FOCALIZZIAMO SULLA POESIA E CESTINIAMO TUTTO IL RESTO

(Conferenza Imola del 10 Giugno 2018, su concessione studenti HSU)

SVOLTA VERSO UNA HEALTH SCIENCE A TUTTO CAMPO

Spero abbiate tutti percepito, sentito e captato che sotto sotto è in corso tangibile e concreto una evoluzione decisa e massiccia verso qualcosa di ancor più impegnativo, motivante, divertente, qualificante, gratificante, verso qualcosa di più ambizioso. Si tratta di una evoluzione verso la parte più spirituale e sottile della Scienza della Salute.

Una virata e un cambio di rotta? Solo in apparenza. Una profonda componente emozionale e spirituale è sempre esistita nelle premesse e negli intenti dell’Igiene Naturale Autentica, e nel progetto stesso della nostra scuola. In ogni caso non si tratta certamente di una fuga dagli alimenti, dalla respirazione, dal sole, dalle solite nostre importantissime motivazioni, ma piuttosto di uno sviluppo logico e razionale, da più parti atteso, auspicato e sentito.

CORPO E ANIMA SONO UN TUTT’UNO INDIVISIBILE

Non di sicuro una sottovalutazione della parte materiale, di quello che si vede, si sente, si odora e si tocca con mano rispetto alle energie deboli e forti, rispetto al magnetico, al cosmico, all’invisibile e al sovrannaturale. Siamo dopotutto corpo e anima integrati e diamo da sempre la giusta rilevanza a entrambi gli aspetti. Igienismo Naturale, Igienismo Mentale, Igienismo Spirituale, Igienismo Sociale e persino Politico: Igienismo su tutti i fronti.

La magica parola Hygea che entra pertanto in ogni manifestazione della vita umana come ingrediente di benessere, equilibrio e serenità. Igienismo che include anche il termine Panacea, intesa come Rimedi Naturali agli errori e alle disavventure che la vicende umane comportano.

Ricordo che Hygeia e Panacea erano nella mitologia greca le figlie di Eusculapio, re della Salute. Siamo così Pellegrino Artusi, artisti del mangiare bene, ma anche Ehret e Shelton per il vegan-crudismo, e anche Filonov per il digiuno, e siamo soprattutto Giordano Bruno per la spiritualità. Siamo Pitagora, siamo Ippocrate, siamo Archimede, Leonardo, Marconi e Tesla. Ma siamo anche Diogene, Eraclito, Seneca, Cicerone, Marco Aurelio, Leonardo, Paracelso, Voltaire.

PIÙ CHE COMPETIZIONE, UNA CORSA CONVERGENTE VERSO IL MEGLIO

Diciamocelo francamente, ci sono nel mondo e pure in Italia molte forze positive che si stanno muovendo più o meno nella stessa nostra direzione, sotto diversi simboli e denominazioni. È giusto, normale ed auspicabile che questo avvenga. Ed è innegabile che esista uno spirito di sana concorrenza, di copiatura, di emulazione e a volte anche di battagliera competizione.

Noi siamo umili sì, ma anche selettivi ed ambiziosi. Lo siamo per carattere, tempra, scelta e determinazione. La nostra scuola ha fatto un po’ da rompighiaccio in questa materia sconosciuta e avversata, ignorata, snobbata. Intende pertanto porsi e proporsi come Centro Studi, Centro Ricerche e Centro Promulgativo di prestigio e di avanguardia.

Questo non perché ci sentiamo più bravi e motivati degli altri, ma perché siamo consapevoli di essere nella giusta carreggiata, in piena armonia con La Natura, la salute e l’ambiente. E anche perché ci stiamo prendendo gusto. Pur non rientrando di sicuro tra le iniziative sostenute e beneficiate dai fondi statali ed europei per la cultura e per la salute, siamo stimolati e spinti dal supporto telepatico dei tanti che ci seguono dal mondo intero, e probabilmente anche dal sostegno stellare delle tante anime che dai territori sovrastanti hanno a cuore il destino del pianeta.

Il merito, ancora una volta, va tutti voi presenti, uno per uno ed anche come gruppo. Non sono parole fumose, illusorie e prive di sostanza. Non è l’urlo di auto-incoraggiamento alla vittoria che fanno le squadre per auto-caricarsi prima di un incontro particolarmente difficile. Le iniziative concrete e tangibili che stiamo portando avanti ne sono la prova.

