IGIENE, NATURA E SALUTE (FONDAMENTI DI SCUOLA IGIENISTICA)

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Conferenza di Terni, 4 Novembre 2017

L’ITALIA È UN SUCCEDERSI ININTERROTTO DI TESORI CULTURALI

Se mi capita di andare in Sicilia, e particolarmente a Siracusa, penserò di sicuro ad Archimede e al suo “Datemi una lunga leva e solleverò il mondo“. Risalendo verso la Calabria, e in particolare a Crotone, non potrò fare a meno di pensare a Pitagora, ai suoi teoremi chiari e nitidi, ai suoi Versi Aurei, alla sua strenua difesa delle donne e delle creature indifese: “Qualunque cosa uno faccia agli animali gli verrà ripagata con la stessa moneta“, usava dire. Risalendo ulteriormente verso la Campania troverò Castellammare della Bruca, ex-Velia, e mi risuoneranno gli insegnamenti di Parmenide “Datemi una febbre alta e ne saprò fare mirabilie“. Passando per Nola sarà inevitabile e commovente ricordarsi di Giordano Bruno e dei sui moniti illuminanti: “Pensare che sia essenziale-reale-concreto solo quanto vediamo con gli occhi, quanto ascoltiamo con gli orecchi e quanto tocchiamo con mano, è stupidità manifesta“. Arrivando a Roma incontreremo Giovenale, Cicerone e Marco Aurelio, col Mens sana in Corpore Sano, col Panem et Circenses, col Fa che ogni tua azione sia come fosse l’ultima, col Vivi Secondo Natura.

MA QUI SIAMO NELLA TERRA DEL LAUDATO SIE MI SIGNORE

Ma qui, che mi ritrovi a Gubbio, a Rieti, a Todi, a Perugia o a Terni, si respira aria di Umbria, aria di Assisi, aria di purezza e di monasteri, aria del Santo Patrono d’Italia. E, come per magia, ogni altra cosa va tutto d’un colpo in secondo piano, si tratti dei baci alla nocciola e al cacao, di tratti delle acciaierie ternane, di tratti delle bruschette, delle olive o dei tartufi. Tutto diventa banale e secondario davanti alla magnificenza irresistibile di un messaggio straordinariamente universale, del “Laudato Sie Mi Signore Cun Tucte le Tue Creature“. Ovvio che questo genera in noi una forte emozione interna, una forte motivazione, dal momento che siamo in piena e coerente armonia col sentire di San Francesco, con le sue scelte esemplari di rispetto religioso per la creazione e per la vita, con il suo chiaro insegnamento verso un cibo sobrio, pulito ed innocente, con il suo sano, umile e spiccato spiritualismo. Quello che mi preme affermare con forza qui oggi è che la autentica risorsa dell’Umbria, quella che la caratterizza e supera di gran lunga tutte le altre ricchezze, è una risorsa di tipo culturale e spirituale, è l’insegnamento di un Santo vissuto da queste parti 8 secoli fa.

PROFONDA AMICIZIA PER GLI ANIMALI

Io non sono un santo. È capitato anche a me di schiacciare la zanzara, di bistrattare le formiche che ti entrano in casa e di bastonare il rettile. Ma mi sono sempre pentito. Sento da sempre  una grande amicizia per le creature. Amo e sono ricambiato telepaticamente da un’oca nata in casa, la quale sotto le bianche ed immacolate piume racchiude frammenti e sentimenti vicini all’umano e anche al divino. Nutro grande ammirazione per i porcellini. Comprendo che parlare contro i macelli e contro i salumi può non essere il miglior modo di farsi amici in Umbria, terra di valori, ingegno, umanità, terra di tante cose belle, ma anche terra di salsicce, di zamponi e di prosciutti insaporiti dal sale che tenta di nascondere il sapore di sofferenza, di morte e di cadaverina. Del resto io vengo dal Friuli dove al posto di San Francesco abbiamo il SanDaniele, per cui sono allenato a queste diatribe. Il maiale è sicuramente una delle creature più perseguitate al mondo. Eppure possiede doti incredibili, come quella di riconoscere e ritrovare il suo padrone in mezzo a una grande folla, come quella di affezionarsi a chi lo sa trattare con un pizzico di bontà.

RISPETTARE IL PROSSIMO NON È UNA OPZIONE MA UN DOVERE

Rispettare il prossimo, bipede, quadrupede, piumato e pinnato, è uno dei principi basilari, rigorosi ed irrinunciabili. Prendersi la vita di una creatura non porta fortuna né porta salute a nessuno. È dimostrato dai fatti. Nessuna cosa al mondo basata sulla sopraffazione, sul dolore e sulla ingiustizia, sulla barbarie e la atrocità causate al prossimo, maiale, oca, bovino, pollo, elefante o balena, può comportare reale convenienza e reale vantaggio. Niente di tutto questo costituisce  vera risorsa e vero capitale. Questa è una legge eterna.

IMPRESSIONANTE SERIE DI EFFETTI NEGATIVI

L’assunzione di grassi animali saturi ostruisce le arterie, rallenta il metabolismo, intasa e defunzionalizza il fegato, stressa il sistema renale, compromette e sconvolge la biochimica interna, impoverisce, viscosizza e catalizza la formula del sangue, devitalizza l’intero sistema, appesantisce l’alito, impantana la lingua, causa intossicazione e inimmaginabile sporcizia interna, toglie il vero appetto, produce letargia e indifferenza-insensibilità-cinismo verso le sorti altrui e verso l’ecosistema. In particolare, ottunde lo spirito e la mente. Poniamoci pertanto come nostro obiettivo quello di causare il minor sacrificio possibile, rendendo minimo il nostro impatto sull’ambiente.

