DUBBI E DOMANDE SUL VEGANISMO SPORTIVO

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LETTERA

IL CONCETTO FUORVIANTE DI CARNE-SOSTANZA

Salve dr Vaccaro. È da un po’ di tempo che sto prendendo in considerazione l’idea di passare ad una dieta vegana-crudista. Ciò che mi ferma è però l’idea radicata in me, a causa dell’educazione ricevuta, che la carne dia “sostanza” e che le proteine animali siano indispensabili alla crescita muscolare.

VOGLIA DI MUSCOLO

Vado in palestra 3-4 volte alla settimana e, ammetto, mi piacerebbe avere un fisico naturalmente muscoloso. Non vorrei integrare nè con proteine nè con altro la mia dieta. Non che il mio fisico non mi piaccia, anzi, tuttavia vorrei migliorarlo portandolo ad una maggior massa muscolare.

SPINTA UNIDIREZIONALE VERSO LE PROTEINE SINTETICHE E VERSO LA CARNE

Tutti mi dicono di prendere proteine sintetiche, cosa che non farò mai, o di mangiare più carne. Quando però ho provato a farlo ho avuto problemi digestivi, visto che soffro di gastrite cronica, e non ho notato alcun miglioramento netto, anzi. Nei primi periodi la mia massa cresceva un po’ salvo poi fermarsi inesorabilmente. Ciò che provavo era un costante senso di stanchezza che, riprendendo una dieta meno proteica, passava.

DUBBI E DOMANDE SUL VEGANISMO SPORTIVO

Non conosco però personalmente vegani body-builder. Le chiedo se è possibile avere un fisico da atleta, con una buona massa muscolare, senza dover integrare con delle proteine. Esiste una dieta da seguire? Esistono elementi nutrizionali preferibili? Può darmi indicazioni in merito? Grazie.
Domenico

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RISPOSTA

I PREGIUDIZI SULLA SOSTANZA

Ciao Domenico. I tuoi preconcetti sulla sostanza sono molto diffusi nella società odierna. Esiste una azione martellante e concentrica di istituzioni, spot, media e medicina atta a promuovere la proteina, a dispetto delle prove scientifiche inoppugnabili e a dispetto di quanto l’esperienza quotidiana ci evidenzia.

I NEMICI SONO L’ACIDOSI, LA DISIDRATAZIONE E LA MELMOSITÀ DEL SANGUE

L’argomento della resa muscolare e sportiva è stato trattato più volte. Leggi con maggiore assiduità il blog e troverai risposta a tutte le tue perplessità. Elementi nutrizionali preferibili? Se pensi che siamo fatti al 70% di acqua, e che abbiamo un corpo alcalino, capisci bene la necessità di una dieta che eviti la disidratazione e l’acidosi. Dobbiamo rinnovare giornalmente il materiale idrico, evitando ristagni e ritenzioni. Dobbiamo rendere il metabolismo rapido ed efficiente, evitando lipotossiemia e melmosità a livello circolatorio.

I TUOI PROBLEMI DIGESTIVI SONO UNA SPIA LUMINOSA

Nel caso tuo hai almeno le idee chiare sul non volere gli integratori, ed anche un corpo che ti guida nella scelta delle giuste opzioni. Pensa un po’ se tu fossi abituato alla carne e magari anche sopportassi di vivere in condizioni di acidosi, di ritenzione idrica e di sangue melmoso, senza apparenti conseguenze. Ti ritroveresti a un certo punto con dei grossi indebitamenti nei riguardi del tuo stesso organismo.