RIVISTA, ENCICLOPEDIA E SEDI ESTERNE

La HSU, associata alla Associazione Aghape, sta dando vita a sedi esterne in varie località italiane ed estere. Abbiamo infatti diversi contatti internazionali e stiamo vagliando le proposte in arrivo. Stiamo partendo con la prima nostra rivista, mentre la Enciclopedia dell’Igienismo è in via di completamento.

Ma chi credete di essere? dirà qualcuno. Riconosciamolo pure. Non ci accontentiamo di poco. Puntiamo a stare sulla cresta dell’onda. Punta avanzata e punta di avanguardia di un movimento culturale che già di per sé risulta essere vivace ed effervescente. L’importante è cogliere tutti assieme questa nuova situazione elettrizzante che ci circonda a ci anima dentro e fuori. Dobbiamo credere in noi stessi e in quello che facciamo. Entusiasmo e passione non devono venir meno.

Uno dei miei ultimi documenti che meglio interpreta questa nostra evoluzione, questo nuovo clima, è “Come capire e vincere il cancro fuori della piovra medico-bancaria mondiale”. Ho voluto coniare per l’occasione una mia massima: Se guarisci il cancro sai guarire tutto. Se non guarisci il cancro, non guarisci un bel niente (non guarisci un cazzo, direbbe la nostra grande ispiratrice Gabriella Mereu dalla Sardegna).

Dobbiamo imparare a focalizzare su alcune cose basilari, e non disperderci in chiacchiere improduttive e perditempo. Il tempo è prezioso e va impiegato e ottimizzato. Non possiamo concederci il lusso di annoiarci. Le nostre domeniche mensili qui a Imola sono autentiche punte di diamante e ognuno di noi deve tornare a casa stanco sì, ma caricato ed arricchito. C’è sempre spazio per un passo avanti. Non ci incontriamo certo per una scadenza mensile o per espletare un compito burocratico.

IL MAGICO INGREDIENTE DELLA POESIA

Concentrarsi sulle cose belle, sulla salute e sulla serenità deve essere la nostra regola di lavoro. Tanto più che malattia e disagio vanno intesi non come nemici da combattere ma come strumenti di riequilibrio e di ricentratura. Focalizziamo sulla freschezza di un grande Charles Baudelaire che non a caso è stato uno dei poeti più amati dell’Ottocento.

“È ora di ubriacarsi. Per non finire schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi sempre di vino, di poesia, di amore e di virtù”.

“Il male viene fatto senza sforzo, a volte senza volerlo. Il bene invece è sempre il prodotto di un’arte”.

“Sii sempre un poeta e un artista, anche facendo prosa”.

“Non disprezzare la sensibilità del prossimo. La sensibilità di ognuno è il suo genio”.

“Potrai stare giorni e giorni senza mangiare e senza bere, ma non resisterai un solo giorno senza poesia”.

SIAMO ATTRAVERSATI DALLE EMOZIONI DI TANTE ALTRE CREATURE

L’amore deve essere verso tutte le creature. Venerdì scorso ho avuto la prova eclatante e scientifica di quanto gli animali provino sul piano mentale ed emozionale.

Qualcuno pensa che gli animali siano solo interessati al cibo che gli dai. Vero niente. Sanno ridere, scherzare, giocare, arrabbiarsi, provare simpatia, affetto, persino nostalgia. Parlerò della mia anima bianca palmipede che chiamo Plume in friulano e Anna-Oka in lingua italica.

Vi ricordo che nasce a Pasqua 2017 e che dopo tre mesi circa di vita nel cortile di casa, con giri e giretti giornalieri assieme a me lungo i sentieri di campo e le piste ciclabili a scoprire il mondo e a mangiucchiare tarassaco e altre verdure di campo, l’abbiamo un po’ inselvatichita e messa nel bosco sottostante a fare coppia con suo padre Remo. Due gocce d’acqua. Tutti i giorni l’appuntamento in tardo mattino e sera per dar loro del cibo.