NON CI SONO SCUSE, LA SOBRIETÀ CONVINCE E CONVIENE IN TUTTI I SENSI

Cosa mangiare? Ieri mattina avrei potuto anche optare per una giornata di digiuno a secco stile Filonov. Ma poi ho assunto la solita spremuta di agrumi al risveglio, poi un caco e un grappolo d’uva. E ho preso il treno da Udine per Terni. Cambio treno e sosta di 40 minuti a Mestre. Breve camminata di 300 metri al supermercato. Due passi di pane integrale, tre cespi di radicchio variegato e tre di lattuga belga. Fuori stazione un bar offriva una focaccia con delle patate grattugiate. Questo il mio pranzo e cena della giornata. Conservo gli scontrini: 1,95 euro al supermercato e 3,50 euro al bar: 5 euro in tutto! Ero di fretta, altrimenti mi sarei concesso una crema di olive o dei pomodori secchi o un avocado maturo. Sobrio, semplice e digestivo: è così che si fa.

LA VERA PESTILENZA RIMANE L’IGNORANZA, LA CATTIVERIA VERSO IL DEBOLE E L’IMPROTETTO

È un peccato vivere male quei pochi anni che ci sono riservati. Ogni secondo, ogni attimo vanno sfruttati al meglio col sorriso, la benevolenza, l’autostima, l’armonia e la serenità. La grancassa televisiva continua la sua opera martellante e quanto mai deleteria. Ogni caso di un soggetto che si ammala o muore per qualche motivo viene strumentalizzato per creare paura, panico e angoscia. Un giorno è il morbillo, un giorno la polio, un giorno la meningite, un giorno la malaria. L’obiettivo degli azzeccagarbugli della Medicina di Regime è quello di mantenere la gente in balia e in totale dipendenza. Parlano di contagi, pestilenze e vaccinazioni, quando il vero contagio, il vero lazzaretto, la vera pestilenza è proprio l’ignoranza, la cattiveria, e la dilagante arroganza della medicina monatta e untrice.

NON NEMICI MA PERSONE DA RECUPERARE

ll mio blog sta crescendo. In una decina di anni ho prodotto 7000 tesine gratuite a uso di chiunque voglia acquisire coscienza e consapevolezza. Ricevere i miei articoli in automatico è facilissimo. Lo scopo che mi prefiggo è di superare i limitanti confini della nicchia vegetariana e vegan-crudista tendenziale, facendo arrivare il mio messaggio alla sponda più ottusa e recalcitrante, la quale non è composta da soggetti ottusi, si tratti di macellai o di medicastri del sistema, ma da persone sviate e da recuperare.

NESSUNO POSSIEDE LA SFERA DI CRISTALLO

Cominciamo col dire una cosa basilare ed è che, per quanti buoni principi seguiamo e per quanti strumenti di misurazione abbiamo a disposizione, nessuno al mondo ha la sfera di cristallo per determinare con certezza l’origine e la causa delle cose che succedono, e questo vale in particolare nel caso degli accadimenti umani, dello star bene o dello star male, data l’unicità e la differenza di ciascun soggetto. Possiamo però fare del nostro meglio nel tentativo di andare il più possibile vicini alla verità, la quale, per quanto sfuggente e indeterminata essa appaia, esiste e va pertanto ricercata in continuazione.

SPERIMENTARE E METTERE ALLA PROVA PIÙ CHE CREDERE

Io intendo trasmettervi diverse cose importanti per la crescita, lo sviluppo e l’emancipazione. Tuttavia vi chiedo nel modo più assoluto di non credermi. Soprattutto di non farlo in modo cieco, fideistico ed immotivato. Molto più logico confrontare, elaborare, personalizzare, mettere alla prova.

CONTANO I RISULTATI STABILI SUL CAMPO OPERATIVO

Ogni scuola di ricerca, ogni scuola terapeutica e ogni scuola di formazione in tema di salute tende a qualificarsi come la migliore. Ci si misura semplicemente sulla capacità di insegnare il giusto, il chiaro, l’attendibile, il sensato, l’essenziale, il verificabile e il condivisibile. Ci si misura nel fornire il dato scientifico. Prevale alla fine chi insegna meglio e chi convince di più e chi ottiene le migliori testimonianze sul campo della logica e dei risultati concreti definitivi e non provvisori, sul campo dei risultati sicuri e non carichi di effetti collaterali.

È LA FORZA DELLA NATURA CHE AGISCE TRAMITE I MECCANISMI AUTOGUARITIVI DEL CORPO

Non prevale chi guarisce di più o chi sostiene di farlo praticando la presunzione e il vanto, cioè il millantare. Prevale chi offre l’opportunità di metterti nelle condizioni di riprenderti e di guarire se sei alterato, e di mantenerti in buona forma se sei sano. Alla fine è sempre lui il corpo coi suoi apparati interni a dire la parola finale e a procedere verso la guarigione. Prevale la scuola che insegna, rispetta e diffonde la verità della auto-guarigione, quella che offre le giuste linee-guida ideologiche e concrete.

LA HEALTH SCIENCE IGIENISTICA NON CREDE NELLE FACILI SCORCIATOIE

Più si sa e meno si sa. Più si va nei dettagli e più ci si perde. Occorre anche sapersi accontentare. Occorre mantenersi nel giusto percorso del buonsenso e dell’equilibrio, ed esserne fieri. I medici sono spesso vittime della propria impostazione e vengono trascinati dagli stessi pazienti, da loro formati e istruiti, nel vortice della pretesa di voler rapidamente guarire, nella pretesa della scorciatoia terapeutica, nella richiesta di tacitare un dolore o un segnale di alterazione che non andrebbero invece mai toccati.

ESISTONO ANCHE LE EMERGENZE E GLI INTERVENTI URGENTI

Chiaro che esistono dei limiti anche al concetto della non cura sul sintomo. Esistono a volte dei casi dove un trattamento sintomatico è legittimo ed auspicabile. Ciò succede quando:

1) Esiste una condizione di emergenza o di rischio vita come arresto cardiaco, o gravi traumi da incidente, o anche una emergenza dentaria che ti impedisce di mangiare.

2) Esiste uno stato in cui lo stress del sintomo è peggiore degli effetti collaterali causati dalla soppressione del sintomo stesso.

