SINDROME DI BRUGADA

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LETTERA

DAL PRONTO SOCCORSO PER UNA FORTE INFLUENZA AL REPARTO CARDIOLOGIA

Le racconto in breve la mia storia. Sono finito al pronto soccorso per una forte influenza che mi ha debilitato. Mi sentivo molle e stanco, ma niente svenimenti. Qualche giramento di testa e nulla più.
Mi testano in ospedale, dove ironizzano sui dati del mio elettrocardiogramma e mi mandano in cardiologia. Qui mi dicono che si tratta di un semplice Bbdx incompleto.

UN CALVARIO DI PARERI TRA BLOCCO DI BRANCA DESTRA E SINDROME DI BRUGADA

Lo stesso Ecg viene visto da un altro medico che mi parla di sindrome di Brugada. Da lì è iniziato il mio calvario. Ogni città dove ho lavorato ho fatto visionare i miei tracciati, con pareri alternati tra chi parla di Brugada e chi di Bbdx, che sta per Blocco di Branca Destra.

DIAGNOSI DIVERSIFICATE MA SEMPRE INQUIETANTI

Ho eseguito ulteriori Ecg, tracciati su spazio intercostale, TT normali o TCT (da thrombin clotting time, o Tempo di Trombina, test del fattore di conversione, dove il campione definito normale indica in realtà un’anomalia nella conversione del fibrinogeno). Mi hanno parlato di impianto di loop recorder sottocutaneo, di test alla flecainide che comunaque non cambierebbe il mio rischio, di ecocardiogramma con contrasto, di defibrillatori.

NON MANCANO I PARERI RASSERENANTI

Altri specialisti ancora sostengono che non ci sono grandi cose da fare e che i miei esami Ecg mostrano soltanto un Bbdx incompleto di nessuna importanza. Ora caro dottore spero di cuore di un suo parere umano e professionale visto che denota esperienza ammirevole nel campo del benessere. Aggiungo solo che in famiglia non esiste familiarità per morte improvvisa o sincope. La ringrazio.
Bruno

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RISPOSTA

BLOCCO DI BRANCA DESTRA OVVERO DIFETTO DI CONDUZIONE ELETTRICA

Ciao Bruno. Tecnicamente parlando, i blocchi di branca indicano un difetto di conduzione elettrica nei fasci nervosi che compongono il fascio di His. Il fascio di His è una parte del sistema di conduzione. Trasborda l’impulso elettrico cardiaco dal nodo atrio-ventricolare ai ventricoli.
Il fascio fu descritto la prima volta dal cardiologo svizzero Wilhelm His (1831-1904), e dal fisiologo lucano Giovanni Paladino (1842-1917), motivo per cui è noto anche come fascio di Paladino-His.

PERCORSO DEL FASCIO ELETTRICO

Il fascio si irradia dal nodo atrio-ventricolare chiamato nodo di Tawara (dal medico giapponese Sunao Tawara 1873-1953), discende lungo il setto ventricolare e si divide in due branche, una destra e una sinistra. Da quest’ultima si dipartono l’emibranca anteriore e l’emibranca posteriore. I fasci di His si collegano alle fibre di Purkinje (dal medico boemo Jan Evanelistas Purkynè 1787-1869) le quali penetrano nel miocardio ventricolare attraversando i muscoli papillari e la parete laterale dei ventricoli.

ANOMALIA NON GRAVE MA DA TENERE SOTTO CONTROLLO

Dal punto di vista elettrofisiologico, gli impulsi elettrici provenienti dal nodo atrio ventricolare viaggiano rapidamente lungo queste fibre, producendo un’energica contrazione dei ventricoli (sistole) e conseguente immissione del sangue nelle arterie. Il cuore si divide in branca destra e sinistra. Il blocco di branca destra incompleto indica che il segnale elettrico passa solo parzialmente nella branca destra che è appunto, per diverse ragioni meccano-elettriche, leggermente impedito. I blocchi di branca sono anomalie del sistema di conduzione del cuore. Sono considerate non troppo gravi ma vanno comunque tenute a bada.