Superato indenne il pericolo volpe. Qualche difficoltà iniziale di adattamento, ma poi tutto a posto, tutto in regola, tutto normalizzato. Laghetto, bosco e vita in libertà. Ogni cosa a posto? E invece no. Dopo un anno di vita in mezzo al verde, per la prima volta e di sua iniziativa Plume trova un cancelletto aperto e si presenta da sola a cercarmi sul terrazzo sottostante a casa mia. Scendo e le vado incontro meravigliato. Come mai da queste parti? Ah, birichina sei venuta in cerca di una manciata aggiuntiva di mais e frumento? Sei venuta per fame? Le ho dato quattro manciate di cereali che mi ha beccato avidamente dalla mano. Ma poi lei, pur sazia, non se ne tornava giù verso il bosco. E allora mi sono incuriosito e sono rimasto seduto al sole per capire cosa voleva fare. Io guardo l’oca e lei guarda me in pieno silenzio reciproco, a un metro di distanza.

Il tempo per lei non si misura con l’orologio. Due ore di teatro muto. Finalmente mi alzo e le dico adesso torni giù nel laghetto e ci salutiamo. Invece lei mi segue su verso casa sbeccuzzando qua e là le erbette che trova sul percorso. Riconosce il cancello e i luoghi dove è cresciuta da piccola e corre eccitata dentro il suo ex-cortile, andando ad accucciarsi sopra le mie scarpe, quelle che usava prendersi e portare in giro col becco facendosi rincorrere da me intorno all’auto per una ventina di volte. Alla fine, sta venendo scuro e c’è anche un temporale in arrivo con tuoni e fulmini. Con non poca fatica la convinco a tornare giù nel bosco e a farmi seguire. “Domani puoi tornare su e ci rivediamo”.

NON MANCANO RISORSE NATURALI DI STRAORDINARIA SQUISITEZZA

Già il solo pensare all’irraggiungibile e mitico durian ti dà una scossa e una vibrazione. E gli fanno da contorno cocco, mango, mangostin, longan, rambutan, papaia, litchi, datteri ed altro ancora. Ma anche le tante risorse che la natura ci mette a disposizione da queste parti. More, ribes, uva spina, nespole, mirtilli, lamponi, fragoline, ciliegie, pesche, albicocche, fichi, uve, mele, melegrane, kaki. Per non dire delle tante foglie verdi, della portulaca stracolma di Omega3 vegetali, dei germogli e delle piante aromatiche.

E il rinfrescante apporto di ravanelli, rape e bietole, la straordinaria ricchezza dell’avocado, la deliziosa freschezza del succo di carote-sedano-ananas, i sapori da favola di pomodori, peperoni e melanzane, la squisitezza di zucchine e cetrioli, gli irresistibili aromi di patate dolci, zucche, castagne, tapioca e castagne d’acqua, le magnifiche e dissetanti angurie.

Focalizziamo sull’acqua biologica di mille e oltre frutti acquosi rintracciabili sul pianeta. Focalizziamo sull’innocenza dei frutti stupidamente incriminati dalle menti deboli del nutrizionista bislacco, come quelli accusati di contenere solanina, tipo patate, pomodori, peperoni e melanzane, che meritano invece di essere consumati in piena libertà e senza timori, come del resto tutti gli agrumi specie in stagione invernale.

ORIENTIAMO LA NOSTRA MENTE SUL CAPITALE CULTURALE DISPONIBILE

Abbiamo oggi a disposizione non più soltanto l’Igienismo Occidentale Sheltoniano, ma anche l’Igienismo Siberiano del grande Sergej Filonov che, pur privo di una parola d’inglese e ovviamente di italiano, è venuto da noi e ci ha lasciato un volume eccezionale dal titolo Digiuno Secco, in lingua italiana grazie alla eccellente traduttrice Vera Bani, permettendoci di conoscere in priorità assoluta una caterva di preziose conoscenze dal trascurato e ancor poco conosciuto grande pianeta scientifico russo.

Un’idea semplice e geniale quella del digiuno secco. Un’idea che avrebbe incantato lo stesso Shelton, se fosse rimasto tra noi. Un mezzo efficace e concentrato per mantenersi in forma o per rimettersi in forma, senza grandi problemi in termini di preparazione e di uscita dal digiuno nel caso di 1-2-3 giorni (equivalenti a 2-5-7 giorni di digiuno ad acqua).

