ALIMENTI ADATTI ALLE GARE DI MEZZOFONDO

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LETTERA

CONDIVISIONE TEORIE SULLA SALUTE E SUL RENDIMENTO SPORTIVO

Salve dr Vaccaro, sono una ragazza di 19 anni e mi chiamo Cecilia. Io e mio babbo l’ammiriamo moltissimo. La reputo una persona estremamente intelligente e condivido in pieno ogni sua teoria.
Scriverle per me è una grandissima emozione.

ASPETTI CRITICI DELLA CUCINA IPER-COTTISTA YIN-YANG

Quattro anni fa io e mio padre ci siamo avvicinati alla cucina macrobiotica e, di primo acchito, ne abbiamo tratto entrambi dei benefici. Ma, col passare del tempo, sono diventata sempre più critica e ho incominciato a notare le caratteristiche particolari di tutti i macrobiotici. Vitalità scadente, colorito bianco tendente al giallo, magrezza particolare, chiusura di pensiero, e altri punti critici ancora.

PASSAGGIO DECISO AL FRUTTARISMO E ALLE VERDURE CRUDE

Allora ho incominciato a pensare che ci fosse qualcosa che non andava bene. Da sola incominciai a mangiare molto più crudo. Chili e chili di frutta e verdura cruda. Il babbo mi criticava, ma ben presto abbiamo riscontrato numerosi miglioramenti, sia su di me che su di lui. Allora pure il mio Papy cominciò a cambiare rotta ed ad documentarsi.

UN MENU ADATTO ALLE COMPETIZIONI E AL CAMBIO DI RITMO

A quel punto abbiamo conosciuto lei e le sue teorie. E siamo al dunque della presente mail. Le scrivo perché io sono una grande sportiva, faccio mezzofondo da oramai tre anni e sto ottenendo numerosi risultati. Sono estremamente resistente ma ho dei problemi sulla velocità. Non riesco facilmente a cambiare ritmo. Tendo piuttosto a mantenere. Oggi ho una gara abbastanza veloce, un 1500 in pista e ci terrei a fare un buon risultato, cosa mi consiglia di mangiare?

CERCO ALIMENTI DALLA FORZA ESPLOSIVA

Ho sperimentato molto. Sono una ragazza curiosa che ama queste cose e vederne gli effetti sul corpo umano. Avevo provato persino a bere il caffè, come molti mi consigliavano, ma mi faceva venire solo tachicardia, per cui in gara andavo malissimo. Da poco ho comprato l’estrattore ed ho incominciato a fare dei succhi, ma non riesco a capire bene quali alimenti mi potrebbero dare più forza esplosiva di altri. Non so se avrà il tempo di rispondermi ma già scriverle è stato veramente bello.
Cecilia


RISPOSTA

LA RICERCA DEL MASSIMO RENDIMENTO

Ciao Cecilia. Non ho difficoltà a risponderti perché conosco per esperienza diretta il significato del massimo rendimento in condizioni di gara, dove occorre vincere sia contro se stessi che contro gli avversari. Ti garantisco che riusciamo a dare il meglio di noi stessi allorquando siamo tesi e rilassati nel contempo, quando siamo fiduciosi e concentrati al punto giusto, quando il nostro respiro ha un ritmo stabile e vincente, quando abbiamo la certezza di aver messo a disposizione del corpo una gamma di sostanza nutritiva di facile digeribilità, di agevole assimilazione e di regolare espulsione.

RILASSAMENTO MUSCOLARE E RESPIRAZIONE ADDOMINALE PRIMA DELLA GARA

Quel fattore esplosivo e vincente che vai cercando al pari di chiunque punti a tagliare il traguardo prima degli altri, cara Cecilia, non è una questione di cibo, ma di condizioni ottimali del corpo, del pensiero e dell’anima, dove ci si deve sentire leggeri come piume e pronti a combattere, svuotati da preoccupazioni e tensioni mentali, sereni e sorridenti. La cosa migliore da farsi prima della gara è infatti A) Quella di far ballare i muscoli dei polpacci, che devono essere fluttuanti e sciolti, mentre ti pratichi qualche automassaggio dal basso verso l’alto e B) Quella di praticare una serie di respirazioni diaframmatiche e addominali, capaci di farti controllare e dominare il ritmo cardiaco nei frangenti emozionali ed elettrizzanti della partenza.

