CURE NATURALI DEL FIBROMA UTERINO

LETTERA

CINQUE MIOMI E FIBROMI RIVELATI DA UN’ECOGRAFIA

Salve! Ho comprato il suo libro due giorni fa, e lo sto leggendo avidamente. Infatti, pochi mesi fa a seguito di una ecografia, ho saputo di avere 5 formazioni tra fibromi e miomi all’utero, di un diametro variabile tra 1 e 3 cm.

Ho 38 anni e sono stata recentemente in India. Un medico ayurvedico mi ha detto che esiste la possibilità, con dei farmaci indiani, per me misteriosi, di dissolvere i fibromi. Ero molto scettica sulla possibilità di miracolose guarigioni, che escludessero l’intervento chirurgico, fino al momento in cui mi sono imbattuta nel suo blog.

MODALITÀ E FREQUENZA DEI DIGIUNI

Mangio niente uova, pochissima carne/pesce e immagino che, dopo aver letto il suo libro, sarà molto più facile e inevitabile diventare vegetariana. Consumo pure molte verdure, ma ho una debolezza per i carboidrati e i latticini. In più non sono ancora riuscita a smettere di fumare. Le volevo chiedere se, oltre ai doverosi aggiustamenti della dieta è necessario fare una serie di digiuni? Con quali modalità/tempi/frequenza/durata? La ringrazio molto per la sua attenzione.
Silvia (Firenze)

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RISPOSTA

Ciao Silvia, riporto qui di seguito le informazioni della medicina ufficiale sui fibromi, per poi passare alle considerazioni igieniste.

CHE COS’È IL FIBROMA UTERINO

Il fibroma uterino, conosciuto anche come fibromioma uterino, leiomioma dell’utero o mioma uterino, è un tumore benigno dell’utero, che si presenta maggiormente durante gli anni fertili. Il fibroma dell’utero non è associato con un maggior rischio di cancro all’utero, e tende a non diventare tumore maligno.

Le dimensioni del fibroma variano dall’essere quasi impercettibili all’essere grossi diversi centimetri (anche dimensioni di un melone), provocando quindi deformazioni dell’utero. Si possono presentare singolarmente o in gruppo. In tal caso si parla di utero fibromatoso (chiamato anche fibromatosi o leiomiomatosi uterina).

I fibromi si possono dividere in:

  • Fibroma intramurale – si sviluppa all’interno della parete muscolare dell’utero, determinando una deformazione e un aumento di volume dell’utero.
  • Fibroma sottosieroso – si sviluppa sull’esterno della parete dell’utero, sotto la membrana sierosa peritoneale che lo riveste. In questo caso la deformazione causata dal fibroma è circoscritta.
  • Fibroma sottomucoso – si sviluppa dalla parete uterina verso l’interno dell’utero (cavità endometriale).
  • Fibroma peduncolato – si può sviluppare sia verso l’interno che verso l’esterno dell’utero, a cui è attaccato solo da un peduncolo.
  • Fibroma cervicale – fibroma piuttosto raro che si sviluppa dal tessuto cervicale.

I fibromi si differenziano dai polipi uterini in quanto i primi hanno origine nel tessuto muscolare dell’utero, mentre i polipi si sviluppano dall’endometrio. I polipi sono diversi anche per sintomi, dimensioni, e consistenza, essendo quasi sempre asintomatici, più piccoli (da qualche millimetro a a pochi centimetri) e più morbidi dei fibromi.

SINTOMI

Il fibroma dell’utero è spesso asintomatico. Molte donne infatti, possono avere dei fibromi e non saperlo in quanto non causano disturbi o segni particolari.

Nei casi in cui il fibroma uterino causi dei sintomi, questi sono determinati dalla posizione in cui si sviluppano, la dimensione e il loro numero. I sintomi più comuni sono:

  • Mestruo molto abbondante
  • Periodo mestruale che dura più di una settimana
  • Sensazione di pressione o dolore in zona pelvica
  • Necessità frequente di urinare
  • Dolori durante i rapporti sessuali
  • Difficoltà a svuotare completamente la vescica
  • Costipazione
  • Mal di schiena
  • Dolori alle gambe

CAUSE E FATTORI DI RISCHIO

La medicina non conosce le cause esatte dei fibromi uterini, ma indica come fattori determinanti:

  • mutazioni genetiche – Molti fibromi contengono cellule con geni diversi rispetto alle normali cellule muscolari dell’utero
  • ormoni come estrogeni e progesterone, che stimolano lo sviluppo dell’endometrio durante ogni ciclo mestruale. I fibromi tendono anche a rimpicciolirsi in seguito alla menopausa
  • altri fattori di crescita – sostanze come il fattore di crescita insulino-simile (IGF o insulin-like growth factor), che servono a manterere i tessuti del corpo, possono influenzare la crescita dei fibromi.

