ARTICOLI MANICOMIALI E PREGIUDIZI MUSCOLARI SUL VEGANCRUDISMO SOSTENIBILE

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LETTERA

VOGLIA DI VEGANISMO MA QUALCHE DUBBIO E QUALCHE PERPLESSITÀ

Salve Dr Vaccaro, mi chiamo Davide e le scrivo vista la sua grande competenza nel campo alimentare orientato al Vegan. Ho 39 anni e sto cercando di convincermi a passare il Rubicone, ma ammetto di essere molto combattuto e molto confuso. Sinceramente, analizzando dati e informazioni reperite in questi ultimi tempi, la scelta sarebbe semplice e veloce. Sono però bloccato e indeciso per un paio di motivi che per altri potrebbero essere superflui ma per me sono molto importanti.

TIMORI PER LA LIBIDO, IL TESTOSTERONE E IL DESIDERIO

Uno dei motivi principali è la paura di avere un calo di libido e dei livelli di testosterone. Ho letto che il rischio è serio seguendo una dieta vegan e non voglio asolutamente correre il rischio di avere problemi di erezione e cali del desiderio. Da tempo consumo molta soia e non so se sia per questo, ma ho notato dei cambiamenti nella sfera sessuale. Lei cosa può dirmi in merito?

TIMORI PER LA MUSCOLATURA DA BODY-BUILDING

Un secondo motivo è che io sono uno sportivo praticante del bodybuilding. Capisco che è uno sport non apprezzato da molti. Per me il livello di muscolatura raggiunta con anni di sacrificio è un valore importante per il mio benessere. Diventando vegan non vorrei assolutamente diventare più mingherlino. Non ho certo una muscolatura da Hulk. Diciamo che ho un fisico sportivo e prestante e mi piacerebbe mantenerlo negli anni.

TIMORI PER IL METEORISMO

Ultimo timore per passare al vegan. Soffro di meteorismo e mi accorgo che mangiando legumi e verdura sto parecchio a disagio perché passo la giornata e la serata a combattere contro i gas intestinali. Se uno vive isolato e da solo si può liberare, ma io non posso passare la giornata in ufficio e la serata a casa con famiglia. Come posso fare per alimentarmi vegan e non avere tutto questo gas in pancia? Spero tanto di avere una sua risposta in merito. Non so se devo pagare la consulenza, mi dica lei. Vorrei solo informazioni dettagliate su questi 3 limiti che mi bloccano il passaggio definitivo al vegan. Grazie mille.
Davide

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RISPOSTA

LA TUA MAIL È UNA AUTENTICA PROVOCAZIONE

Ciao Davide. Mi pare che tu ti sia fatto delle opinioni decisamente sballate e fuori luogo su quello che è, e su quello che non è il veganismo. Ti invito a ristudiare meglio l’intera questione liberando la mente dagli attuali pregiudizi che ti stanno frenando, e che ti hanno portato a scrivere una mail che obiettivamente è al limite della provocazione.

NON OFFENDERTI, MA HAI SCRITTO TROPPE SCIOCCHEZZE

Dirò di più. Se quella è l’idea che hai della scienza igienistica e del veganismo, non capisco proprio il motivo di contattarmi. Era meglio che tu inviassi una bella letterina al Cavalier Cremonini e ai suoi soci della McDonald’s, chiedendo loro il modo migliore per mantenerti in perfetta forma ed efficienza. Ti sei fatto già muscoli possenti e una libido invidiabile, perché mai rivolgerti ai vegani, mi chiedo? Vegani da te visti come deboli, mingherlini e privi di ardori sessuali. Sei pieno di gonfiore intestinale causato dai troppi vegetali assunti non so con quali criteri associativi? Ti conviene assolutamente una dieta stile Dukan, o magari una dieta tipo Lemme. Spero solo che tu ti renda conto delle sciocchezze che hai espresso in questa circostanza.

DAI FORSE ASCOLTO AGLI ARTICOLI DEMENZIALI DI QUESTI GIORNI?

Mi viene il dubbio che tu abbia letto l’articolo più farneticante e dissennato apparso nei giorni scorsi, non a caso in modo sistematico, su ogni quotidiano d’Italia. “Vegetariano non sempre è sano”, titolo demonizzante ma oggettivamente vero, e siamo noi i primi a dirlo, accompagnato però da sottotitolo demagogico, ipocrita, menzognero e delirante: “Chi non mangia carne è più soggetto a depressioni, infarti e tumori”.