IL NOSTRO NON È UN APPROCCIO INTERVENTISTICO

La Natural Hygiene NH, o la Natural Health Science nella sua denominazione attuale, non è un piano di trattamento, non è un sistema terapeutico, non è un approccio interventistico. Si tratta piuttosto di uno stile di vita. Il suo obiettivo primario è quello di creare le condizioni che favoriscono il ripristino salute. Questo si ottiene rimuovendo i fattori che interferiscono con la auto-guarigione. Ma la NH non è soltanto un metodo di prevenzione malattie e di mantenimento salute. È altamente utile ed efficace per recuperare gli equilibri interni.

SIGNIFICATO DI HEALTH E SIGNIFICATO DI DISEASE

La maggior parte dei medici ignorano quanto importante sia l’adozione di un healthy life style nella risoluzione delle malattie acute e croniche. Health proviene dal germanico Heilaz che significa integro, intatto, sano, completo, in ottimale stato di forma e di benessere, carico di forza e di attributi positivi. Ease significa essere al meglio, essere a proprio agio, essere in equilibrio, andare al massimo e a gonfie vele, come dice Vasco Rossi. Dis-ease invece è tutto il contrario.

SOPPRIMERE I SINTOMI INTERFERISCE COI MECCANISMI NATURALI DI AUTO-GUARIGIONE

Molte cose dovranno andare storte prima che dei sintomi e dei segnali d’allarme compaiano all’orizzonte, prima che si perda l’equilibrio, prima che arrivino dolorini fastidiosi, invalidanti, disabilitanti. Ma la cessazione dei sintomi non significa affatto che la malattia vera cioè il fattore causante sia stata risolta. I sintomi non sono la malattia vera ma solo la conseguenza di essa e la conseguenza degli squilibri che essa comporta. Sopprimere i sintomi interferisce con tale processo naturale, complica e peggiora la situazione, ed in più non rimuove i fattori causanti lasciati al loro posto.

OCCORRE DARE AL CORPO L’OPPORTUNITÀ DI AUTO-REGOLARSI

Come tutti gli organismi viventi umani-animali-vegetali il corpo umano auto-guarisce se ha la capacità e l’opportunità di farlo essendo esso, entro certi livelli, self-regulating, self-repairing, self-regenerating, self-remodelling e self-rebalancing. Le reazioni biochimiche ed enzimatiche (stimoli, accelerazioni, inibizioni, frenate) sono governate da meccanismi omeostatici auto-regolanti.

I PROCESSI DI GUARIGIONE AVVENGONO DALL’INTERNO

Finché c’è vita, l’organismo cerca incessantemente di bilanciare se stesso attraverso un processo di omeostasi. La malattia ha luogo quando il corpo si guasta più veloce di quanto non si ripari. Il corpo cresce e matura per suo conto, in modo autonomo. I processi di riparazione, di rimodellamento, di rimpiazzo cellulare, di sostituzione dei tessuti logori (worn-out) avvengono senza la nostra direzione cosciente. I processi di guarigione non vengono realizzati al di fuori dell’individuo.(As long as there is life, the organism will always try to heal and create balance within itself through the process of homeostasis. Disease occurs as a result of the body being harmed faster than it can heal).

RESTORING HEALTH IS THE NATURAL TENDENCY OF THE BODY

Cosa fa allora l’igienista? Assiste ed incoraggia il paziente a trovare la causa di malattia e a rimuoverla, provvedendo i requirements o i requisiti per la salute. In ogni caso è il corpo che effettua la guarigione (performs the healing), non la cura e la terapia eventualmente applicata. Restoring health is the natural tendency of the body. Ripristinare la salute è il compito del corpo, il mestiere del corpo, la naturale tendenza del corpo, che per principio naturale non va mai contro se stesso, al solo patto che con gli creiamo interferenze e impedimenti, al solo patto che gli permettiamo di esplicare il suo lavoro.

LA CURA DELLA MALATTIA-SINTOMO È PERNICIOSA SUPERSTIZIONE

La natura della malattia è difensiva-rimediale-eliminativa-adattiva. Curare la malattia è perniciosa superstizione. La cura della malattia non viene raggiunta da nessun sistema medico esistente. È la Natura che fa il suo lavoro. In tutti i casi di malattia, quando la forza vitale è sufficiente, la Natura effettua la sua auto-cura. Il medico molto ignorante commette un errore di persona e sbaglia obiettivo. Attacca con violenza inaudita e indebolisce la vital-force, la vital energy, instead of attacking the true disease, anziché attaccare il vero male.

(The nature of disease is defensive-remedial-eliminative-adaptive. Curing disease is pernicious superstition. The cure of disease is not accomplished by any medical system. Nature does her own work. In all cases of disease, when the vital force is sufficient, nature effects a self-cure).

NON FARE NIENTE È, SALVO ECCEZIONI, LA MIGLIORE TECNICA POSSIBILE

Quando la natura viene lasciata fare la lotta è breve, la crisi intensa, il recupero veloce. È meglio fare niente, è più sicuro fare niente, al di fuori delle reali emergenze. (Thomas Low Nichols, 1815-1901). Come prevenire la malattia? Semplicemente in 2 modi:

1) Vivere in accordo con le condizioni di salute. 2) Evitando ogni causa di malattia, mantenendo la forza e la purezza del sistema, evitando eccessi ed esaustioni, tenendoci liberi e lontani da tutte le pratiche ammalanti. Il segreto di prevenire il male sta nello studio e nella obbedienza alle leggi vitali. Quando si guarisce è per merito del corpo, poiché è l’organismo vivo che guarisce, non il trattamento.

(When nature is left alone, the struggle is brief in proportion to the sharp crisis and there is a quick recovery. It is always safer and better to do nothing. Can disease be prevented? Simply in 2 ways: 1) Living in accordance with the condition of health. 2) Avoiding every cause of disease, keeping up the strength and the purity of the system, avoiding excess and exhaustion, keeping free from all matter of disease. The way to prevent disease is to study and obey to the laws of life. When healing occurs the body has healed itself. The living organism does the healing, not the treatment.)