LA FORZA ESPLOSIVA STA DENTRO DI TE PIÙ CHE NEL CARBURANTE

Ovvio che prima e durante la competizione non si assume nulla se non qualche sorsetto d’acqua, o al massimo un succo di arancia o limone o uva allungati con acqua in caso di sete. La vera forza esplosiva sta dunque tutta dentro di te più che nel carburante in uso. È per quello che il fattore decisivo del rendimento va ricercato nel come hai trattato il corpo il giorno prima e la settimana prima. Se ti sei allenata al punto giusto, mettendoci la necessaria grinta e l’opportuna cadenza, senza forzare oltre i limiti. Se hai saputo simulare quanto intendi fare in gara, mimando 2 o 3 scatti prolungati in scioltezza e progressione, capaci di mettere in crisi e staccare le avversarie impreparate a questo cambiamento inaspettato di ritmo, avrai molte possibilità di ritrovati nelle prime posizioni.

CATTURA SISTEMATICA DELL’ENERGIA INTORNO A NOI

Nei giorni prima ti sarai anche alimentata con la migliore energia catturabile, ossia quella che il sole ci regala gratuitamente a piene mani, priva di costi digestivi che sono il peggiore fardello energetico per il nostro organismo. L’energia gratuita può esser presa anche dal camminare a piedi scalzi sull’erba, sul terreno o sui sassi. Può essere sottratta al tronco dell’albero che abbraccerai immergendoti nella sua aura carica di radiazioni positive. Può essere presa da te stessa, visto che in stato di massimo relax e di pensiero positivo noi medesimi autogeneriamo energia, come autentiche pile ricaricabili.

UN VADEMECUM SALUTISTICO DI FORMIDABILE EFFICACIA

Il top della forma, sia per la gente normale che per chi punta a una vita performante, sta dunque in una precisa gamma di ingredienti leggeri e non dopanti che noi definiamo pacchetto-salutistico Health Science, un vademecum che racchiude le nostre filosofie, le nostre convinzioni e le nostre esperienze ultra-millenarie. In tale vademecum rientrano il rispetto dei cicli circadiani, il riposo, i tempi di recupero dagli allenamenti, il buon sonno notturno e anche la scelta globale sul cibo, che deve essere preferibilmente quello elettivo e disegnato su misura per l’uomo, sia in senso digestivo che in senso etico e spirituale. Il fattore digeribilità sarà garanzia di sangue fluido e scorrevole, oltre che di non ritenzione idrica, a beneficio funzionale dei maggiori organi e del sistema ghiandolare. Il fattore etico-estetico-spirituale sarà garanzia di sorriso e di armonia con se stessi e con la creazione.

VITAMINE NATURALI, MINERALI ORGANICATI E ACQUA BIOLOGICA ZUCCHERINA E CLOROFILLIANA

Per non correre il rischio di deluderti schivando del tutto ogni concreta citazione cibaria, ti dirò che nella dieta quotidiana non dovranno mancare le fonti di vitamina C ed E, di vitamina D, di vitamina del gruppi B, di Omega 3 e 6, di minerali organicati tipo calcio, ferro e zinco, nonché di acqua biologica zuccherina, fragrante, aromatizzante ed alcalinizzante dalla frutta, e di acqua biologica verde e clorofillata dai vegetali, carica di sostanza minerale.

MICRONUTRIENTI FONDAMENTALI PER RAFFORZARE LA NOSTRA VITALITÀ

Tali nutrienti fondamentali li troverai nel mondo variegato e generoso della natura, e dunque essenzialmente nel mondo vegetale. Non mancheranno nella tua dieta i bioflavonoidi e gli aromi, o se vuoi sostanze impregnate di glutatione, di resveratrolo, di licopene, di altro materiale detossificante tipo i citocromi P450, l’acido linfoico, gli aminoacidi solforati tipo cistica, metionina, cisteina, taurina, ascorbato di potassio, betacarotene, flavoni, catalasi, coenzima Q10, zeaxantina, Edta, luteina, melatonina (scavenger o spazzino contro i radicali OH-), MSM o metili sulfanil metano, forma di zolfo organico e biologicamente attivo), rame-selenio-zinco dai vegetali che li contengono.

QUERCITINA SOSTANZA PIÙ PREZIOSA DEL PIANETA, INSIDIATA DA FATTORI ANTAGONISTI

Senza scordare la quercitina, sostanza naturale più importante del pianeta, per la quale, associata a rutina o vitamina P ed esperidina, oltre che ai vari bioflavonoidi, servono almeno 50-200 mg/giorno. Quercitina che si trova nelle cipolle, porro, arance, mandarini, pompelmi, clementine, uva rossa, olive e frutti di bosco. I bioflavonoidi sono simili per comportamento ed esigenze alla vitamina C naturale, e non si trovano chiaramente nella vitamina C sintetica. I bioflavonoidi svolgono un compito fondamentale, essendo normalizzatori del flusso sanguigno nei capillari e nelle vene. Vengono stimolati dalla vitamina C naturale, dal calcio e dal magnesio organici. Esistono pure dei fattori antagonisti o nemici, e sono il fumo, lo stress, l’aspirina, il cortisone, gli antibiotici, le cole, l’alcol, il the ed il caffè.

