ICTUS, COLICA RENALE E DETOSSIFICAZIONE EPATICA

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LETTERA

BEFEFICI A PIOGGIA

Buongiorno Dr Vaccaro. Mi chiamo Tonino e la seguo da alcuni anni attraverso il suo sito. Non le sto a elencare i benefici che ho avuto a livello di salute e benessere generale leggendo i suoi libri e le sue tesine.

ICTUS SEMIPARALIZZANTE PER MIA MADRE

Ora la contatto per mia madre, 77 anni, che tre anni or sono ha avuto un ictus semiparalizzante nella parte sinistra e, negli ultimi due mesi, a seguito di una caduta con frattura all’ultima vertebra e conseguente immobilità, sta subendo un degrado costante.

FORTI DOLORI ALLA SCHIENA E TENTATIVO DI  RICOVERO AL PRONTO SOCCORSO

Due settimane fa a seguito di dolori alla schiena è stata ricoverata in pronto soccorso, a Rimini, dove sono rimasto personalmente per 18 ore per avere da 5 medici diversi una risposta di impossibilità di ricovero per mancanza posti letto, e nessuna diagnosi. La dottoressa di famiglia, il giorno dopo, ha intuito che ci poteva essere una colica renale!

CRESCENTE MALESSERE ED EVIDENTE ARTERIOSCLEROSI

Da allora è iniziato un allucinante via vai fra pronto soccorso, casa e cliniche. Ad oggi mia madre sta sempre peggio, andando verso un arteriosclerosi evidente. Io da solo non posso lottare contro il sistema sanitario nazionale, contro medici e persino contro parenti vari.

L’UNICA VIA ALTERNATIVA È QUELLA DI UNA CURA DISINTOSSICANTE

Alla fine la salute passa per un buon brodo di pollo, pastine in bianco e mele cotte. Le chiedo se possibile, e se esiste, di indicarmi una clinica igienista o un medico illuminato, nella zona Romagna-Marche dove possa far visitare-ricoverare mia madre per una cura disintossicante completa che, per quanto possa intuire, mi pare l’ultimo possibile rimedio. La ringrazio per l’attenzione e per il suo costante impegno. Cordialmente.
Tonino

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RISPOSTA

FLUSSO SANGUIGNO INTERROTTO A UNA PARTE DEL CERVELLO

Ciao Tonino. L’ictus si verifica quando l’afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto o si riduce gravemente, privando il tessuto cerebrale di ossigeno e nutrimento. Nel giro di pochi minuti, le cellule cerebrali cominciano a morire. L’ictus è un’urgenza medica in cui l’intervento tempestivo è cruciale per minimizzare il danno cerebrale e le potenziali complicazioni.

UNA MALATTIA CHE COLPISCE ALL’IMPROVVISO

Tutti noi sappiamo più o meno cosa è un ictus cerebrale: “Stava così bene fino a ieri, poi, all’improvviso, è rimasto paralizzato, non parla più, non conosce più le persone. Chissà se si riprende. Come facciamo a curarlo?” In queste semplice parole sono racchiuse drammatiche realtà. La malattia colpisce all’improvviso, spesso senza segni premonitori o con sintomi talora così sfumati da passare inosservati e, se non porta alla morte, lascia sovente postumi invalidanti ed irreversibili.

200 MILA NUOVI CASI ANNO IN ITALIA

È così comune che sono moltissime le famiglie che hanno vissuto, direttamente od indirettamente, questo dramma. La malattia può colpire più spesso persone di sesso maschile di tutti gli strati sociali e la sua frequenza cresce con l’avanzare dell’età. Oggi nei Paesi occidentali, l’ictus è la terza causa di morte e la prima causa di invalidità! Solo in Italia colpisce circa 780 mila persone con oltre 200 mila nuovi casi all’anno, 70 mila decessi nei primi 12 mesi e 50 mila pazienti con invalidità grave. Inoltre, con il progressivo aumento della vita media, l’incidenza di questa patologia è in continua crescita.