ESEMPI CHIARI DI CURE CHE NON CURANO

Per esempio l’insulina non cura e non inverte e non rovescia il diabete. Controlla lo zucchero del sangue ma non interviene in alcun modo sul perché la persona è diabetica. Il cancro al seno non viene curato da una mastectomia, allo stesso modo che un mal di testa non viene curato da una decapitazione. Il bisturi può rimuovere la parte offesa ma nulla può fare per invertire il processo patologico sottostante, che può così proseguire coi suoi danni. I fattori causanti cancro al seno come dieta alto-grassa, dieta a basse-fibre ed aumentati livelli di fibrinogeni o glico-proteine coagulanti oltre 200-400 mg/dL, continuano a minare il corpo anche dopo che il seno è stato asportato, producendo cardiopatie, cancro intestinale e cancro uterino.

(Insulin controls the blood sugar but has no effect on why the person is diabetic. Cancer is not cured by a mastectomy anymore than headache is cured by decapitation. The lancet can remove the offended part but it does nothing for reversing the underlying disease process, which can go on causing harm. The factors of breast cancer such as high fat diet, low fiber diet, increased fibrinogen levels go on causing problems in other parts of the body even after the breast is removed, as heart disease, bowel cancer, uterine cancer respectively).

IL CORPO EFFETTUA LA GUARIGIONE AL MEGLIO DELLE SUE POSSIBILITÀ

Pulire le ferite, suturare i lembi, proteggere il tutto da danni e contaminazioni con una garza pulita è appropriato, ma non sono queste cose che curano la ferita. Ciò che tali azioni possono fare è rimuovere alcuni fattori che interferiscono con il processo guaritivo e fornire alcuni fattori che lo supportano. In seguito il corpo guarisce al meglio che può.

(Cleaning the wound, suturing the edges together, protecting it from damages and contamination with a clean dressing is appropriate but they do not heal or cure the wound. What these actions can do is remove some factors that interfere with the healing process and provide some factors that support healing. Then the body does the healing as best as it can).

Come dire che il corpo è il protagonista della guarigione, mentre tutto il resto è formato da comparse più o meno valide. Nessuno si sorprenda o si spaventi se uso le parole originali usate da Ronald Criedland, uno dei migliori medici igienisti oggi in circolazione. A volte l’inglese originale rende meglio l’idea.

LA GUARIGIONE È SEMPRE OPERA DEL CORPO

Si può supportare o interferire col processo guaritivo ma non si può curare. Se un paziente è costipato l’intestino è stimolabile mediante un lassativo, e l’attività intestinale può forse migliorare, ma il processo sottostante rimane inalterato e inguarito per cui i sintomi costipativi di stipsi probabilmente ritornano non appena si smette il trattamento. Stessa cosa avviene in caso di dissenteria o diarrea trattata con antidiarroico sintetico o fitoterapia. Spesso si producono squilibri e altre malattie tentando di interferire col processo di guarigione in atto. In ogni caso, la salute è uno stato naturale e avviene spontaneamente ad appropriate condizioni. Il corpo chiaramente non può da solo risolvere ogni tipo di problema e ogni tipo di ferita ma, se e quando la guarigione avviene, è il corpo il suo vero autore.

(One can support or interfere with the healing process but one cannot cure. If a patient has constipation the bowel is stimulated with a laxative, bowel activity appears better perhaps, but the underlying problem remains unhealed, and the symptoms are likely to recur once the treatment stops. The same goes for the suppression of diarrhea with diarrhea agent, synthetic or natural herb. One can cause disease by creating imbalance or interference with the healing process. However health is the natural state and occurs spontaneously under the proper conditions. Obviously the body cannot heal every disease or wound but, if healing occurs, it is the body that is doing it).

AGIRE IGIENISTICO ED AGIRE TERAPEUTICO

Quando la cura esterna (chirurgia o altro) rimuove la causa di malattia e provvede alle esigenze della salute, questo è igienico. Ogni altro tipo di cura è trattamento o terapeutica. I trattamenti sintomatici appartengono alla allopatia. La medicina ortodossa è un sistema allopatico. Chiunque focalizzi primariamente il trattamento del paziente piuttosto che la rimozione della causa di malattia e l’apporto degli elementi di supporto alla guarigione è da considerarsi un allopata e non un igienista. Ad esempio omeopati e naturopati, anche bravi, che diano un rimedio o un’erba, non agiscono in modalità igienistiche od olistiche ma agiscono come allocati, a volte come allopati naturali ma non come igienisti naturali.

(When alternative care, surgery or other steps, removes the cause of disease and provides the requirements of health, it is hygienic. Any other type of care is treatment or therapy. Symptomatic treatments belong to allopathy. Orthodox medicine is an allopathic system. Anybody focusing primarily on treating the patient rather than removing the cause of disease while providing simultaneously the requirements of health is an allopath. In example homeopaths or naturopaths give a remedy or an herb are not acting hygienic or olistic but as allopaths, at times as natural allopaths).

LA NATURAL HYGIENE NON È UN SISTEMA TERAPEUTICO-CURATIVO

La Natural Hygiene non è un sistema di cure, ma bensì un sistema di stili di vita che permettono alla salute di avvenire e di realizzarsi naturalmente come risultato di un vivere salubre. Lo stesso digiuno non va considerato come cura terapeutica. Esso è interamente un processo naturale e fisiologico che incoraggia il corpo ad autoguarire e a recuperare le forze da una eventuale caduta patologica.

(NH is not a system of therapeutics or cures, it is a system of lifestyle management that allows health to occur naturally as a result of healthful living. While fasting can be described or considered in therapeutic terms, it is not a cure or a treatment. It is an entirely natural physiologic process that encourages the body to heal itself and thus recuperate from illness).