NESSUNO È IMMUNE E NESSUNO È GARANTITO, SU QUESTO SIAMO D’ACCORDO

Ci sono sicuramente dei vegetarian-vegani che si credono immuni e garantiti da ogni malattia per il solo fatto della loro scelta, mentre in realtà siamo tutti vulnerabili nella misura in cui non rispettiamo con maggiore determinazione il pacchetto salutistico della Health Science. Ma tra il dire la verità con misura ed oggettività e il ribaltare la situazione a proprio piacimento occorre una grossa dose di faccia tosta.

LO STUDIO DI GRAZ È MANICOMIALE E DISONORA UN GRANDE PAESE COME L’AUSTRIA

Ed è quello che hanno fatto i ricercatori fasulli e corrotti dell’Università di Graz, la rivista Plos One, che hanno dipinto la situazione secondo criteri da manicomio, mettendo in cattiva luce non tanto il vegetarianismo mondiale, ma la loro Università e il loro stesso paese austriaco, che non è affatto privo di sostanza cerebrale e di conoscenza approfondita su questi temi.

HEALTH SCIENCE SIGNIFICA SCIENZA DELLA SALUTE ED È UN FATTO INTENSAMENTE ITALIANO

Health Science che è, nota bene, millenaria scienza della salute di origine tutta greco-romana, crotonese ed italiana, grazie a Pitagora, Ippocrate, Parmenide, Galeno, Marco Aurelio, Orazio, San Francesco, Giordano Bruno, Leonardo da Vinci e Luigi Alvise Cornaro da Venezia, autore del primo libercolo igienista “Intorno alla vita sobria”.

PATRICK BABOUMIAN È OGGI UNO DEGLI UOMINI PIÙ FORTI DEL MONDO

Uno degli uomini più forti del mondo ci spiega che la vera forza consiste nel non far del male ai più deboli, che sono gli animali. Patrik Baboumian ha vinto il titolo di “uomo più forte della Germania” nel 2011. È vegetariano dal 2005, vegan dal 2011. Campione in vari tipi di sollevamento pesi, detentore di record nel suo paese e di record del mondo in specialità che richiedono una forza fisica enorme.

LA MIA FORZA È LA COMPASSIONE

La forza deve costruire, non distruggere. Dovrebbe superare solo se stessa, non sopraffare i più deboli. Usata senza responsabilità, non causa altro che danno e morte. Riesco a sollevare le cose più pesanti, ma non posso togliermi di dosso la responsabilità. Il modo in cui usiamo la nostra forza definisce il nostro destino. Che tracce lascerò sul mio cammino verso il futuro? Dobbiamo davvero uccidere per vivere? La mia vera forza sta nel non vedere la debolezza come debolezza. La mia forza non ha bisogno di vittime.

ECCEZIONALI IMPRESE SPORTIVE DEI VEGANI

Il fatto che i più grandi maratoneti, i recordman mondiali nella corsa, i campioni di triathlon e di decathlon siano da sempre atleti vegetariani o vegani, dovrebbe bastare a chiudere ogni polemica.
L’unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l’Ironman Triathlon è stato un vegetariano di nome Dave Scott. Un certo Miles, vegano, è stato per 10 volte di seguito campione del mondo di tennis. La sua collega Martina Navratilova, vegana sperticata, ha vinto il suo 167° titolo in Australia all’età di 47 anni, ridicolizzando campionesse di 20 anni. Emil Deriaz, campione mondiale di tiro alla fune, vegano. Maurizio Zanella, scalatore di montagne senza attrezzi, vegetariano, al pari di Enzo Maiorca e della figlia, campioni mondiali di immersione. Piero Venturato, due volte campione del mondo in tutte le categorie di culturismo. L’americana H. Crooks, vegetariana dalla nascita, che ha scalato il Monte Witney (4000 metri) per 26 volte, l’ultima volta a 90 anni.

Il problema è che molte persone, inclusi medici, credono ancora che i vegetariani mangino solo insalata scondita, siano tutti deboli, gracili, senza energie. Ebbene, la realtà dei fatti non è questa, non lo è mai stata.