50 MILA VITTIME/ANNO IN ITALIA PER MORTE IMPROVVISA DA ARITMIE

La morte improvvisa da aritmie è un fulmine a ciel sereno che solo nel nostro Paese uccide almeno 50 mila persone all’anno. Vite stroncate sul nascere, a volte sotto i riflettori di una partita di calcio, come è capitato al centrocampista Piermario Morosini, 25 anni, crollato in campo il 14 aprile 2012 al 31esimo minuto di Pescara-Livorno. Displasia aritmogena del ventricolo destro il nome del killer inchiodato dall’autopsia, una patologia genetica cugina della Sindrome di Brugada.

CARLO PAPPONE, 150 MILA CUORI OPERATI

Da rilevare un successo italiano senza precedenti, almeno nelle parole del suo protagonista. Successo nella lotta alle aritmie cardiache maligne responsabili della morte improvvisa. L’autore della scoperta destinata a entrare nella storia della medicina si chiama Carlo Pappone, nome ben noto alla comunità aritmologica mondiale per un curriculum di 150 mila cuori operati, 295 pubblicazioni, 12 mila citazioni, impact factor superiore a 1200. Beneventano, classe 1961, dal 1 marzo dirige l’Unità operativa di Elettrofisiologia e Aritmologia dell’Irccs Policlinico San Donato, inaugurata alla presenza del governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni e del cardiologo spagnolo Josep Brugada.

JOSEP E PEDRO BRUGADA, FRATELLI SPAGNOLI PRIMI A DESCRIVERE LA SINDROME CHE PORTA IL LORO NOME

Nel 1992 è stato lui Josep, insieme al fratello Pedro, a fornire sul Journal of American College of Cardiology la descrizione più completa della sindrome che porta il cognome di famiglia e causa il 15-20% delle morti improvvise fra gli under 40. Ed ora è proprio Josep Brugada a firmare insieme a Pappone l’articolo della svolta. Una tecnica di ablazione al bersaglio che, con una corrente elettrica a radiofrequenza, brucia selettivamente le cellule cardiache responsabili della patologia genetica ereditaria, dopo averle individuate attraverso un mappaggio elettromagnetico del ventricolo destro. Quattordici i pazienti protagonisti dello studio, maschi come praticamente tutti i malati di Brugada, età media 39 anni, già portatori di un defibrillatore impiantabile.

PRIMI VENTICINQUE PAZIENTI GUARITI

Dal giorno dell’intervento (il primo è stato eseguito lo scorso novembre) hanno l’elettrocardiogramma normale e nessun segno clinico di malattia, e possono sperare nell’espianto del defibrillatore. I medici lo ritengono fattibile “dopo un anno senza sintomi e con Ecg normale”. Venticinque pazienti guariti, liberati per sempre dall’angoscia di svegliarsi ogni giorno sapendo di portare nel petto una bomba a orologeria. Vivono così oltre mezzo milione di connazionali, molti dei quali malati senza saperlo.

SCOMPARSA DI MALATTIA GENETICA ATTRAVERSO CORRENTE ELETTRICA

Per gli esperti non si può che chiamarla rivoluzione. La notizia, afferma Pappone, è molto importante per quei pazienti che, consapevoli di avere la Sindrome di Brugada, vivono nel terrore delle conseguenze della loro malattia. Altri tentativi per eliminarne i sintomi, e in particolare le aritmie, erano stati eseguiti nel passato con buona percentuale di successo. Ma non avevano come obiettivo l’eliminazione completa della malattia. Questo, precisa l’elettricista del cuore, è il primo studio al mondo in cui una malattia genetica può scomparire applicando una speciale corrente elettrica attraverso un sondino che raggiunge la superficie del ventricolo destro.