DIGIUNO COME ACCELERAZIONE DEPURATIVA

La letteratura medica riporta a volte l’uso positivo e il successo del digiuno in casi di diabete, cardiopatia, epilessia, pancreatite, contaminazioni da PCB e DDT, glomerulonefrite, artrite reumatoide, allergie, disturbi psicosomatici, problemi vescicali, psoriasi, eczema, tromboflebite, asma, depressione, schizofrenia. Il paziente ha bisogno in questi casi di riposare fisiologicamente al fine di conservare le sue riserve energetiche.

(The medical literature reports the successful use of fasting in diabetes, heart disease, epilepsy, pancreatitis, PCB or polychlorinated biphenyls and dioxins, and DDT contamination, acute glomerulonephritis, rheumatoid arthritis, food allergy, psychosomatic disease, bladder problems, psoriasis, eczema, thrombophlebitis, asthma, depression, schizophrenia. Patient needs to rest in order to conserve his energy reserves).

I PROBLEMI CHE NON RISPONDONO AL LIFESTYLE SI TRATTANO COL DIGIUNO CHE È IN GENERE PIÙ RISOLVENTE

Le condizioni degenerative come il cancro sono ovviamente più difficili da affrontare e risolvere. I tumori benigni possono regredire e bloccarsi nella loro crescita. I cancri possono solo bloccarsi, almeno in linea generale. Ci sono infatti eccezioni a queste tendenze. I medici igienisti registrano infatti problemi insoluti da tempo che vengono risolti dopo che si è realizzato un cambio radicale negli stili di vita. Problemi che non rispondono al cambio-stile-di-vita rispondono invece al digiuno. In molti casi il digiuno può accelerare incredibilmente il processo di guarigione, diventando un grande supporto agli stili di vita stessi.

(Degenerative conditions as cancer are obviously difficult to improve. Benign tumours may slow down or stop growing. Cancers may only slow down their growth. But there are frequent exceptions even to these tendencies. Hygienic physicians regularly see long standing chronic problems resolve after life style modification has given the body an adequate opportunity to heal itself. Problems that do not respond sufficiently to hygienic lifestyle management alone, frequently respond to fasting. In many cases fasting can dramatically accelerate the healing process, facilitating a more speedy recovery. Fasting often helps patients achieve substantial improvement beyond what they could have expected from lifestyle modification alone).

IL CORPO HA IL PRIVILEGIO ESCLUSIVO DELLA GUARIGIONE

Come conclusione, possiamo affermare che la superiorità della Scuola Igienistica sta nella chiarezza di intenti e nella coerenza del metodo, nel rispetto delle leggi naturali millenarie, provate e riprovate nel passato e nel presente. Nulla si fa e nulla si prende di curativo se non è ampiamente giustificato. Niente interventi e niente trattamenti a occhi bendati. Il corpo ha il privilegio, la priorità e il monopolio della guarigione.

COMPROMESSI E TRASGRESSIONI VENIALI

I compromessi e le piccole e casuali trasgressioni ai principi-base possono anche starci nelle forme meno gravi. Il dr Gerald Benesh (1912-2002) fu co-fondatore nel 1975 della ANHS American Natural Hygiene Society, con Christopher Gian Cursio e con lo stesso Herbert Shelton. Oggi la ANHS non esiste più ma è stata rimpiazzata dalla NHA National Health Association che sta in Ohio. A Benesh, in una intervista del 1997, venne chiesto se Shelton fosse tenero e tollerante con i trasgressori dei principi igienisti.

SHELTON: PRENDETEMI PER QUELLO CHE SONO

No, non era molto tollerante, rispose Benesh. Usava dire che “The truth is truth and if you cheat you cheat!” (La verità è verità e, se imbrogli, imbrogli). Shelton stava dalla parte dei princìpi. In realtà egli non praticava sempre quanto predicava. Ma in quei casi egli lo ammetteva. Non mascherava le sue eventuali mancanze. Lui era così. Era un soggetto ammirevole, umano e scherzoso. Non era mai falso. Usava dire con un sorriso: “Take me for what I am” (Prendetemi per quello che sono).

NON SIAMO PER IL SACRIFICIO E LA RINUNCIA

Ho parlato di San Francesco all’inizio. Pensando a lui non puoi fare a meno di pensare al cibo sobrio, pulito, leggero, innocente e senza compromessi. Ma nessuno pensi che vogliamo mettere in sofferenza il mondo togliendo alla gente il piacere di alimentarsi come gli pare e piace. Il nostro è un sistema comportamentale e alimentare mirato non al sacrificio e alla rinuncia, ma al massimo divertimento possibile e senza il dramma degli effetti avversi, senza il dramma del rimorso, senza il dramma dell’indigestione, senza il dramma del sangue viscoso e catramoso.

ABBIAMO A CUORE LA SALUTE DELL’INDIVIDUO, DELLA COMUNITÀ E DELL’AMBIENTE

Vogliamo solo mettere la gente nelle condizioni di fare le scelte migliori nel suo autentico interesse, nell’interesse della natura, nell’interesse della sua buona digestione, nell’interesse della sua salute fisica, mentale e spirituale. Il che non nasce da un eccesso di zelo. Se uno non vuole essere aiutato pazienza. L’importante per noi è di aver assolto il nostro obbligo informativo con trasparenza e senso di responsabilità. Comprendiamo di essere scomodi al sistema che ci domina e fa di tutto per tenerci ai margini. Comprendiamo pertanto i boicottaggi e le persecuzioni, ma la gente dovrà pur rendersi conto che agiamo nel suo stesso interesse, senza secondi fini.

RIDUZIONE AI MINIMI TERMINI DEL NOSTRO IMPATTO SULLA NATURA

Il nostro è un vegan-crudismo tendenziale, sostenibile e personalizzato, con delle regole precise ma privo di fanatismi, dove ognuno può dare spazio ai suoi gusti e alle sue esigenze, riducendo al minimo possibile secondo coscienza il proprio impatto sulla natura e sull’ambiente. Chiaro che siamo duri oppositori di macelli, farmaci, vaccini, integratori, zuccheri raffinati cibi e bevande spazzatura. Ci opponiamo duramente a macelli e doppiette, a fiocine e baleniere.