STUDI SCIENTIFICI ED ESPERIENZE PERSONALI

Lo dimostrano diversi studi scientifici, oltre che l’esperienza personale quotidiana di milioni di vegetariani vispi e arzilli. Chi scrive potrà anche non essere oggi a 71 anni uno straordinario esempio di efficienza fisica, pur producendo in termini di ricerca e di fatica giornaliera un lavoro non indifferente. Ma garantisce ogni lettore che per 60 anni ha dato prove e dimostrazioni di efficienza, di resistenza e di performance eccezionali fuori del comune pure sul piano squisitamente fisiologico e atletico. Ci sono testimoni oculari ed irreprensibili che sono a conoscenza di questi fatti, sia in zona Tavagnacco che in zona Singapore. Rajagopal, oggi allenatore della nazionale malese, si ricorda ancora dei 4 goal che ho fatto al portiere della nazionale singaporiana.

IL CANCRO SI CONTRAE NEI MACELLI E NON TRA GLI ALBERI

Al contrario di quanto si va blaterando in giro, una dieta vegetariana sana riduce di molto il rischio di malattie cardiache. Mentre contro il consumo di carne c’è molto da ridire, tanto che le linee guida per la prevenzione del cancro consigliano di abbassare fortemente il consumo di carni e di proteine animali, per la dieta vegetariana-vegana non c’è assolutamente nessuna controindicazione.

NON È CASUALE CHE UNA DELLE CATEGORIE PIÙ MALANDATE IN TERMINI DI SALUTE SIA QUELLA DEI MEDICI

Frutta fresca, verdura cotta e cruda, semi oleosi e noci, tutti i tipi di cereali e legumi, olii di oliva e di semi, restano componenti essenziali per una dieta equilibrata, sana e appetitosa. Non a caso la percentuale di vegetariani aumenta di anno in anno. Sarebbe logico invece preoccuparsi delle malattie e delle morti che una dieta ricca di proteine e grassi animali provoca nei paesi occidentali.

I DATI SULLA LONGEVITÀ PARLANO CHIARO

Se si ha davvero a cuore la salute delle persone, bisogna informarle dei rischi a cui vanno incontro e non chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Il 50% dei carnivori muore nei paesi industrializzati per malattie cardiache, ma solo il 25% dei vegetariani muore per lo stesso motivo, e solo il 4% dei vegan.
Le ricerche della Loma Linda University e di altri primari atenei americani confermano che i vegetariani vivono in media 7 anni di più rispetto agli onnivori, e che i vegani raddoppiano la dose, con 15 anni oltre. Non quindici giorni, quindici settimane o quindici mesi, ma 15 anni, dato strabiliante in termini statistici. Nessun tipo di informazione-spazzatura può cancellare la realtà.

DIETA VEGANA DIEHL VITTORIOSA SU DIABETE E CARDIOPATIE

Il dr Hans Diehl (USA), applica quotidianamente la sua cura ai pazienti affetti da diabete e malattie cardiache. Dieta vegan, molto ricca di frutta e verdura fresche, ed esercizio fisico. La maggior parte dei pazienti guarisce nel giro di poco tempo. Questo tipo di stile di vita previene il 97% degli attacchi di cuore. Ciò non significa che la dieta vegetariana sia di per sè la panacea per tutti i mali, perché oltre a essere vegetariana deve essere anche sana, vale a dire accompagnata da uno stile di vita pertinente.

DIETE VEGANE PROMOSSE A PIENI VOTI DALL’AMERICAN DIETETIC ASSOCIATION

Tra i vegetariani l’incidenza di malattie cancerogene, diabete, malattie dell’apparato circolatorio, ictus, calcoli biliari, calcoli renali, osteoporosi ed ipertensione è sensibilmente inferiore rispetto alla media della popolazione onnivora. L’ADA, Associazione dei Medici Nutrizionisti Americani ha passato a pieni voti l’alimentazione vegetariana e vegana per uomini, donne, donne incinte, donne che allattano, bambini, adulti e atleti di ogni disciplina sportiva.