La velocità di crescita dei fibromi è variabile. Possono infatti crescere molto velocemente o lentamente, o anche rimanere sempre della stessa dimensione. Molti fibromi presenti durante la gravidanza si rimpiccioliscono o si disgregano completamente al termine di essa, quando l’utero torna alle sue normali dimensioni.

I fattori di rischio principali individuati dalla medicina, oltre all’essere donna in periodo riproduttivo, sono:

  • Eriditarietà
  • Razza
  • Uso di pillola anticoncezionale
  • Obesità
  • Carenza di vitamina D
  • Dieta ricca di carne e povera di frutta e verdura
  • Consumo di alcol

COMPLICAZIONI

I fibromi all’utero non sono una condizione grave e non devono creare ansie e timori inutili. Possono però causare qualche fastidio, dolore e gonfiore in zona addominale, oltre che contribuire a stati anemici dovuti alle perdite mestruali abbondanti.

Generalmente i fibromi non compromettono la fertilità e la gravidanza. Ma è possibile che alcuni, in particolare i fibromi sottomucosi, possano causare infertilità o aborti spontanei. Altre complicazioni possibili sono il distacco intempestivo di placenta, restrizione della crescita intrauterina e parto prematuro.

DIAGNOSI

I fibromi uterini vengono spesso individuati per caso durante altri esami pelvici. Per avere una conferma della condizione i medici procedono con una serie di esami come ecografie, risonanze magnetiche, isterosonografia, isterosalpingografia e isteroscopia. Test che servono principalmente a determinare le dimensioni e il numero di fibromi presenti.

TRATTAMENTI MEDICI

I trattamenti proposti dalla medicina sono sempre volti a bloccare o eliminare il sintomo e comprendono:

  • Farmaci – Vengono utilizzati per regolare il ciclo mestruale e ridurre sanguinamento e pressione pelvica. Comprendono gli agonisti dell’ormone di rilascio delle gonadotropine Gn-RH (leuprorelina, buserelina, ecc.), la spirale intrauterina ormonale o mirena che rilascia progesterone in piccole quantità e l’acido tranexamico.
  • Terapie non invasive – Tramite l’utilizzo di ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (FUS), vengono distrutte piccole aree di tessuto neoplastico.
  • Terapie poco invasive – Servono a distruggere il fibroma senza ricorrere alla rimozione chirurgica. Includono l’embolizzazione delle arterie uterine, la milisi e criomiolisi, la miomectomia laparoscopica, robotica, isteroscopica e l’ablazione endometriale.
  • Terapie invasive classiche – Includono la miomectomia addominale, dove i fibromi vengono rimossi attraverso un taglio sull’addome e l’isterectomia, che comporta la rimozione totale dell’utero, considerato dalla medicina l’unico metodo che garantisce una soluzione definitiva per i miomi uterini, non senza gravi effetti collaterali tra cui un aumento del rischio di problemi cardiovascolari, ormonali e metabolici, oltre all’ovvia impossibilità di avere figli.

Inoltre tenere sempre conto che la rimozione dei tumori, in questo caso dei miomi uterini, in particolare tramite l’uso di un morcellatore (dispositivo che frammenta la neoplasia e ne consente l’asportazione, solitamente tramite aspirazione), può aumentare il rischio di diffusione di cellule tumorali oltre che causare aderenze ed altri effetti collaterali.

I procedimenti usati dalla medicina convenzionale, chirurgici o farmacologici, sono soppressivi e tendono pertanto a provocare la ritenzione dei veleni e quindi a un incremento della congestione interna. Quella congestione che crea ulteriore formazione di cisti e fibromi. Il sangue denso e viscoso non si risolve di certo tramite la chirurgia! Le operazioni sono incapaci di ristabilire la salute in quanto sopprimono gli effetti di una causa che continua ad esistere, la cui origine sta sempre nel disordine digestivo.

VISUALE IGIENISTA

Il tumore è un sintomo e il fibroma è un sintomo. I sintomi, per la scienza igienistica, sono segnali ed ammonizioni preziose, oltre che incapsulazioni e scarichi potenziali di emergenza, per cui non devono essere toccati, rimossi, curati o asportati (per approfondire leggi Neoplasie: La Visuale Igienista). La medicina fallimentare fa questo con risultati aberranti, ignorando del tutto il grande medico Oliver Wendell Holmes, per il quale il bisturi, fuori dalle autentiche emergenze, è il simbolo del fallimento medico.