I NOSTRI PUNTI CHIAVE IN FATTO DI ALIMENTAZIONE

Parliamo di acqua biologica dalla frutta e di clorofilla dalle verdure. Parliamo di cibo vivo e vitale, vale a dire di crudità in prevalenza, di cibo vibrante oltre i 6500 Angstrom sulla scala Bovis-Simoneton, di cibo antiossidante oltre la quota minima di 5000 Orac/giorno (OxygenRadicalAbsorbanceCapacity) e quindi ad alto contenuto di bio-flavonoidi, di cibo amico del nostro microbiota e delle placche di Peyer, maggiore organo del corpo e maggiore strumento immunitario con 1,5-2,5 kg di flora batterica. Parliamo infine di cibo digeribile che produce sangue fluido e non sangue viscoso e catramoso.

BATTERI SIMBIOTICI, AEROBI E FERMENTATIVI

L’equilibrio e la buona efficienza del Microbiota sono di fondamentale importanza, e si ottengono mantenendo su livelli bassi e controllati i batteri disbiotici-anaerobi-putrefattivi generati dalla alimentazione carnea e alto-proteica, e puntando invece a una flora intestinale di tipo simbiotico-aerobico-fermentativo generata da una alimentazione vegetale, ricca di fibre di frutta acquosa e spremute lontano da pasti e soprattutto in mattinata a colazione, ricca di verdura cruda abbondante come primo piatto a pranzo e a cena, con secondo piatto di cibo cotto ma non stracotto, basato su verdure amidacee, patate, legumi, cereali integrali, zucca, zucchina, peperonate, minestrine di verdura, gnocchi di patate o di zucca, crocchette vegetali, verdure saltate in padella, poca pasta alle verdure, poca pizza sottile e senza mozzarella ma con avocado e ananas, rucola, pomodori, cipolla e funghi.

IMPORTANZA ESSENZIALE DEL MICROBIOTA

Va ricordato che il microbiota è un ecosistema d batteri protettivi che colonizzano l’intero corpo ma soprattutto l’apparato gastro-intestinale. È responsabile del buonumore in quanto produce il 90% della serotonina corporale, l’ormone della serenità. Stress, zuccheri raffinati, grassi, oli scadenti e ricavati a caldo alterano il microbiota decurtando la forza immunitaria e causando varie situazioni patologiche. I sofferenti di sclerosi multipla e di autismo hanno composizioni batteriche che le persone normali non hanno. Cambiando l’alimentazione in modalità vegetariane si stimola la flora fermentativa e si tiene sotto controllo quella putrefattiva.

ANALIZZARE LE ETICHETTE E DIVENTARE SELETTIVI NELLE PROPRIE SCELTE

Stiamo molto attenti e selettivi nel fare la spesa. Leggere le etichette sì, ma non basta. In molti casi non ci sono etichette. In molti casi le etichette ci sono ma non dicono tutto. In molti casi non sono veritiere. Bio sì ma non basta. Può mai essere bio il cadavere di un vitello dalla testa appena mozzata che gocciola sangue, e con delle margherite infilate tra i denti per qualche forma di improbabile pietà? Carne biologica? Non facciamoci ridere! Qui siamo al massimo dell’ipocrisia e della perfidia commerciale.

DEFINIRE LA CARNE COL TERMINE BIO È IL MASSIMO DELLA BEFFA

Profanazione, dissociazione e oltraggio nei riguardi di una creatura divina che poc’anzi era viva e alla quale è stato tolto brutalmente il diritto alla propria esistenza sancito dalla legge divina e dai principi di rispetto e di buona educazione di quella che dovrebbe essere una comunità civile di individui. Nessuna carne può essere bio, visto che la contaminazione del dolore, della viltà, della sopraffazione e della violenza cieca, beffarda e sommamente ingiusta, sono sempre presenti in modalità degradanti.

TRASPARENZA AMERICANA SUI PRODOTTI IRRADIATI

Pochi sanno che in America la legge costringe i supermercati ad apporre dei cartelli di differenziazione tra patate normali germoglianti e patate irradiate e morte o precotte, e stessa cosa per diversi altri prodotti ex-naturali e solo apparentemente naturali, mentre in Europa ed in Italia tale legge non esiste, per cui gli stessi negozi biologici non sono obbligati a distinguere e pertanto non lo fanno. Pochi sanno che, per ottenere tale basilare legge, molti igienisti americani hanno lottato e combattuto per anni, entrando e uscendo dai tribunali ed anche dalle prigioni.

CIBI VIVI E CIBI MORTI

La cosa basilare sta nell’optare verso i cibi vivi e non morti. Fare particolare attenzione alle lavorazioni cui vengono sottoposti determinati alimenti. Si tratti di chicchi, di tuberi, di patate, di patate dolci, di carote, di cipolle e aglio, di mele e di banane, i processi di cottura, specie tramite pentole a pressione, specie micro-onde, specie bolliture prolungate, specie cotture al forno oltre i 110 °C con formazione di cancerogena acrilamide, risultano alquanto distruttivi.

DEVITALIZZARE ED IRRADIARE SIGNIFICA DEGRADARE PERICOLOSAMENTE GLI ALIMENTI

I processi di devitalizzazione e in particolare i processi di irradiazione sono causa di gravi danni. Primo per caduta di vitalità, secondo perché un prodotto irradiato e pre-cotto diventa poi bi-cotto e velenoso, terzo perché i cibi irradiati si caricano di radiazioni pericolose, quarto perché i cibi morti-vuotidentro-devitalizzati sono ricchi sì di calorie, di amidi e zuccheri morti, ma privi di micronutrienti mineral-vitaminici-ormonali assimilabili per cui ti impoveriscono e rubano-razziano-sottraggono al corpo a piene mani le sostanze che mancano nei cibi, quinto perché mentre l’arancia e l’uva e la frutta al naturale sono cariche di food-enzyme ovvero di catalizzatori, di enzimi cibari preziosi che facilitano enormemente la digestione auto-digerendosi da sé, concedendo cioè al corpo una facile assimilazione e un loro apporto calorico e nutritivo completo a costo digestivo zero, sesto perché i cibi concentrati, secchi, lavorati vengono privati della preziosa acqua biologica della frutta acquosa e della clorofilla verde dei vegetali.