LA NOSTRA BENZINA SUPER SI CHIAMA CARBOIDRATO VIVO

Quanto ti sto dicendo lo sanno tutti i nutrizionisti sportivi avanzati ed aggiornati. Il carburante che manda avanti l’uomo non è la carne ma bensì il carboidrato, o meglio ancora i succhi zuccherini della frutta (che alimentano l’organismo e lo idrolizzano contemporaneamente, rispettandone l’equilibrio acido-alcalino), alternati ai succhi clorofilliani di verdura cruda che mineralizzano adeguatamente il corpo e lo idrolizzano pure. Chiaro che occorre distinguere tra carboidrato vivo della frutta e carboidrato di patate-cavolini-cereali integrali (non sottoposto a prolungata e intensa cottura). Altra cosa ancora è il carboidrato morto dell’amido stracotto e devitalizzato.

ESISTONO ANCHE VALIDE SOLUZIONI INTERMEDIE

Esiste indubbiamente un salto di qualità tra l’essere vegetariani e l’essere vegani. Non è obbligatorio comunque essere vegani in senso stretto. Se uno si sente di consumare di tanto in tanto l’ovetto di gallina o di anatra ruspante, lo può anche fare. Non succede nulla di disastroso. Non diventa un cittadino esecrabile di serie-B ma un semplice vegano che si è sentito di arretrare temporaneamente su una piattaforma vegetariana.

ISTRUZIONE E BUONSENSO INNANZITUTTO

Tutti sono tenuti a istruirsi, a usare testa, cervello e buonsenso. Ma gli sportivi ancora di più. La crisi di fame e la crisi calorica sono sempre in agguato. Ho parlato di crisi calorica, pericolo vero, e non di crisi proteica, pericolo fasullo ed immaginario. È per questo che chi fa una lunga corsa in bicicletta deve avere la borraccia d’acqua, la banana, due panini, l’uvetta secca, i pinoli. È per questo che chi fa sport dovrà includere nella sua dieta non solo la frutta e le foglie verdi, ma anche l’avena, il miglio, le patate, il topinambur, l’avocado, i germogli, le sfarinate di ceci.

CI VORREBBERO PAGINE PER ELENCARE LE IMPRESE SPORTIVE DEI VEGANI

Il fatto che i più grandi maratoneti, i recordman mondiali nella corsa, i campioni di triathlon e di decathlon siano da sempre atleti vegetariani o vegani, dovrebbe bastare a chiudere ogni polemica.
L’unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l’Ironman Triathlon è stato un vegetariano di nome Dave Scott. Un certo Miles, vegano, è stato per 10 volte di seguito campione del mondo di tennis. La sua collega Martina Navratilova, vegana sperticata, ha vinto il suo 167° titolo in Australia all’età di 47 anni, ridicolizzando campionesse di 20 anni. Emil Deriaz, campione mondiale di tiro alla fune, vegano. Maurizio Zanella, scalatore di montagne senza attrezzi, vegetariano, al pari di Enzo Maiorca e della figlia, campioni mondiali di immersione. Piero Venturato, due volte campione del mondo in tutte le categorie di culturismo. L’americana H. Crooks, vegetariana dalla nascita, che ha scalato il Monte Witney (4000 metri) per 26 volte, l’ultima volta a 90 anni.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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5 commenti

  1. Ivano Giovanardi on

    Animali come elefante, cinghiale, toro, ippopotamo, giraffa, cavallo, gorilla,
    dromedario, cammello, cervo, stambecco,
    e via elencando, non mi risulta abbiano dei muscoli scarsi; eppure sono tutti rigorosamente vegani. Si vede che non tutta la sostanza è nella carne… Tanto per dirne una: le proteine sono composte di sostanze base dette amminoacidi (dai 20 ai 30 tipi), e l'umilissima carota ne contiene la maggior parte.