FUMO, IPERTENSIONE ARTERIOSA, COLESTEROLO ALTO, DIABETE E VITA SEDENTARIA

Quello che non è ben noto, è che questo evento non è ineluttabile, anzi, in molti casi, è prevedibile. Il continuo sviluppo della medicina ha portato ad individuare i fattori di rischio e le cause che sono alla base della malattia. Il fumo, l’ipertensione arteriosa, i valori elevati di colesterolo, il diabete, la vita sedentaria costituiscono fattori noti che aumentano il rischio di malattia in una persona che invecchia, causando lesioni arteriosclerotiche o placca ateromasica nelle arterie che portano il sangue al cervello.

PLACCA CAROTIDEA CAUSA DI RESTRINGIMENTO DELL’ARTERIA

Queste lesioni aterosclerotiche crescono progressivamente e subdolamente senza dare segni clinici fino all’evento improvviso, spesso irreversibile, che è l’infarto cerebrale o ictus. La sede più frequentemente interessata dal processo ateromasico è la carotide, arteria del collo che porta la maggior quantità di sangue al cervello. È infatti dimostrato che quando la placca carotidea è causa di importante restringimento dell’arteria, con stenosi superiore al 70%, si ha una alta probabilità di eventi ischemici cerebrali.

DEFINIZIONE DI COLICA RENALE

Passiamo alla ipotesi di colica renale. La colica renale è un attacco di dolore acuto, improvviso e violento, localizzato all’area addominale o più comunemente lombare. L’intensità della sintomatologia dolorosa può essere così marcata da determinare la perdita di coscienza. Il soggetto colpito da una colica renale è spesso ansioso, pallido ed agitato, in continua ricerca di una posizione del corpo capace di alleviare il dolore che, con il passare del tempo, si irradia in avanti e in basso verso l’inguine. Questo sintomo è importante per distinguere la colica renale da quella epatica che si irradia invece verso l’alto.

SINTOMI

Angoscia, cardiopalmo, disuria o emissione difficoltosa di urina, dolore addominale, meteorismo, nausea, oliguria, pallore, sangue nelle urine, stitichezza, sudorazione, vomito, tenesmo vescicolare, ossia bisogno continuo, doloroso e quasi vano di mingere. I sintomi delle coliche renali possono essere vari. Senza dubbio il sintomo peculiare è rappresentato dal dolore acuto. Il dolore dovuto ad una colica renale è molto particolare. Oltre ad essere piuttosto intenso, si presenta anche in modo crampiforme, interessando la schiena e i fianchi nella zona dei reni. Il dolore si può estendere fino all’inguine.Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Colica-renale

CAUSE DI COLICA RENALE

Le coliche renali consistono essenzialmente in un dolore molto intenso che interessa le vie urinarie e che è provocato dal passaggio di calcolo attraverso l’uretere, il condotto, per mezzo del quale l’urina passa dai reni alla vescica. Queste sono le cause delle coliche renali. Il dolore delle coliche renali è molto forte ed è accompagnato da spasmi muscolari. È da specificare comunque che i calcoli renali possono anche decorrere senza determinare particolari sintomi. I dolori delle coliche renali si verificano infatti solo quando i calcoli, veri e propri agglomerati di sali minerali, si configurano come un blocco allo scorrere dell’urina.

RIMEDI DA ADOTTARE

Fra i rimedi per le coliche renali dobbiamo ricordare che è essenziale bere molti liquidi, in modo da diluire le sostanze presenti nelle urine ed evitare che si formino agglomerati. Sono comunque da preferire acque oligominerali, per ridurre l’apporto di calcio e sodio nell’organismo. Molto importante è anche non trascurare il riposo, limitando lo stress e quindi le tensioni quotidiane.

ALIMENTAZIONE NELLE COLICHE

Cosa mangiare contro le coliche renali? Per un’adeguata prevenzione delle coliche renali non sono da trascurare i cibi integrali e quelli che contengono fibre. È perciò importante consumare molta frutta e verdura, oltre a dare ampio spazio ad alimenti come sedano, cipolla, prezzemolo e carciofi. Per quanto riguarda la frutta è sicuramente da preferire quella ricca di vitamina C. L’acido ascorbico riesce ad impedire la formazione dei calcoli.