TROPPI OBESI DENUTRITI IN CIRCOLAZIONE

Le perdite di magnesio, di zinco, di manganese, di importanti minerali di traccia, nonché di vitamine del gruppo B sono all’ordine del giorno quando facciamo scelte improprie ed inaccurate, quando carichiamo il nostro carrello-spesa in modo distratto e disinvolto. Il mondo si sta riempiendo di gente molliccia e malaticcia, di obesi denutriti. Mangiare alimenti morti danneggia fortemente la salute. Mangiare cibi pastorizzati, privi di vibrazione e di vitalità significa trovarsi a corto di micro-sostanze fondamentali che i cibi vuoti sottraggono a nervi, muscoli, sangue, ossa e cervello, aprendo la strada alle peggiori patologie. L’importanza dei micronutrienti di traccia è evidenziata dalla legge del minimo di Justus von Liebig (1803-1873), per la quale la crescita è controllata non dall’ammontare totale delle risorse naturali disponibili, ma dalla disponibilità di quella più scarsa.

INVECCHIAMENTO PROGRESSIVO DELLE FARINE

Come afferma la dr Marilù Mengoni in Crudo-Style, il magazine raw-vegan di ottobre-novembre 2017, le farine iniziano ad invecchiare già dall’8° giorno dalla macinazione, per cui al 15° giorno sono quasi completamente devitalizzate. I chicchi buoni non sono certamente il riso bianco o l’orzo perlato, ma quelli che piantati in terra germinano. Le cipolle buone sono quelle con la punta verde e non secca, idem per l’aglio. Le carote buone sono quelle che hanno le foglie verdi.

TOSSINE ED ANTI-NUTRIENTI NEI CIBI

Se vogliamo, tutti i cibi comportano assunzione di alimento calorico mescolato a tossine e ad antinutrienti, come ad esempio fitati ed acido fitico, tipici di alcune bucce, di alcuni legumi, della frutta da guscio e dei semi se consumati in eccesso. Persino i migliori cibi naturali hanno la caratteristica di sviluppare qualche tossina difensiva, ma non per questo si possono evitare, visto che nell’assieme i vantaggi che apportano sopravanzano di sicuro i lati negativi, sempre a condizione che non si esageri con le quantità e che si adoperi il buon senso e la saggezza del buon padre di famiglia, ovvero di colui che non crede ciecamente a nessuno per partito preso, di colui che si informa correttamente, di colui che si aggiorna, soppesa, sperimenta, valuta e riflette.

UNO STRAORDINARIO ALIMENTO NATURALE CHIAMATO PATATA

Intendo soffermarmi in particolare sulla patata, alimento ottimo, alimento importante e di largo consumo. Patate bianche, gialle, rosse e viola scuro, tutti tuberi di grande valore alimentare, ricchi di vitamina B1, B5, B6, B9, nonché di vitamine C e K, sodio, calcio, potassio, magnesio e oligo-elementi come fosforo, ferro, manganese, rame zolfo. Alimento strepitoso, nutriente e digeribile, soprattutto al forno, oppure con leggera bollitura e successiva pelatura, in versione insalata di patate, condita con cipolla cruda e olio ev di oliva. L’insalata di patate condita con olio di noci e assunta come cena esclusiva per 3 sere, contrasta i temibili parassiti intestinali. Mezzo bicchiere di patata cruda in succo, con aggiunta eventuale di succo-carota, succo di limone e miele 2-3 volte al giorno per un mese, risulta efficace contro ulcere gastroduodenali e contro il diabete. Alimento energetico capace di sostituire il pane. Alimento non ingrassante, permesso anche agli obesi e ai diabetici. Alimento zavorra che favorisce le funzioni intestinali. Alimento cicatrizzante, diuretico, emolliente, anti-artrite. Se cruda o poco cotta è ottima per gastriti, ulcere gastriche e duodenali, glicosuria, stipsi, emorroidi, epatismo, calcoli biliari, scorbuto. La fecola per uso esterno è utile nei flemmoni, scottature, ulcere alle gambe e screpolature. I cataplasmi di patate crude grattugiate sono ottimi per scottature, geloni, piaghe, edemi alle palpebre.

CRITERI DI ASSUNZIONE, DI SCELTA E DI PRESERVAZIONE

Le patate buone sono quelle fresche d’annata e, nota bene, dotate di capacità germinativa, anche se gli eventuali germogli vanno in quel caso eliminati. Sotto la buccia si trova la solanina, con 0,04 mg per kg di patate in media, un prodotto tossico ma senza effetto nelle condizioni normali. Le solanine sono glicoalcaloidi che la pianta stessa produce per difendersi da funghi, batteri o altro, proprio come se fosse un pesticida naturale. Tali alcaloidi abbondano nelle foglie e nei germogli. In minor misura nel tubero stesso dove aumentano con l’invecchiamento ma, diciamocelo francamente, nessuno va a mangiarsi le patate del biennio precedente, visto che le patate dell’anno in corso si esauriscono durante l’inverno, e le patate novelle arrivano già a fine primavera, ed in più nessuno si mangia patate a chili. Per evitare o ritardare la formazione di solanina, le patate si mantengono protette dalla luce e dal freddo, meglio se in cassette di legno coperte da sacchi o panni scuri in un locale fresco, secco e arieggiato. Se esposte alla luce e al freddo, si colorano esternamente di verde. Se di gusto non più dolce ma amaro, hanno troppa solanina e vanno scartate come alimento ma utilizzate eventualmente come seme.