RENDIAMOCI CONSAPEVOLI DELLA NOSTRA PREPARAZIONE E DELLA NOSTRA POTENZA

Sarà opportuno che non venga mai a mancare la nostra autostima. Disponiamo infatti di un Vegan-Crudismo intelligente e sensato, tendenziale, sostenibile e personalizzato. Disponiamo di concetti igienisti aperti e chiari, non ansiogeni e non impaurenti come quelli sciorinati spesso a piene mani dalla medicina convenzionale. Concetti, i nostri, che sono patrimonio non solo dell’Unesco ma dell’intera umanità. Concetti che ci pongono ai vertici della salute, non ai suoi margini o nella lontana periferia. Concetti che ci mantengono in linea sinergica e mai conflittuale con lo stesso Ippocrate: “Io non curo le malattie, io insegno la salute”.

Concetti che ci permettono di capire le malattie nel loro intero percorso e che ci inducono pertanto a non combatterle, interpretando il loro significato reale come intasamento e costipazione dell’intestino crasso, come vasi sanguigni e sistema linfatico oberati e appesantiti da depositi di vecchio materiale di scarto, con chili di inutile ed avvelenante zavorra che la gente inconsapevole si porta appresso auto-procurandosi gravi danni e perdite nette in termini di vitalità.

Sapere che le malattie non sono affatto mostri in belligeranza contro di noi, ma benevoli e naturali sforzi che il corpo produce per darci una mano a ripristinare il nostro equilibrio perduto, non è cosa da poco. Ci permette anzi di offrire al pubblico italiano e mondiale istruzioni chiare e fondamentali sul come contrastare l’imperante acidificazione del corpo, sul come liberarsi e disintossicarsi regolarmente dalla tossiemia interna e della scorie che il corpo produce non-stop come conseguenza fisiologica del suo massiccio ricambio cellulare.

Per noi basta un cocktail di frutta acquosa o di spremute nella mattinata e nel tardo pomeriggio, un sontuoso pranzo a base di pomodoro crudo e bruschette, una cena a base di verdure crude ben masticate e da una zuppa di verdure cotte o di altri cibi leggeri e digeribili.

IN GIAPPONE SHINRIN-YOKU SIGNIFICA INALAZIONE DELLA ATMOSFERA BOSCHIVA

Abbiamo il privilegio di avere in Italia ricercatori di altissimo livello e di rinomanza internazionale. Uno di questi, di sicuro il più quotato, è Marco Nieri. Disegna e realizza veri e propri giardini terapeutici, nonché percorsi bioenergetici naturali, dando distinti valori a ogni specifica specie di albero. Grazie a boschi, foreste, parchi e giardini, si ottiene una sorprendente svolta emozionale, con effetti verificabili e misurabili sull’organismo. Gli alberi ci offrono sollievo e ristoro. Bastano pochi minuti di permanenza negli spazi verdi per stare meglio. Marco Nieri è decisamente in linea con Clemens Arvay, biologo austriaco di grande successo, autore del magnifico volume “Effetto Biofilia”.

Per effetto biofilia si intende quella istintiva attrazione che l’uomo ha verso la Natura. Niente di fumoso e di fantasioso. Qui si parla di poteri guaritivi e di straordinari effetti terapeutici che alberi e piante hanno nei nostri riguardi.

Le piante, anche a nostra insaputa, comunicano col sistema immunitario rafforzando le nostre difese. Basta un giorno passato nel bosco per dare una sferzata positiva al sistema cellulare con un toccabile beneficio che si prolunga per una settimana. Il Forest Bathing, o la silvoterapia, rientra nella grande tradizione giapponese del Shinrin-Yoku o Inalazione dell’Atmosfera Boschiva, dove si devono percorrere 2,5 km nel bosco per un paio d’ore per 3 giorni, col supporto concreto del Ministero della Salute.

Sono stato almeno 200 volte in Giappone. Basta guardare da vicino le cure che vengono poste su ogni singolo alberello lungo le strade di Tokyo o di Osaka o di Kyoto, per capire l’autentico amore dei giapponesi per le piante. Chi ha la ventura di stare a Tokyo vada a dare un’occhiata al giardino giapponese risalente al 1600 del New Otani Hotel per capire cosa significa amore e rispetto per la Natura. Un amore mutuato dall’antica Cina. Fatto sta, tutti i paesi asiatici ne sono rimasti contagiati ed esiste una gara a chi fa meglio, con Singapore chiaramente in testa, e con la Korea determinata a superare lo stesso Giappone.