  2. Certo che si può fare sport anche estremi mangiando solo frutta e verdura, come dimostra Davide Bertinetto con il suo metodo Matevo (vedi qui http://www.bertinettobartolomeodavide.it/MATEVO/‎).
    Davide è più che un maratoneta, percorre distanze anche di 100 km e oltre su percorsi misti durissimi (anche di montagna), Certo la sua massa muscolare non è più quella di quand’era onnivoro, ma è molto più vera ed è comunque sempre molto bella da vedere (come da fotografie che trovi sul suo sito). Perché non vi è dubbio che le proteine animali e i cereali facciano massa, mentre la frutta e la verdura non la fanno, si limitano ad eliminare la ciccia in eccesso, mentre i muscoli te li fai con l’esercizio fisico e son muscoli veri, anche se meno appariscenti di quelli degli onnivori.
    Per la precisione Davide Bertinetto è quasi totalmente fruttariano, normalmente sta sui 4 chili di frutta giornalieri.
    Quindi se il tuo intento è quello di fare massa fasulla, continua pure per la tua strada, ma se ti interessa la massa vera, una forza e resistenza superiori, allora il menù di sola frutta e verdura è l’ideale (come dimostra lo scimpanzé, che ha la forza di tre o 4 uomini pur non essendo dotato di grande massa muscolare, e pur cibandosi di soli vegetali).

  3. La maggiore massa riscontrabile nel caso di alimentazione onnivora rispetto a quella vegan-crudista, è, come ci ha spiegato più volte Valdo, quella di cui l’organismo si dota per occultare il sovraccarico di tossine provenienti da cibi non appropriati per la nostra natura frugivora. Dunque si tratta di massa malsana, contenente grassi e liquidi mediante i quali viene diluita la concentrazione di veleni di origine onnivora: grassi e liquidi che invece l’organismo non trattiene, in presenza di un’alimentazione di sola frutta e verdura.
    Per i cereali va un po’ meglio rispetto ai cibi di origine animale, ma siamo comunque ben lungi dall’ideale, visto che l’uomo non dispone del gozzo, al contrario degli uccelli, per predigerire il cereale crudo, che infatti siamo costretti a mangiare cotto, compiendo in tal modo una forzatura rispetto a quanto avviene in natura pagandone il relativo prezzo anche in termini di benessere. Comunque è esperienza comune di tutti noi igienisti fruttariani o quasi, che quando si cessa di mangiare cereali e si passa al crudo 100%, si perde ulteriore peso, massa muscolare compresa: c’è poco da fare, un’alimentazione fruttariana ci mette a nudo per quello che veramente siamo, spogliandoci dei chili in eccesso; quindi per fare massa muscolare non resta che fare un’intensa attività fisica, che è ovviamente una soluzione altamente consigliabile.
    Ultima annotazione: gli onnivori sono (più o meno) grassi e denutriti al tempo stesso, mentre i vegan-crudisti (quelli veri, non i crudisti alle vongole come ce ne sono tanti) sono magri (ma, se fanno un’intensa attività fisica, hanno un buon apparato muscolare) e, contemporaneamente, ipernutriti, cioè nutriti di migliaia e migliaia di nutrienti che i cibi cotti manco se li sognano. Tutti i cibi cotti, cereali compresi. Mangiare cereali in luogo della frutta significa andare incontro a una drastica riduzione di nutrienti, pur in presenza di tante (perfino eccessive) calorie, insomma ci si perde enormemente. Mangiando frutta in luogo dei cereali, si corre solo il rischio di non assumere calorie a sufficienza, un rischio che si dribla facilmente imparando a mangiare tanta tanta frutta.
    N.B. E’ vero che ci sono anche gli onnivori molto magri, anzi troppo magri: questi in genere hanno un problema di cattiva assimilazione dei nutrienti a livello dei villi intestinali, intossicati appunto dalle scorie tossiche della loro stessa alimentazione. Costoro, passando a un’alimentazione fruttariana (verdure comprese), recuperano peso, il loro giusto peso.

  4. Aggiungo alla lista degli atleti vegetariani/vegani il mitico Carl Lewis.

    Nel 1990, durante la sua attività agonistica, per motivi etici e religiosi divenne vegano, e al riguardo dichiarò:
    « Ho scoperto che un atleta non ha bisogno di proteine animali per essere un atleta di successo. Infatti il mio migliore anno nelle competizioni di atletica leggera è stato quando mi sono convertito al veganismo »