VIETATO INTASARSI E GONFIARSI

In concreto, per chi fa sport competitivo, non serve essere voraci ed intasarsi, ma piuttosto mantenere un buon appetito e alimentarsi con piacere e soddisfazione. Se i tempi di attesa per le gare si rivelassero lunghi e dispersivi in termini energetici, non sarà male avere con sé dell’uvetta secca e dei pinoli, o mele secche e datteri, o anche un grappolo d’uva e dei mirtilli. In linea generale l’avena è il cereale vincente dei cavalli vincenti, e lo inserirei come crema di avena. Le bacche di goji sono straordinarie per la vitamina C.

FRUTTA DA GUSCIO, SEMINI E DOLCI INTELLIGENTI PRIVI DI ZUCCHERO

Le patate non irradiate e le patate dolci ti daranno il pieno di energia. Tutta la frutta da guscio è per te basilare, come del resto i vari semini come girasole, sesamo, zucca, lino, canapa, papavero, chia. Le castagne sono straordinarie. Il pop-corn con le banane o anche con una confettura di fichi a zero zucchero è uno sfizio. Dolci senza zuccheri raffinati ma con tanta uvetta, datteri, fichi secchi, noci e pinoli, come lo strudel di mele, il castagnaccio, la torta di riso, gli gnocchi dolci alla marmellata di susine senza zucchero, sono tutti straordinari.

MENO SCHEMI E PIÙ PERSONALIZZAZIONI

Non occorre essere poi schiavi degli schemi. Aver conquistato lo status vegetariano o vegano tendenziale non significa affatto puntare a diete restrittive e penalizzanti. Questo è un rischio che tutti corrono ed anche un tranello traditore. Dobbiamo avere tutti mente aperta e spirito generoso e conciliante verso noi stessi. Quando dico tendenziale è quello che intendo. Non gettarsi nelle insidie del crudo a tutti i costi, basato sulla moda e sulle ultime tendenze, dove spaghetti significa orrendi trafilati di zucchine crude che ti lasciano disgustato e privo di energia.

SIGNIFICATO REALE DI VEGETARISMO TENDENZIALE E DI VEGANISMO TENDENZIALE

Vegan-crudismo o vegetarian-crudismo tendenziale significa adottare una buona quota appagante di frutta nella mattinata e nel tardo pomeriggio, più una quota soddisfacente di verdure crude a pranzo e cena in sede di esordio, nonché una o due tazze di centrifugati di tuberi e verdure da inserire dove comoda con adeguata personalizzazione e pochi schemi. Per il resto si tratta di massimizzare i cibi sani della tradizione e piazzarli nei secondi e terzi piatti di pranzo e cena, sempre stando attenti a non gonfiarsi inutilmente.

CIBI DELLA BUONA TRADIZIONE NON VANNO PER NIENTE MESSI DA PARTE

Pane, pasta, pizza, grissini, gallette, gnocchi di vere patate, pasticcio, melanzane alla griglia o alla parmigiana, farinate di ceci, frico da solo o con patate, asparagi, polenta bianca o gialla arrostita col formaggio di malga tipo Montasio o Asiago o altri ancora, polenta con fagioli borlotti o con funghi, minestroni di verdure con patate, porri, cipolle, o anche con orzo e fagioli, magnifiche peperonate. Pasta al pomodoro crudo e pasta aglio-olio-peperoncino, verdure cotte saltate tipo il pat boon thailandese, o gli spinaci saltati, o le verdure di campo saltate, includenti tarassaco, piantaggine lanceolata tenera, farinaccio, ortiche senza semi, crescione.

GENEROSI E CONCILIANTI CON I PROPRI GUSTI E LE PROPRIE ESIGENZE

Al limite vanno bene degli ovetti o anche la frittata alle verdure, o anche qualche risorsa ittica tipo pesce azzurro di piccola taglia, con massimo il baccalà invernale con polenta, quando c’è la voglia matta e irresistibile. Nessun compromesso con il macello per ovvie ragioni salutistiche ed etiche, visto che il sangue fa male a tutti i livelli, sia che arrivi da carni rosse che da carni bianche. Evitare rigorosamente gli zuccheri raffinati di bietola o di canna, le varie versioni di saccarina e di aspartami usate ampiamente nelle cole tipo zero e nelle chewing-gum. Non dimentichiamo di informarci e di leggere le tesine dall’ultima a risalire. In particolare suggerisco “Le molecole del benessere” e “Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere“.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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