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO IN CASO DI BRUGADA E DI DISPLASIE

L’intervento è in anestesia generale e prevede un ricovero di 3-4 giorni. Con un ago, pungendo la parte inferiore dello sterno, introduciamo un sondino che viene spinto fino a raggiungere la superficie esterna del cuore (l’epicardio) e ne rileva i segnali elettrici. In questo modo ricostruiamo l’anatomia e l’attività elettrica dell’organo, individuando con precisione il punto esatto del ventricolo destro in cui si esprime la malattia. Quella è la zona da bruciare e a seconda dei casi può essere più o meno estesa: da alcuni centimetri quadrati a molti, fino ad arrivare a un terzo dell’intero ventricolo. In base all’estensione della patologia potranno quindi essere necessarie da 5 a 30 applicazioni di energia a radiofrequenza. Nelle forme più aggressive, poi, oltre alla Brugada possiamo trovare una displasia del ventricolo destro, o cardomiopatia. Nel 15% dei pazienti le 2 condizioni coesistono e si potenziano l’una con l’altra, aumentando ulteriormente il rischio di morte improvvisa.

STATISTICHE DA BRIVIDO PER IL SESSO MASCHILE

I numeri non sono piccoli. In Italia si stima nascano 0,7-2,5% bimbi malati ogni 10 mila. Ma questo dato sale al 6% in Francia, all’11% nelle nazioni del Medio Oriente e al 12% in Thailandia. I bambini Brugada vengono alla luce con dentro un orologio che indica l’ora in cui il loro cuore un giorno si fermerà, e la grande sfida è identificarli prima che accada. Dei pazienti italiani, uno su 3 è ad alto rischio di morte improvvisa e un terzo di questi non sa di avere la patologia. O perché non ha mai fatto un Ecg, o perché inizialmente nel tracciato l’alterazione non compariva. Oppure perché la prima manifestazione clinica della malattia è stata la morte per arresto cardiaco.

IN THAILANDIA E FILIPPINE SI VESTONO I BAMBINI CON ABITI FEMMINILI PER DEPISTARE LA SORTE

In genere, questi pazienti muoiono in concomitanza con una febbre alta, una malattia infettiva o un’overdose alimentare. La malattia è scritta nel Dna e in particolare è legata al sesso maschile. Tanto che in alcuni Paesi del mondo, ad esempio in Thailandia o nelle Filippine, quando in una famiglia segnata da altri casi di morte improvvisa viene alla luce un maschietto lo vestono da femmina. Un disperato tentativo di depistare la sorte, di sfuggire a quella che si considera una maledizione, una malattia oscura. La Brugada è infatti una patologia autosomica dominante, il che vuol dire che se il padre ce l’ha anche il figlio ha il 50% di probabilità di soffrirne.

NON TUTTE LE ANOMALIE STANNO NEI GENI

Oggi siamo in grado di identificare solo un gene responsabile, positivo nel 25% pazienti – prosegue Pappone – ma resta scoperto l’altro 75% e l’ipotesi è che siano coinvolti tanti punti del Dna. In molti casi alla Brugada si associano altre patologie come displasie aritmogene o sindromi del QT lungo e corto, con un effetto moltiplicativo sul pericolo di morte improvvisa. La sindrome del QT Lungo è un disordine del sistema elettrico del cuore, paragonabile ad un corto-circuito. Si presenta in pazienti giovani dal cuore strutturalmente sano, ma alterato da anomalie elettriche che portano a tachiaritmie ventricolari, a sincopi o perdite improvvise di conoscenza, ad arresto cardiaco e a morte improvvisa.

CENTOMILA BATTITI AL GIORNO TRA CONTRAZIONE, RILASSAMENTO E RIPOLARIZZAZIONE

Il cuore batte circa 100.000 volte al giorno per far circolare il sangue in tutto il corpo e, per farlo, le camere cardiache in cui è suddiviso il cuore si contraggono e si rilassano continuamente in modo rigoroso e controllato. Dopo ogni battito cardiaco il sistema elettrico del cuore si ricarica in preparazione per il battito successivo e questo processo è noto come ripolarizzazione e può essere studiato attraverso l’elettrocardiogramma ECG, il test che rileva e registra l’attività elettrica del cuore.