LA DIETA GRAHAM A SOSTEGNO DELL’INOSSIDABILE MARTINA NAVRATILOVA

Per il prof Hebbelinck, medico fisiologo e insegnante di nutrizione, la resa atletica dei vegetariani, specie dei vegan, è molto maggiore, perché sfruttano in modo più efficiente l’energia incamerata attraverso il cibo. Il dr Graham, consulente americano di molti atleti famosi, tra cui, ad esempio, Martina Navratilova, ha permesso ai suoi clienti di ottenere risultati ottimi seguendo una dieta vegan.
Oltre a Martina, altri atleti hanno beneficiato della dieta Graham e sono Rudy Carti (record del mondo, 151.000 piegamenti addominali in 48 ore), Ronnie Grandison (forte giocatore dei New York Knicks), Kenny Croes (che dopo aver seguito i consigli del dr Graham è riuscito ad attraversare a nuoto il tratto Aruba-Venezuela, unica persona al mondo).

ALTRI ESEMPI PROBANTI NEL MONDO DELLO SPORT COMPETITIVO

  • Vasanti Niemz, prima donna tedesca ad attraversare a nuoto il canale della Manica, pochi anni fa.
  • Murry Rose, considerato da molti il più grande nuotatore di tutti i tempi.
  • Edwin Moses, che ha difeso il suo titolo di campione mondiale di ostacolista per più di 10 anni.
  • Robert Sweetgall, campione del mondo di maratona su lunga distanza.
  • Johnnie Weismuller, detentore di molti record del mondo di nuoto, famoso nel ruolo di Tarzan nel film omonimo.
  • Henry Aaaron, campione di baseball.
  • Walter Payton, uno dei più grandi giocatori di football americani.
  • Estelle Gray e Cheryl Maker, campionesse del mondo di tandem.
  • Andreas Cahling, campione di body building.
  • Robert Parish, uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi.
  • Carl Lewis, campione olimpionico di salto in lungo e velocista.
  • Bill Pickering, il più famoso nuotatore inglese che ha attraversato la Manica.
  • Stan Price, record del mondo di bench press (sollevamento pesi su panca).
  • Ridgely Abele, otto volte campione nazionale in karatè.
  • Dan Millman, ginnasta di fama mondiale e campione di trampolino.
  • Killer Kowalski, professionista di catch la cui carriera è durata 30 anni.
  • Ronnie Grandison, veterano di 12 anni nell’NBA, ancora giocatore professionista di pallacanestro.
  • Jamie Parsley, famoso ciclista inglese.
  • Sixto Linares, record del mondo, 24 ore triatlon con 4.8 miglia di nuoto, 185 miglia di bicicletta, 52.2 miglia di corsa.
  • Paavo Nurmi, 9 medaglie olimpiche, 20 record del mondo in distance running (fondo).
  • James e Jonathan De Donato, record del mondo nel nuoto a farfalla su lunghe distanze.
  • Roy Hilligan, campione di body building.
  • Natasha Badman, campionessa nel 1988 di Triathlon alle Hawaii.
  • Chris Campbell, campione del mondo 1980 di wrestling.
  • Greg Lemond, vincitore ai campionati mondiali di Altenrhein del 1983 e di Chambery del 1989 e dei Tour de France 1986 e 1989.
  • Gianni Leone, vincitore maratona di New York 1987.
  • Emil Zatopek, oro nei 10.000 m alle Olimpiadi di Londra del 1948, nei 5000 m, 10.000 m e nella maratona a quelle di Helsinki del 1952.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Lo studio austriaco non ha nulla che non va, sono gli articoli che ne parlano a scrivere cazzate. Nello studio, infatti, non sta scritto da nessuna parte che il gruppo più vegetariano avesse sviluppato quei problemi di salute DOPO la scelta vegetariana. E' ovvio che erano problemi precedenti ed è plausibile che le persone con una salute peggiore siano più incentivate a curare l'alimentazione e ad avvicinarsi a strade alternative. Questo tipo di studi (trasversali) può mettere in relazione due fattori, ma non può dire quale dei due sia la causa (scusate la terminologia forse imprecisa) http://oi58.tinypic.com/aut7io.jpg
    Al contrario degli studi prospettici, da cui risulta che i vegetariani hanno un'incidenza minore di cancro, cardiopatie e altri problemi di salute.