Scorcio del giardino al New Otani Hotel Tokyo

Scorcio del giardino al New Otani Hotel Tokyo

 

IL CORPO UMANO SI RINNOVA IN CONTINUAZIONE

Sapere che tutti gli organi del corpo sono soggetti a completo rinnovo cellulare ci dà una ulteriore sicurezza. Le gengive si ricambiano del tutto in meno di un mese, i globuli rossi o eritrociti nel giro di pochi giorni, il fegato in 5 mesi, i reni in un anno. Tutto il corpo ogni 7 anni circa. Pure il microbiota si rinnova, ma richiede mesi e mesi per rimettersi in ordine, ed è per questo che occorre moltissima prudenza con l’uso di antibiotici sintetici. I probiotici in questo caso ci vengono in aiuto.

In ogni caso, perché ci si ritrovi con degli organi rinnovati e realmente nuovi, senza che si riproducano e si ricopino i vecchi difetti, diventa fondamentale un radicale cambiamento di rotta alimentare, comportamentale, etico, estetico, emozionale e spirituale.

LUNGA È LA STRADA DELL’APPRENDIMENTO

Si dice spesso che l’uomo limitato al suo aspetto materialistico e mentale, in linea generale, conosce sì e no un miliardesimo della realtà che lo circonda. Per superare questa sua paradossale ignoranza, e questa sua ottenebrante miseria culturale, dovrebbe darsi una grande scossa e riattivare i suoi meccanismi superiori legati al subcosciente e ai collegamenti sottili con la Coscienza Cosmica-Universale. Un triplo salto mortale che pochi sanno, pochi vogliono e pochi possono compiere.

Ma, senza pretendere di diventare dei super-uomini, basterebbe anche un minimo di apertura mentale e un coscienzioso salto di qualità per ottenere dei risultati strepitosi. Conoscere un miliardesimo, ma anche un milionesimo o un millesimo della realtà, lascia fuori un enorme volume di dati, e dovrebbe far riflettere tutti. Dovrebbe far capire l’importanza di essere umili e prudenti nelle cose che diciamo e che facciamo.

Questo vale soprattutto in campo terapeutico. Chi si atteggia a fare il sapientone, l’interventista, il curativo, il guaritore mettendoti le mani addosso, tagliandoti e ricucendoti, inchiodandoti a test manipolati, limitati e fuorvianti, praticando disinvolti interventi chirurgici amputativi, prescrivendo vaccini-farmaci-integratori, non ti sta affatto aiutando a guarire. Ti sta usando semplicemente come cavia per i suoi esperimenti.

Focalizzare sullo spirito di intesa, di rispetto, di simpatia che ci anima e ci caratterizza, sulla bellezza e sulla magnificenza delle cose che ci attorniano e che esistono in grande abbondanza. Le cose meno belle che pure ci sono servano come punto di ammonimento e di separazione per starcene il più possibile lontani.

STIAMO ASSISTENDO A UNA PAGLIACCIATA PAZZESCA

Quello che sta accadendo al mondo in tema di salute e di malattia ha aspetti davvero paradossali e beffardi, meritevoli di essere portati su un palcoscenico, con tutta l’ironia possibile ed immaginabile. Purtroppo c’è di mezzo tutta la sofferenza umana sottostante, dramma assurdo ed allucinante, che non ci permette di scherzare troppo.

Siamo di fronte comunque a un gigantesco teatro. Medici della mutua, camici bianchi e camici verdi, cliniche, ambulatori, ospedali, centri di mammografia, reparti analisi con una trentina di valori che predicono poco e nulla e male, che imbrogliano e sviano e spaventano non poco, ignorando nel contempo altri 1000 valori basilari mai presi in considerazione perché siamo totalmente all’oscuro di essi e dei metodi per rilevarli. Non sarà mica una cosa seria?

INTEGRATORI PRESCRITTI A TONNELLATE DA SPECIALISTI CHE LA NATURA LA GUARDANO COL BINOCOLO

Ieri, tra i 3 colloqui che ho avuto qui ad Imola, mi è arrivato un simpatico odontotecnico toscano con mezzo kg di carte, di analisi e di pareri sintetici di vari luminari via via scartati per inefficacia e per diagnosi sbagliate sul fegato e la digestione, e con deriva finale verso un naturopata piuttosto noto e blasonato in Italia (non faccio nomi).