DEFINIZIONE DI INTERVALLO QT

Questo esame registra i segnali elettrici mentre essi si muovono attraverso il cuore. I dati vengono quindi mappati su un grafico in modo che il medico possa studiali ed in particolare ogni battito viene descritto da cinque onde elettriche distinte: P, Q, R, S e T. Il termine “Intervallo QT” si riferisce al tempo che intercorre tra l’onda Q e l’onda T, tempo che descrive l’attività elettrica nelle camere inferiori del cuore, cioè nei ventricoli. Più veloce è la frequenza cardiaca minore è l’intervallo QT.
Oltre i 450 m/sec si va in QT lungo e sotto i 300 m/sec si finisce in QT breve, entrambe situazioni che causano aritmie e ripolarizzazioni scorrette.

INCREMENTI IMPROVVISI DEL TONO SIMPATICO E CONSEGUENTI ARITMIE

La sindrome del QT lungo (LQTS o Long Q-T Syndrome) è una rara anomalia cardiaca caratterizzata da una ritardata ripolarizzazione delle cellule miocardiche che si associa a sincope. Le aritmie nei pazienti affetti da LQTS sono spesso scatenate dall’esercizio fisico o dagli stati emotivi. Nei soggetti geneticamente predisposti, costituiscono fattori di rischio per l’insorgenza di aritmie maligne gli incrementi improvvisi del tono simpatico, come può accadere in caso di sforzi eccessivi o emozioni violente. Le aritmie vengono generate sia da disturbi dell’equilibrio idroelettrolitico, tipo ipokaliemia, ipomagnesiemia ed ipocalcemia, sia dalla somministrazione di antibiotici e di farmaci in genere.

DEFRIBILLATORE PALLIATIVO ORA SUPERABILE SECONDO IL DR PAPPONE

Finora, ricorda ancora il dr Pappone, l’unica terapia possibile per i pazienti con diagnosi Brugada era l’impianto di un defibrillatore, una sorta di pacemaker che eroga la sua scarica quando il cuore si ferma. Non una cura bensì un palliativo, il tentativo di prevenire l’irreparabile. Oggi nel mondo vivono molte migliaia di uomini portatori di un defibrillatore impiantabile perché affetti da Sindrome di Brugada ad alto rischio di morte improvvisa. Per questi, e per l’esercito di malati che ancora devono scoprire di esserlo, è da oggi disponibile la prima vera cura. L’unica che ha dimostrato di eliminare la patologia.

INCONTRO A CUBA CON JOSEP BRUGADA

Il gol è frutto di un assist Italia-Spagna, la cui traiettoria incrocia anche i Caraibi. Era un giorno di giugno del 2014 e mi trovavo a Cuba, racconta l’uomo dei 150 mila cuori. Anche Josep Brugada stava provando a entrare nel Paese dagli Usa, ma ha avuto un problema con il visto. Quando gli hanno riferito che mi trovavo lì mi ha telefonato e la sua chiamata mi ha raggiunto mentre avevo di fianco il ministro degli Interni. Pochi minuti dopo Josep passava la frontiera. Allora gli ho detto che avevo un’idea per guarire la sua sindrome, e che il modo migliore per ringraziarmi sarebbe stato quello di farmi provare. Lui era scettico, ma in ottobre è venuto a Cotignola e ha dovuto ricredersi.

JOSEP BRUGADA PARLA DI PIETRA MILIARE E DI SVOLTA, PER UNA STRATEGIA CHE CONGIUNGE ESPERIENZA CHIRURGICA E CONOSCENZA GENETICA

Ci dissero che è impossibile, che non funzionerà mai. Ma abbiamo lavorato duro e ora, 25 anni più tardi, possiamo dire che con il trattamento messo a punto da Carlo Pappone cambia la storia naturale di una malattia devastante. Devastante per i malati e per le famiglie soprattutto dei pazienti più giovani. È lo stesso Josep Brugada a parlare di pietra miliare e di svolta per descrivere il risultato ottenuto con la nuova metodica. Ora, assicura, questo centro di eccellenza può diventare capofila di un network internazionale che attrarrà pazienti con la sindrome di Brugada da tutto il mondo. Nei loro cuori si potranno eliminare le conseguenze di questa malattia genetica ed è incredibile. Abbiamo messo insieme l’esperienza di Pappone nel campo dell’ablazione, che è la numero uno al mondo, con la nostra conoscenza della malattia sul fronte genetico e siamo stati capaci di imprimere una svolta.