Il mioma non va curato in alcun modo. Serve invece curare o modificare il meccanismo mentale-emozionale-comportamentale-nutritivo che lo ha causato. Chiudere dunque il rubinetto-veleni da un lato, migliorando il respiro, l’alimentazione e la situazione emotiva. E innestare dall’altro lato un processo riequilibrante interno, con digestioni facili e virtuose che portino a sangue più fluido e vitale, nonché a un rinfrancamento del sistema immunitario. Sarà lui a riportare ordine interno e a disgregare il mioma.

Importante cancellare dalla mente quindi la prospettiva dell’intervento e puntare a bloccare intanto la crescita del fibroma. Nel caso tuo specifico poi, dove non manca il supporto di un ambiente sano e ricco di motivazioni, c’è un solido motivo di più per difendere coi denti la tua integrità corporale.

Dal momento che i fibromi quasi mai diventano maligni, si possono lasciare nell’organismo, a condizione che non comportino o provochino altri problemi. Pur avendo un fibroma in zona addominale che può essere sentito con pressione manuale, e che si può persino notare alla vista esterna, non è il caso di rimuoverlo, a meno che non sia assolutamente necessario. Da rilevare che molti fibromi tendono persino a scomparire da soli.

Le operazioni infatti non solo non risolvono, ma aggravano il problema, visto che non si esce dalla sala operatoria senza una serie di veleni aggiuntivi che vanno dall’anestetico all’antibiotico, dall’eparina all’antidolorifico. Il corpo umano non può essere trasformato in un campo di allenamento al bisturi, o in strumento da sperimentazione chirurgica.

RIMEDI NATURALI

Quindi, in linea con i principi dell’igiene, non propongo soluzioni miracolistiche o sostanze magiche trovate nel fondo degli oceani o nel fegato dei poveri trichechi, ma una regressione dei miomi e dei fibromi mediante un naturale processo chiamato autolisi o auto-scioglimento.

Qualcosa che si fa da anni e con grandi successi in campo igienistico, e che la gente, il tuo è un esempio tipico, non conosce nemmeno perchè la medicina ha fatto di tutto e sta facendo di tutto per impedire che la massa, ovvero il mercato della clientela medica, “creda a queste panzane e rifiuti di farsi operare e di accettare la chemio”.

1. DIGIUNO

Per ridurre e sciogliere i tumori, qualunque nome essi abbiano e dovunque essi si trovino nel corpo, non esiste al mondo nulla di meglio e di più razionale di una settimana di digiuno totale ad acqua distillata, seguito da una dieta fruttariana-vegana e tendenzialmente crudista, e più avanti da una eventuale replica-digiuno, con l’accortezza di mantenerti costantemente libera da fumo, caffè, the, cola e farmaci.

Col digiuno non esistono rischi e nemmeno effetti collaterali. Il tempo necessario, perchè avvenga la auto-cannibalizzazione delle crescite indesiderate (da parte delle cellule affamate che chiedono cibo anche quando uno non mangia), varia a seconda del tipo di tumori, della loro dimensione, e della vitalità del soggetto.

In certi casi una palla di biliardo diventa una nocciolina in 3-5 giorni di digiuno, e viene eliminata del tutto dopo una seconda sessione un mese dopo, per non riscrescere più, se uno non ricade negli stessi errori di prima ovviamente.

Il grave difetto del digiuno è quello di avere un costo zero, a parte la damigiana di acqua leggera che terrai vicino al comodino. Grave difetto perché nessuno ci guadagna una lira e diventi come il turista che arriva sull’arenile con nello zaino il thermos, il panino e un carico di pesche, senza affittare nemmeno l’ombrellone. Nessuno al mondo ne farà la lode. La persona malata non è una persona umana ma un soggetto da spennare. Salute, libertà e indipendenza dal sistema sanitario diventano mosse malandrine e carbonare, al limite estremo della legalità.

Per modalità e tempi del digiuno leggi gli articoli su digiuno ad acqua e digiuno secco.

2. DIETA VEGAN-CRUDISTA

La stessa dieta vegana tendenzialmente crudista favorisce il sangue pulito, sangue fluido, sangue scorrevole che consente il riassorbimento dei fibromi, anche se in modo più lento e graduale.