DETOSSIFICAZIONE EPATICA MEDIANTE IL SULFORAFANO DEI BROCCOLI

Dovendo infine svolgere un programma mirato alla disintossicazione, la cosa migliore da farsi è aumentare gli enzimi depurativi del fegato. Uno dei più potenti fitonutrienti che svolge un’azione disintossicante è il solforavano. I broccoli sono una fonte eccezionale di solforavano.

LIMONE FORMIDABILE ELIMINATORE DI SCORIE ACIDE

I limoni stimolano la produzione di glutammina ed aiutano il processo attraverso cui il corpo elimina i sulfamidici. Sono quindi essenziali per migliorare la funzionalità epatica. Importante il ruolo del limonene, che favorisce l’eliminazione delle scorie acide dall’organismo, aumentando la riserva di sostanze alcaline presenti nel sangue, e aiuta l’apparato urinario ad espellere gli acidi urici.

AGLIO RICCO DI ZOLFO E RAFFORZATORE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

L’aglio è uno dei cibi più ricchi di zolfo e sono numerosi i nutrizionisti che lo consigliano per la disintossicazione. Contiene in particolare solfuro di diallile che funziona come un potente antibiotico.
Aumenta la fagocitosi che incrementa la capacità dei globuli bianchi di combattere le infezioni batteriche rafforzando le cellule del sistema immunitario.

SPINACI RICCHI DI CLOROFILLA

Gli spinaci contengono antiossidanti che possono aiutare ad eliminare le tossine e ridurre le infiammazioni. Un enorme vantaggio del mangiare spinaci ai fini della disintossicazione è che sono ricchi di clorofilla, che aiuta ad assorbire pesticidi e metalli pesanti che si trovano spesso in molti frutti e nelle verdure che consumiamo tutti i giorni. Gli spinaci sono infatti utilizzati sia nelle centrifughe che nei frullati e sono ottimi dopo un digiuno per velocizzare la guarigione del corpo.

CIPOLLE RICCHE DI QUERCITINA E GLUTATIONE

Le cipolle, le cipolle rosse e gli scalogni sono fonti di aminoacidi contenenti zolfo. Secondo Patrick Holford e Fiona Joyce, autori del libro sullo zolfo “The 9-Day Liver Detox Diet”, le cipolle guidano il processo di disintossicazione del fegato attraverso la solfatazione. Inoltre gli aminoacidi presenti nelle cipolle forniscono le materie prime per fare il glutatione, un composto disintossicante del fegato. Le cipolle crude rosse poi sono particolarmente utili in quanto contengono quercetina, un antinfiammatorio naturale che migliora la funzionalità epatica.

KIWI VITAMINICI ED ELIMINATORI DI SODIO

I kiwi, ricchi di vitamine C, E ed A, hanno una notevole capacità di eliminare sodio in eccesso dal corpo, un vero toccasana per quelle persone che eccedono col sale. Il Kiwi è anche ricco di antiossidanti e di enzimi digestivi. Promuove inoltre la salute delle vie respiratorie e migliora la dispnea e la tosse notturna. La disintossicazione infine è dovuta all’ alto contenuto di fibre e alla loro mucillagine rivelandosi un alimento prezioso per le persone con cattiva digestione.

BIETOLA RIDUTTRICE DEL COLESTEROLO LDL E DELL’OMOCISTEINA

La bietola, famosa per aver un’ottima capacità di ridurre il colesterolo contiene potenti antiossidanti, anti-infiammatori e disintossicanti, e alcune recenti ricerche indicano che questa verdura a foglia verde può effettivamente abbassare i livelli di colesterolo LDL. La bietola contiene inoltre grandi quantità di vitamina K, che riduce le citochine, sostanze chimiche rilasciate dal sistema immunitario quando il corpo si trova in uno stato di infiammazione.