PROGETTO CONCRETO PER 3500 INTERVENTI/ANNO

Tutti ci siamo emozionati e abbiamo sentito battere il nostro cuore all’impazzata almeno una volta nella vita. L’aritmia è una malattia misteriosa che non si vede, non si palpa. Il sogno sono diagnosi certe e terapie possibili. Al San Donato, nel nuovo reparto l’attività è stata organizzata anche come numero di posti letto per poter fare circa 3.500 interventi all’anno. Adesso applicheremo la tecnica che ci ha permesso di curare la sindrome di Brugada sia su pazienti italiani sia su pazienti che vengono da altri Paesi: da tutto il mondo saranno inviati qui. E poi il passo successivo sarà di insegnare ai medici anche stranieri come eseguire questa procedura. Partirà uno studio a breve.

APPOGGIO DELLA REGIONE LOMBARDIA

Anche se è tutto ancora nuovo, speriamo di poter convincere gli amministratori a modificare la tariffa del Drg perché oggi viene rimborsata circa la metà del costo della procedura, conclude Pappone. Abbiamo intenzione di fare quello che serve, dichiara il governatore lombardo Roberto Maroni a margine dell’inaugurazione, precisando che “Le risorse sono quello che sono, ma la prospettiva è di aumentarle, e di fare in modo che la coperta non rimanga corta”.

LE CRITICHE NON MANCANO E VENGONO DA PEDRO BRUGADA, FRATELLO DI JOSEP

Ma non tutto è oro quello che luccica. Dopo l’annuncio del 22 settembre 2015, il nostro centro è stato ripetutamente contattato da pazienti per chiarimenti, scrive Pedro Brugada, direttore del Cardiovascular Center e dell’Heart Rhythm Management Center dell’Universitair Ziekenhuis di Bruxelles. L’esperto premette di conoscere il dr Pappone da tempo, e lo definisce come una delle menti più creative nel settore dei disturbi del ritmo del cuore, oltre che una guida per i futuri cardiologi. Tuttavia, la commercializzazione della medicina non deve sopraffare la realtà scientifica.

IL TRATTAMENTO È EFFICACE MA SOLO IN ALCUNI CASI

La tecnica descritta da Pappone e Josep Brugada, afferma Pedro Brugada, è già stata descritta dal collega Koonlawee Nademanee (medico thailandese che lavora alla California University) circa 4 anni fa. Non c’è nulla di nuovo. Il punto critico non si riferisce al trattamento stesso, già dimostratosi efficace, ma a chi dovrebbe essere rivolto questo trattamento, e se questo può essere una valida alternativa all’impianto del defibrillatore Icd.

LE TERAPIE IN CORSO A BASE DI DEFIBRILLATORE NON SONO AFFATTO UNA TECNICA OBSOLETA

Per migliaia di pazienti con sindrome di Brugada in tutto il mondo trattati con un Icd, osserva Pedro Brugada, nessuna pubblicazione ha messo in discussione il valore positivo di questa terapia per prevenire la morte cardiaca improvvisa. I pazienti con la sindrome in questione sono giovani di 40 anni e possono avere una vita tranquilla, nonostante l’impianto di un Icd. In realtà, non sono poste limitazioni per quanto riguarda lo sport o altre attività, in quanto sono costantemente protetti dall’Icd.

L’ABLAZIONE PAPPONIANA È ACCETTABILE SOLO NEI CASI ESTREMI E NON COME CURA NORMALE

Il trattamento ablativo descritto da Pappone ha come solo obiettivo quello di trattare quella porzione di pazienti affetti dalla sindrome e che subiscono ripetuti shock terapeutici erogati dal defibrillatore per l’interruzione di aritmie ventricolari maligne. Pertanto l’ablazione può trattare in casi estremi queste aritmie, ma di certo non guarisce una malattia genetica come la sindrome di Brugada. Il paziente dovrà comunque subire un impianto di Icd per proteggersi dalla morte improvvisa.