In altre parole, sangue pulito significa anche assenza di congestioni, di irritazioni, di infiammazioni.
Significa anche sistema emuntorio funzionante (fegato-reni-vescica), sistema endocrino funzionante (pineale, ipofisi, tiroide, timo, adrenali, gonadi), sistema immunitario funzionante.
Significa in altre parole salute ed equilibrio su tutti i fronti.

Chiaro che l’alimento virtuoso non accontenta le esigenze urgenti ed immediate della terapia medica, desiderosa di rapidi e visibili risultati e disinteressata nel contempo a quello che accade dopo, agli effetti collaterali, al ripresentarsi dei problemi con modalità ripetitive (recidive) o sotto diverse spoglie (scomparsa di un semplice sintomo e ricomparsa dello squilibrio sotto-forma di altri sintomi più complessi).

Quali alimenti in particolare sono utili nel caso di miomi uterini? Eccone alcuni:

  • Verdure a foglia verde – Ricche di vitamina K e di sostanze infiammatorie, crocifere come broccoli  cavolo promuovono la salute epatica l’equilibrio ormonale. L’alto contenuto di antiossidanti e fibre è stato collegato a un minor rischio di fibromi. Frutta e verdura, e la plant-based diet che propongo in generale ha dimostrato di essere un ottimo modo per prevenire le crescite tumorali (fonte).
  • Alimenti ricchi di beta-carotene – Il betacarotene, una volta digerito viene trasformato in vitamina A, che promuove la crescita e la salute dei tessuti. Carote, patate dolci, cavolo e spinaci sono tutti ricchi di betacarotene.
  • Alimenti ricchi di ferro – Le mestruazioni possono essere particolarmente abbondanti a causa dei fibromi, con il rischio di anemia. Per questo è importante assumere quantitativi più alti di ferro organicato, presenti in alimenti come mandorle, germe di grano, lenticchie e cacao amaro. Importante assumere anche molta vitamina C, che aiuta l’assorbimento del ferro.
  • Alimenti ricchi di fibre – Eliminare i prodotti raffinati e sostituirli con l’alternativa integrale, più ricca di fibre, minerali e più salutare.

Abbondare infine di succhi freschi di frutta ma soprattutto di verdura, ricchissimi di acqua biologica, carica di minerali vitamine e forza enzimatica. Per consigli su quale estrattore acquistare leggi la mia guida agli estrattori.

3. ESERCIZIO FISICO

L’esercizio fisico è sempre di fondamentale importanza. L’attività fisica ha infatti molte proprietà anti-infiammatorie, regola la pressione sanguigna, migliora la sensibilità all’insulina, promuove il dimagrimento e l’equilibrio ormonale.

Per ottenere il massimo praticare l’esercizio fisico all’aria aperta nel verde della campagna, con sole e aria pulita in abbondanza.

COSA EVITARE

  • Le proteine animali apportatrici di acidosi e di putrefazione.
  • Gli zuccheri raffinati distruttori di B1.
  • I latticini carichi di caseina.
  • I cibi stracotti e devitalizzati, ladri di enzimi pancreatici e sovvertitori dell’equilibrio mineral-vitaminico
  • I farmaci, acidificanti ostacoli all’azione immunitaria.
  • Gli integratori mineral-vitaminico-ormonali, stimolanti e apportatori di minerali inorganici e incompatibili col filtraggio renale.
  • Caffè, alcol e fumo.
  • Prodotti come pesticidi, erbicidi, fertilizzanti chimici, conservanti, prodotti per la pulizia della casa tossici, cosmetici e prodotti per l’igiene personale che non siano il più possibile naturali. Possono infatti causare problemi ormonali oltre che danneggiare la salute in generale.
  • Ansie e paure inutili.

CONCLUSIONE

Da una parte c’è il cartello “Medicina e chirurgia”, dall’altra c’è “Igiene Naturale, Cura della Non-cura e Digiuno ad acqua distillata”.
La scelta è cruciale e non permette di tornare indietro. Restare in bilico con la mente porta solo ad inutili ed insidiose ansie. Ci vuole sicurezza motivata nelle cose che stiamo facendo. Dobbiamo essere in armonia con la nostra coscienza e la nostra conoscenza, se vogliamo che le nostre decisioni siano ponderate, serene e non dissonanti.
Ed è proprio per questo motivo che ribadisco in continuazione l’importanza di farsi una profonda cultura igienistica, tale da facilitare queste scelte e non renderle cariche di improduttiva tensione.

Qui puoi leggere alcune delle testimonianze di guarigione e autolisi di fibromi uterini.

Valdo Vaccaro