ZENZERO A PROTEZIONE DELLE CELLULE

Il disintossicante ad ampio spettro più utilizzato nel mondo è lo zenzero. Allevia vari disturbi come nausea, influenza, mal di testa e reumatismi grazie ai suoi 40 antiossidanti. La sostanza attiva e principale è il gingerolo, potente anti-infiammatorio. Secondo uno studio pubblicato sul “Journal of Nutrition and Metabolism”, il consumo regolare di zenzero può essere utile per contrastare gli effetti delle tossine che danneggiano le cellule e causano mutazioni o tumori.

DIETA SOBRIA E DEPURATIVA COME INSEGNATO DA PITAGORA

Una dieta depurativa è un regime alimentare particolare, volto ad esaltare l’eliminazione delle sostanze tossiche presenti nel sangue tramite una scelta ponderata dei cibi. Seguendo una corretta alimentazione è infatti possibile coadiuvare i naturali processi di detossificazione dell’organismo e ridurre la quota di tossine originatasi durante i vari metabolismi. Una dieta depurativa dovrà quindi basarsi sul consumo di alimenti di facile digestione, poveri di grassi e soprattutto di proteine.

EMUNTORIO RENALE E SCORIE METABOLICHE

Le scorie azotate derivanti dal metabolismo epatico dei protidi vengono infatti eliminate attraverso l’emuntorio renale. Sono proprio questi due organi a sobbarcarsi la maggior parte dell’attività detossificante. Il fegato, in particolare, viene messo a dura prova dagli eccessi alimentari, dai pasti troppo abbondanti, dall’abuso di alcol. Il suo iperlavoro finisce col rallentare l’attività metabolica dell’intero organismo. Inoltre, se la quantità di tossine da metabolizzare è eccessiva, la sua capacità depurativa si satura e tali sostanze permangono in circolo.

VEGETALI AD AZIONE EPATOPROTETTIVA

Oltre a ridurre l’introito proteico e contenere gli apporti calorici, una dieta depurativa deve promuovere l’ottimale funzionalità epatica, fornendo al fegato tutti i substrati necessari a sostenere i vari processi di detossificazione. In generale, tali sostanze si trovano nei vegetali e negli alimenti integrali, e in minor misura in quelli animali come uova e pesce. Vi sono poi dei vegetali dotati di una specifica attività epatoprotettiva. Carciofo, boldo e cardo mariano promuovono, per esempio, la funzionalità epatica, favorendo la secrezione biliare e migliorando, di conseguenza, anche la salute dell’intestino. Altre risorse sono l’arancia, asparago, avocado, carota, cavolo, cicoria, ciliegia, cotogna, crescione, fagiolino, fragola, lattuga, mela, melanzana, mirtillo, oliva, orzo, patata, pompelmo, prezzemolo, prugna, rabarbaro, rafano, ravanello, ribes, sedano, tarassaco, uva.

ELIMINAZIONE TOSSINE PER VIA URINARIA, FECALE ED ESSUDATIVA

Una dieta depurativa deve facilitare l’eliminazione delle tossine per via urinaria e fecale. La terza via, ossia il sudore, può essere potenziata dall’attività fisica o dal soggiorno in ambienti caldi, come la sauna e il bagno turco. A tale scopo risultano particolarmente utili i cibi diuretici e i cibi lassativi, ricchi di fibra, prerogative esclusive degli alimenti di origine vegetale. È inoltre importante mantenere elevato l’apporto di liquidi, che possono provenire dall’acqua oppure da succhi di frutta, centrifugati e tisane varie alla salvia, all’ortica, alla malva.

AUTONOMIA SALUTISTICA COME OBIETTIVO DA PERSEGUIRE

Trovare cliniche ispirate all’igienismo e alla Health Science non è facile in nessuna parte d’Italia e non sono pertanto in grado di aiutarti. La cosa migliore da farsi rimane quella di rendersi autonomi e indipendenti, ovvero privi della necessità di delegare ad altri le nostre problematiche.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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