il caso di disperarsi, di maledirsi o di accendere un cero alla Madonna. Non siamo una setta di frati trappisti, ma degli esseri umani desiderosi di stare bene, di soffrire il meno possibile e di far soffrire il meno possibile. Un pizzico di giusto divertimento alimentare non è affatto peccato.

È GIUSTO RENDERE LA SCIENZA IGIENISTICA PIÙ POPOLARE, LASCIANDO AI CAMPIONI DI PUREZZA IL RUOLO DI BATTISTRADA

Questo non è, sia ben chiaro, un invito a trasgredire o a mediocrizzare i propri obiettivi, ma soltanto un modo come un altro per rendere le nostre posizioni più accettabili e più realistiche agli occhi e ai gusti della gente. Vogliamo democratizzare l’alimentazione naturale, e non restringerla a un numero sparuto di adepti. Chi ha problemi importanti da risolvere in termini di salute, farà bene invece a mantenersi grintoso e determinato, visto che il crudismo vicino al 90%, con abbondanza di acqua biologica, di bioflavonoidi, di carica vibrazione, rimette in ordine e in carreggiata le situazioni più disperanti.

RISPETTARE LA VITA ALTRUI RIMANE UN INGREDIENTE FONDAMENTALE ED IRRINUNCIABILE

Il desiderio insoddisfatto o la nostalgia ricorrente per queste cose, potrebbero fare più male che la trasgressione stessa. Non dimentichiamoci però mai del Vangelo Esseno della salute, che difende ogni essere vivente, dal bue al pesciolino. Più frutta mangi e più ne mangeresti, soprattutto se la scelta è varia, e se sai inserire opportunamente la pannocchia, la patata, il cavolfiore, il cavolino, la melanzana, la zucca, la castagna, il fungo, il fagiolino, il cece e la lenticchia.

LA FANTASTICA UVA NERA DELLE VIGNE NON SPRUZZATE

In questi giorni si sta maturando l’uva nelle vigne, e le noccioline di orto e di bosco si possono già raccogliere, sia per consumo immediato che per scorta invernale. Tre grappoli freschi a colazione e una ventina di noccioline tenere a metà mattina sono un ottimo sistema per tenersi a puntino.

AL FESTIVAL NON MANCAVANO I LEICHI E IL DURIAN

Nel Fruit Festival di Woodstock non giravano solo angurie, meloni e avocado, ma anche leichi in abbondanza e tante belle cassette di durian congelati forniti dalla ditta cinese New Generation Produce del New Jersey. È noto che i cinesi sono dei buongustai e che vanno matti per leichi e durian. Col durian non ti vengono di certo voglie compensative strane, data la sua particolare ricchezza nutritiva. In Italia il durian non arriva per il momento. O comunque non arriva a prezzi accessibili.

IN ITALIA GLI EVENTI SI FANNO PREFERIBILMENTE DECENTRATI

Si può fare un festival simile anche in Italia? Sicuro che si può. Solo che da noi c’è a tendenza a decentralizzare gli eventi, più che a creare dei meeting nazionali. Alla mia conferenza di Cagliari del 17 luglio scorso c’erano dopotutto oltre 400 convenuti, per cui non manca di certo l’interesse del pubblico.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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