“Mi ha fatto calare di oltre 40 kg in 5 mesi alimentandomi a soli cereali integrali. Mi ha inoltre dato questo tipo di prodotti: curcuma a vita, cloruro di potassio, tarassaco sintetico, carciofo sintetico e tante altre cose ancora.” Nel mentre parlava, il mio interlocutore estraeva dalla sua borsa una quantità incredibile di boccette, fiale, contenitori. Ho preso il tutto rimettendoglielo nella sua capiente borsa in plastica.

“Ho il massimo rispetto per il tuo naturopata. Se tu senti e se sei convinto che quella da lui indicata è la giusta via di recupero, è giusto che tu prosegua con lui. Ma allora mi chiedo perché sei venuto da me, ben sapendo che per me, tutto quello che hai in quella borsa, documenti e prodotti, li puoi gettare nel primo cassonetto immondizie che trovi anche fuori dell’hotel in cui ci troviamo.”

Insomma, un ennesimo episodio che dimostra come e quanto continuiamo ad essere nelle mani di una rete di medici, di terapisti e di nutrizionisti che parlano sempre di meno il linguaggio della natura autentica e verace, che non conoscono la legge del minimo di Liebig, che non distinguono persino le enormi differenze tra magnifico e perfetto succo zuccherino da frutta acquosa e zucchero saccarosio commerciale evidente o nascosto tra i dolciumi in circolazione, che non conoscono le fondamentali diversità tra vitamina naturale e vitamina sintetica, tra minerale organicato e minerale inorganico.

LIBERARSI DI OGNI FARDELLO, DI OGNI FRENO A MANO TIRATO E DI OGNI PALLA AL PIEDE

Focalizziamo sulle cose belle ed essenziali, dicevo. Liberiamoci del banale e del superfluo, del noioso e del brutto, del diseducativo, del deviante, dell’ingiusto, dell’arrogante e dell’impositivo. Via i fardelli e via le palle al piede. Via le paure e via i sensi di colpa. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Non serve chiedere perdono. Quello che è stato è stato e ce lo portiamo sotto forma di indelebili increspature nel nostro curriculum personale. Tutti cambiamo giorno dopo giorno. Viene a mancare sia il perdonato che il perdonatore, per cui rimane solo il fatto nudo e crudo.

Cerchiamo semmai di essere più bravi, più generosi, più tolleranti e più sorridenti. L’atteggiamento più giusto ed elegante ce l’ha insegnato un grandissimo comico come Raimondo Vianello. Abbiamo dei crediti che non ci vengono restituiti? Siamo stati danneggiati dalla stupidità o dalla cattiveria altrui? Non serve irritarsi, maledire o altro. Voltare pagina e dimenticare. C’è gente che purtroppo vive male e spreca la sua vita in modo ignobile, penoso ed osceno.

L’UOMO NON PUÒ ESSERE RIDOTTO A OPERAIO STATALE E PAGATORE DI BOLLETTE A VITA

Immaginiamo di avere un capiente cesto per la spazzatura e la negatività, dove potremo scaricare plastiche, vetri e rottami, ma soprattutto le bollette che ci arrivano in continuazione, soprattutto quelle sull’Imu, le più odiate. Quelle che trasformano i cittadini da padroni e proprietari sacri ed intoccabili dell’ambiente in cui vivono, in inquilini sbeffeggiati e ridicolizzati che pagano un assurdo, immorale e salatissimo affitto annuale allo Stato Rapinatore e Ladrone. Ma anche quelle sui rifiuti e quelle sull’acqua, stracarica di cloro e quindi di diossina, buona né da bere, né da cucinare, né da lavarsi e né persino da annaffiare. Pure quelle sulla luce, sul gas e sul telefono non danno tregua. Tutte nel cestone delle disgrazie a scadenza fissa e ripetitiva, tutte tasse automatiche e persecutorie a vita.

Un invito deliberato a liberarsi di ogni proprietà, di ogni codice fiscale e di ogni passaporto. Molto meglio apolidi e zingari su un camper in continuo movimento, e non più bersaglio preferito degli aguzzini dell’Agenzia delle Entrate e dei Voraci Uffici Comunali delle Imposte. Tasse che non solo stangano e demoliscono, ma spesso portano alla disperazione e al suicidio. Tasse che polverizzano le pensioni da fame e costringono i cittadini ignari a lavorare a vita come servi dello stato, ammesso che trovino una dignitosa e stabile occupazione. Trattasi di una rapina legale inarrestabile a vita.

