ZONE IPERECOGENE E MECCANISMI DELLA PAURA TUMORALE

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LETTERA

ZONA IPERECOGENA CON IPOTESI DI FIBROMA O DI POLIPO

Buonasera, mi chiamo Cecilia e ho 47 anni. Di solito non sono una che chiede dei consulti su internet, ma sono proprio preoccupata. Leggendo qua e là in rete ho conosciuto il suo nome e devo dire che sono molto interessata ai suoi scritti.

Sono qui a chiederLe di aiutarmi. La mia ginecologa, facendo l’eco tsv, mi ha trovato una zona iperecogena di 0,55cm e dice che potrebbe trattarsi di un fibroma o di un polipo. Vuole pertanto che faccia esame istereoscopico che io non voglio fare.

Lei non mi crederà ma non vivo più da quando mi ha detto questa cosa. Sono andata subito da un’altra ginecologa e mi ha confermato che questa zona iperecogena c’è, ma mi ha dato una terapia da fare e sarebbe progeffik 100 e benadon 300. Il progeffik non l’ho preso (è un anno che non ho mestruazioni), mentre sto prendendo benadon. Mi mancano le ultime 2, in tutto devo prenderne 10.

AZZERAMENTO ZONA IPERECOGENA IN VISTA DI UN VIVERE PIÚ TRANQUILLO

Ho il controllo il 28 Novembre per vedere se questa zona iperecogena c’è sempre. Le chiedo se può rispondermi prima di tale data. Cosa potrei fare per annientare questa zona e vivere più tranquillamente? In attesa di una Sua tempestiva e cortese risposta, la saluto.
Cecilia

*****

RISPOSTA

Ciao Cecilia. Sbagliatissimo il tuo atteggiamento, irrazionale il tuo panico e fuori luogo le tue reazioni. Riveli una profonda impreparazione igienistica, in linea poi con la maggioranza. Ed è proprio questo che ti rende fragile, remissiva alle sentenze mediche e quindi particolarmente vulnerabile.

DEFINIZIONE DI ZONA IPERECOGENA E ZONA IPOECOGENA

Nell’ambito delle ecografie, si utilizzano termini come zona ecogena, iperecogena, ipoecogena, anecogena, in base al tipo di immagine che si viene a formare sullo schermo, determinata dalla capacità dei tessuti di riflettere o trasmettere gli ultrasuoni.

Quando si ha tessuti con diverse capacità di riflettenza, l’ecografia (in bianco e nero) metterà in evidenza alcune aree più o meno chiare.

Una formazione iperecogena è caratterizzata da un’immagine bianca sullo schermo (area altamente riflettente), mentre una zona ipoecogena sarà grigia (poco riflettente), e una zona anecogena apparirà nera (non riflettente).

I diversi tessuti del corpo umano hanno normalmente diverse capacità riflettenti, con cartilagini, muscoli e linfonodi generalmente ipoecogeni, ossa anecogene con bordi iperecogeni, tendini e legamenti iperecogeni, grasso e vasi sanguigni anecogeni.

Nelle zone iperecogene, il maggiore riflesso può essere dato dalla presenza di numerose cellule, o molecole intracellulari, per cui, sempre in linea generale, si tende ad escludere la presenza di una cisti. Spesso si associa una zona iperecogena alla presenza di un tumore, e nel fare questo si finisce per ingenerare stati di inquietudine e micidiali traumi emotivi non meno gravi delle malattie paventate.

L’AFFANNOSA RINCORSA ALLA CUROMANIA INVASIVA

La cosa peggiore che possa capitare nella vita non è dunque il tumore in sé ma due cose precise che sono La paura e Il comune precipitarsi del medico e del paziente verso la curomania invasiva rivolta alla rimozione farmacologica, radio-chemioterapica e chirurgica del tumore stesso.

Questo è il classico esempio di come la medicina attui le sue sottili politiche terroristiche quotidiane usando come arma psicologica le strutture diagnostiche finalizzate ad abbattere il morale del paziente.

Quando si insegna alla gente che il tumore non è tumore ma cancro. Quando si insegna alla gente che il tumore è un nemico da asportare brutalmente e non invece un ultimo intelligente baluardo immunitario contro il cancro. Quando si fa tutto questo e altro ancora, non c’è da meravigliarsi se la gente perde il suo potere mentale e razionale e accetta qualsiasi soluzione medica, per quanto irrisolvente, disastrante e disperante essa sia.

IMPREPARAZIONE IGIENISTICA ED ARRENDEVOLEZZA ALLA MEDICINA

La carenza di qualsiasi preparazione igienistica acceca, istupidisce ed azzera la capacità pensante, per cui si tende a non offrire alcuna resistenza, a cedere di schianto e ad affidare le proprie sorti alle strutture sanitarie, vere e proprie satrape della situazione. Questa deplorevole arrendevolezza nasce dalla irrealistica convinzione che verrà fatto di tutto per salvarti, per esperire tutte le possibili strade atte a risparmiarti sofferenza e a prolungarti la vita.

A nessuno, paziente e familiari di contorno, che vengano in mente le vere motivazioni dei medici e degli ospedali. Nessuno che pensi alle spinte attuate dalle direzioni ospedaliere verso le cure e verso gli interventi, verso la piena utilizzazione dei propri chirurghi. Nessuno che abbia il minimo sospetto di essere una semplice vittima numerata usata primariamente per incrementare e gonfiare l’introito economico a favore delle voraci esigenze nosocomiali.

SCHIZOFRENIE ED ALLUCINAZIONI

La richiesta della Cecilia non è come disinnescare ordinatamente la sua tumorosità e la sua fonte causativa di neoformazioni. La sua domanda angosciante è “Cosa potrei fare per annientare questa zona iperecogena”? E viene formulata quando ha già intrapreso una cura a base di Benadon, nella vana speranza che il martellamento del sintomo e la grave offesa portata al suo sistema immunitario possano regalarle riequilibrio e benessere. L’atteggiamento non pare meno allucinante di quello delle mentecatte che si fanno asportare il seno in modo preventivo, come l’Angelina Jolie.

Ovvio che non ragiono in termini di curomania e che non sono pertanto in grado di rispondere ai suoi tormentosi quesiti. Tutti amano essere collocati dalla parte dei giusti, ma pochi soltanto hanno le qualifiche e la promozione sul campo. Il solo pensare di essere i buoni, i migliori e i senza macchia sarebbe grave peccato di presunzione, di spocchia e di vanagloria. È d’obbligo per ognuno una buona dose di umiltà e di sottomissione al giudizio popolare.

SCELTA NATURALE O SCELTA MEDICA

Non si può comunque andare a braccetto coi diavoli e con gli angeli in simultanea. O scegli come tua regina la Natura Sovrana Medicatrice di tutti i mali, rispettandone leggi e principi, oppure ti adegui del tutto all’altra opzione dando coerente fiducia all’interventismo medico.

TESINA DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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