VIETATO ILLUDERE E VIETATO DARE FALSE SPERANZE

Dal nostro centro di Bruxelles, insieme ai professori Gian-Battista Chierchia e Carlo de Asmundis, non abbiamo inviato alcun comunicato stampa con false speranze, anche dopo aver eseguito numerose ablazioni con successo in pazienti affetti dalla sindrome di Brugada e da aritmie ventricolari ricorrenti. Abbiamo pubblicato i nostri dati sulla crioablazione della fibrillazione atriale in pazienti con sindrome di Brugada su importanti riviste scientifiche, ma non siamo mai andati alla stampa per promuovere l’ammissione di pazienti nel nostro centro o per incrementare il Drg per il rimborso della procedura. Non ci sono in tutto questo animosità familiari, ma solo obiettive diversità di opinione, conclude Pedro Brugada.

LA HEALTH SCIENCE HA BEN POCO DA CONDIVIDERE, SIA CON PAPPONE CHE COI DUE BRUGADA

Detto questo, a dimostrazione che anche in campo medico non esiste affatto uniformità e convergenza, le nostre posizioni igienistiche differiscono sia da Pappone che da Pedro Brugada, nel senso che in entrambi i casi si abbonda di curomania del sintomo e si straparla di malattie genetiche, mentre si scarseggia come sempre nella ricerca dei fattori causanti e nel fare le giuste scelte rimediali, capaci di superare anche le disfunzioni genetiche se applicate con saggezza e coerenza. Nei casi di reale emergenza tutto si può concepire, ma nelle cure stabili occorre più rispetto e meno invasività.

IL CUORE È IL CENTRO FOCALE DELLA CIRCOLAZIONE

Il cuore è stato studiato in lungo e in largo, al punto che ogni suo componente anatomico porta la firma di qualche ricercatore. Parliamo infatti dell’organo centrale incaricato della circolazione del sangue. Il primo organo a entrare in funzione e l’ultimo ad abbandonarci. Per circolare in tutti i tessuti del corpo il sangue deve essere spinto continuamente da una forza che lo pompa fino alle estremità e che lo riprende da esse per spingerlo di nuovo nelle parti recondite dell’organismo. Questo complesso e sbalorditivo lavoro viene svolto da questo muscolo cavo che funziona come una pompa aspirante e premente in combinazione con i polmoni.

LE ALTERAZIONI NON STANNO NEL MUSCOLO CARDIACO MA NEL LIQUIDO CHE ESSO STA MOVIMENTANDO

Date le sue basilari funzioni, il Creatore lo ha dotato di una resistenza a tutta prova. Non esistono punti deboli e difetti strutturali propri dell’organo. Quando ci sono alterazioni, esse sono quasi sempre conseguenza di sangue guasto, grasso ed impuro. Come succede in una pompa idraulica di qualità. Se usata correttamente con acqua pura non si rompe e dura in eterno. Se lavora con acqua mista a fango e a sassi la situazione cambia del tutto. Un cuore che pompa sangue puro non si affatica, non va in tachicardia e non si ammalerà mai. Dove stanno i problemi? Nei disordini digestivi e nella deficiente eliminazione di reni e pelle, che portano alla formazione di sangue viscoso. I difetti del sangue non si purificano coi farmaci e tantomeno con la chirurgia, tradizionale o innovativa che sia. Spariranno solo mediante aria pura respirata a fondo, mediante buone digestioni ed appropriate eliminazioni ed essudazioni cutanee.

IMPORTANZA FONDAMENTALE DELLA RESPIRAZIONE

Si sa che le respirazioni profonde, ritmate e addominali, danno sollievo al cuore. Nei casi di emozioni, perturbamenti, entusiasmi, agitazioni emotive, violenti sforzi fisici, si ricorre a respirazioni profonde per ottenere un senso di sollievo. Il respirare virtuoso deve trasformarsi in esercizi respiratori da praticarsi più volte al giorno all’aria aperta. Man mano che il cuore accelera il suo ritmo l’onda sanguinea si accorcia, danneggiando l’intera operazione. Con 70 pulsazioni al minuto, il sangue scorre dalla testa ai piedi e viceversa, mentre con 120-140 battiti esso si arresta e rimane per un tempo maggiore nella parte centrale di ventre e petto, compromettendo il pronto ricambio a pelle ed estremità, producendo pure dei gonfiori. Gambe e piedi freddi e gonfi sono sintomi di malattie cardiache.