In quel deposito ci butteremo tutto quello che sa di disonorevole, spiacevole, inguardabile ed insopportabile. Dai ragazzini che fanno i bulli, ai mariti che trasformano pseudo-amore e matrimonio in insana pretesa di proprietà e possesso totali di corpo e anima della propria partner, in soffocanti e drammatiche gelosie.
In quel nauseante assieme svuoteremo tutte le incongruenze, le nefandezze e le cattiverie.

PER FAR STAR BENE IL MONDO INTERO SERVONO QUALITÀ DI ORDINE SUPERIORE

In quel cesto ci butteremo la canea senza limiti e senza fine a favore dei vaccini, la canea a favore dell’intoccabile Europa delle banche e dell’Euro, la canea dei falsi democratici che fanno a gara nel demonizzare Conte, Salvini e Di Maio prima ancora che comincino a far qualcosa. Ci butteremo l’arroganza, la pochezza e la meschinità di Emmanuel Macron, capocordata e servo delle banche franco-americane che mantengono colonizzati, smonetizzati ed impoveriti tutti i paesi magrebini mediante la Legione Straniera e la valuta neo-coloniale CFA imposta a Senegal, Cameroun, Burkina Faso, Repubblica Centrafricana, Niger, Costa d’Avorio e Gabon.

Nella spazzatura Macron, capo di stato francese che con tanto di faccia di bronzo osa insultare l’Italia di scelte politiche vomitevoli, mentre gran parte dei migranti neri vengono provocati dalla miseria creata nel Magreb dalla politica coloniale francese.
Non vorrà mica trasformare l’Italia in paese sottomesso alla sua volontà egemonica. Gli ricordiamo che Napoleone aveva un’altra stoffa e che comunque è finito a Sant’Elena.

ROVESCIAMO NEL LETAMAIO LE PLASTICHE, L’AMIANTO, I RIFIUTI PERICOLOSI OSPEDALIERI E L’INTERA MATERIA MEDICA SUPERFLUA

183 milioni di Euro l’anno è il costo di smaltimento di siringhe, garze, farmaci scaduti, cerotti, flebo, sacche di sangue e simili, prodotti dagli ospedali italiani, una quota non da niente su 149,5 miliardi di spesa sanitaria annua globale e di 2466 Euro costo medio procapite annuo. Salvando pronto soccorso ed emergenze, necessarie per l’urgenza e per la legge, enorme è il materiale di scarto ed enormi sarebbero i risparmi attuabili.

Ma qui non ci facciano illusioni. Sappiamo troppo bene quanto interconnessi e uniti l’uno l’altro in Santa Alleanza siano il mondo sanitario ed il mondo bancario, i veri poteri forti del pianeta. In forza della esclusività in campo salute e di una laurea plenipotenziaria e discriminatoria in medicina, si produce un esercito annuale di nuovi medici sempre più obbedienti e disciplinati, sempre più abili a tagliare e ricucire, a prescrivere vaccini-farmaci-integratori, sempre più inquadrati agli schemi di chiusura e di presunzione imposti dal loro Ordine, all’oscuro della loro stessa storia infamante e del Rapporto Flexner che li ha partoriti grazie ai Rockefeller, ai Carnegie, ai Gates, all’ONU, alla Banca Mondiale manovrata da George Soros. Mentalmente parlando, un cestone dei rifiuti davvero voluminoso, ingombrante e quanto mai nauseabondo.

UNA RISATINA FINALE PUÒ RISULTARE CONSOLANTE

Alla fine, la mia conclusione è che di fronte a un palcoscenico talmente allucinante ci vorrebbe altro che una riedizione di Dante con tanto di Inferno aggiornato in cui collocare ogni protagonista bislacco nei giusti gironi di penitenza, con tanti bei medici primari collusi, con illustri cattedratici, con dirigenti iper-stipendiati di multinazionali della carne e del farmaco, con politici consenzienti ed accomodanti.
Ma poi alla fine ci ricordiamo che cattiveria e vendetta non portano nulla di buono. Suvvia. Siamo a teatro. Battiamo le mani a tutti e facciamoci una terapeutica risata.

Valdo Vaccaro