CI SONO COSE DA FARE E COSE DA EVITARE

Emozioni repentine o prolungate, mangiare e bere senza sobrietà, respirare aria viziata, abusare nello sport, trascurare l’esercizio fisico, evitare la luce solare, sottovalutare il riposo notturno, abusare in caffè, the, cole, zuccheri raffinati, tabacco, eccitanti e analgesici, sono tutte cause di indebolimento. Carenza di elasticità in vene e arterie, indurimenti e sclerosi vascolari dovute ad accumulazione di sostanze estranee e di grassi, portano ad atrofia del cuore. I disordini digestivi, specie la stitichezza, le putrefazioni, la pressione dei gas intestinali soffocano l’attività cardiaca riverberandosi nelle alterazioni del polso. Servono pertanto scelte di sobrietà e prudenza nella scelta dei cibi. Respirando aria buona il cuore riposa e la circolazione è favorita. Essendo il sangue causa di tutte le malattie cardiache, occorre mantenerlo puro e fluido attivando le digestioni facili, le eliminazioni cutanee, renali ed intestinali.

È IL SANGUE PURO CHE DETERMINA LO STATO DI SALUTE

Nessuno al mondo muore di cardiopatie ma tutti muoiono di sangue guasto, è la legge di Padre Taddeo da Wiesent. Intervieni sulla tua biochimica interna e sul tuo Milieu Interieur, è la legge del grande Claude Bernard per uscire dal tunnel delle patologie. È la purezza di questo fiume prezioso a determinare l’intero stato di salute. Con ogni singolo battito una piccola porzione del nostro secchio di sangue viene coinvolto nella circolazione. Una rete di capillari stimata a 62000 miglia o 100 mila km fornisce il sangue a 100 trilioni di cellule.

STIAMO ATTENTI ALLE NOSTRE SCELTE

In Italia ogni 3 minuti qualcuno muore di attacco cardiaco la cui causa principale sta esattamente nel consumo di grassi e proteine animali. Una alimentazione vegan-crudista tendenziale di buon livello, col crudo sul 70% almeno, riduce del 24% il rischio di morte per cardiopatie.

DIETA VITALE RICCA DI VITAMINE NATURALE E DI BIOFLAVONOIDI

L’adesione a una dieta vitale inclusiva di generose quantità di vitamine naturali A, B, C ed E è basilare. L’aglio nelle insalate è essenziale per rafforzare il cuore. Vegetali tipo la liquirizia (radice), menta, coriandolo, ginseng, zenzero foglie di lampone, biancospino, sono determinanti. Un ottimo decotto purificante del sistema circolatorio include 25 grammi di gramigna radici, 20 fi borragine (fiori), 20 di violetta (fiori), 15 di lavanda (fiori), 20 di equiseto e 15 di tiglio 8fiori). Far bollire per 5 minuti 10 grammi di di tale mescola in 250 grammi d’acqua. Berne 3 tazzine al giorno al risveglio, prima del pranzo e della cena. Contro l’affaticamento e le palpitazioni nulla di meglio che cavoli, crescione d’acqua e di terra, ravanelli, aglio, mela, segale, mandorle, asparagi, lattuga, melanzane, lupini, finocchi, carciofi, bietole rosse, spinaci.

FORZA VITALE  E VIBRAZIONI SOTTILI

Ma quello che non va assolutamente dimenticato è l’importanza della forza vitale che sta depositata nella nostra interiorità e che è fatta di parti ben più sottili del magnetismo e della elettricità. Tale energia vitale è fatta di vibrazioni che obbediscono alla nostra volontà, al nostro pensiero positivo, al nostro sapersi allineare ed armonizzare con le leggi della Natura e del Creato, alla nostra capacità di stare al mondo in modo costruttivo, di scrollarci dagli stress e dalle ansie motivate o fasulle che ci tormentano in continuazione.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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