LA QUESTIONE SOLANINA

Nel nostro organismo le solanine, raggiunti i 3 mg per kg di peso corporeo, possono causano effetti tossici principalmente a carico del sistema gastroenterico mediante conati di vomito, dissenteria e dolori addominali, per poi passare al sistema nervoso con vertigini e mal di testa. Se tale quantità raddoppia (6 mg/kg peso corporeo) raggiungiamo una dose pericolosa. Una persona di 70 kg dovrebbe mangiare in un solo giorno 2-3 kg di patate normali, crude e con la buccia per toccare il punto critico, mentre per delle patate vecchie, ultra-raggrinzite e in decomposizione, dall’odore marcescente e dal sapore amaro, la dose massima si abbasserebbe teoricamente a mezzo kg al giorno. Ma questa è un’ipotesi assurda, accampata dai detrattori delle patate, visto che nessuno si sogna di mangiare patate in decomposizione. Ci sono poi altri fattori da considerare. Le solanine sono largamente concentrate nella buccia, per cui già pelando le patate l’80% dell’alcaloide va via. Con la cottura c’è poi una ulteriore dispersione di solanina nel liquido di cottura. Ecco allora che la dose tossica per un uomo di 70kg sale a 10 kg in un giorno per le patate fresche e a 1 kg per quelle vecchie e con troppo germoglio.

DEMONIZZAZIONI FASULLE E MIRATE A CONFONDERE IL CONSUMATORE

Le patate poi fanno parte integrante della alimentazione vegetariana e dell’alimentazione naturale. Hanno inoltre la caratteristica di nutrire e di saziare, per cui tendono ad essere doppiamente demonizzate da chi vuole portare la gente fuori percorso e lontano dai cibi naturali, verso cibi carnei e caseari, verso cibi in scatola verso pasta e farinacei, verso cibi spazzatura e cibi devitalizzati tipici dei supermercati, o peggio verso integrazioni mineral-vitaminiche. Lo si vede anche osservando le campagne che ci circondano, coltivate sempre più a mais e a soia, destinate agli allevamenti e all’industria della carne, e sempre meno coltivate a patate come succedeva nei decenni scorsi. Al massimo, per l’alimentazione umana diretta ci sono i campi di mais nel Vercellese, e i campi di frumento ibrido, basso ed iper-produttivo, di bassa qualità alimentare ed alta percentuale di glutine. Il partito anti-vegetarismo e anti-solanina, coinvolge anche pomodori, peperoni e melanzane, che del resto contengono solo leggerissime tracce di solanina e tante ottime sostanze indispensabili per la salute, per cui è una campana stonata da non prendersi in seria considerazione. In questo modo si disinforma e si diseduca il consumatore inducendolo a comprare sacchi di patate irradiate che non germogliano e che sono dannose per la salute in qualsiasi quantitativo.

SOLANINA SALVAVITA PER I SOLDATI ITALIANI NELLA RITIRATA DI RUSSIA

I calcoli stessi sulle patate non brillano di certo per affidabilità, essendo stati elaborati da ricercatori al soldo di chi vuole screditare le patate, e da chi vuole ridurne ulteriormente il consumo, a favore di carni, di latticini e di cibi inscatolati. Se leggiamo “Centomila gavette di ghiaccio” di Giulio Tedeschi, scopriamo che molti soldati italiani, nella loro rovinosa ritirata di Russia nel 1942-43, si salvarono alimentandosi proprio con bucce di patate crude sottratte di notte dai letamai gelati attigui alle dacie della steppa caucasica. Patate alla solanina come provvidenziale salvavita! Alla fine possiamo affermare che un consumo di patate poco germogliate, se sbucciate bene, nel contesto di una alimentazione varia non deve destare preoccupazione. È importante non esagerare e magari, se sono eccessivamente raggrinzite e germogliate, sarà il gusto stesso a sconsigliarne l’assunzione.

SIAMO IN LOTTA INCESSANTE CONTRO L’IGNORANZA PROTRATTA E L’OSCURANTISMO DELLE ISTITUZIONI

Concludiamo affermando una volta ancora che il nostro è un approccio alternativo e formidabile alla salute. “Nessuna carica, nessun rango sociale, nessun potere e nessuna ricchezza possono pareggiare il valore di una salute radiante”, recita un antico proverbio. Qualcosa di simile al teorema di Herofilo da Calcedonia (300 a.C), fondatore della Scuola di Alessandria: “Quando manca la salute la saggezza non vale, l’arte non si può esercitare e la ricchezza non ha alcun valore”. Noi proveniamo esattamente da questo tipo di Scuole. Pertanto la nostra è una lotta continua ed incessante contro la diseducazione e l’ignoranza. Diseducazione ed ignoranza distribuite e favorite a piene mani dal potere, dai falsi profeti, dagli pseudo-educatori iscritti nei libri paga dei fabbricanti di pillole, di vaccini, di integratori, di antibiotici e di psicofarmaci.

INSEGNIAMO MATERIE FONDAMENTALI IN MODALITÀ TRASPARENTE

Stiamo insegnando alla gente che le malattie non sono disgrazie casuali, e non sono nemmeno nemiche, ma sono invece messaggi preziosi e moniti. Sono un avvertimento e un appunto critico, sono uno ”Sta attento che hai trascurato e hai disobbedito, hai scordato di aderire alle leggi della vita”. Sono anche scarichi di tossine e autentici percorsi di recupero e di rimedio. Tutti meritano e tutti desiderano un corpo sano, una mente aperta ed elastica, un’anima libera e leggera, ma non esiste al mondo una singola scuola, un singolo college o università che insegnino i fondamentali per acquisire, sviluppare e mantenere un livello di salute fisica-mentale-spirituale. Noi rappresentiamo con la HSU, ci sia consentito dirlo, una piccola ma probante eccezione.

I MIGLIORI VENGONO MESSI IN CONDIZIONI DI NON NUOCERE AL SISTEMA

Se cercate dei muri, delle aule, degli insegnanti nobili e liberi, compensati in modo adeguato e dignitoso, in modo proporzionato ai metodi e soprattutto ai risultati ottenuti, messi in grado di svolgere sereni e indisturbati il loro lavoro, ve li sognate. Tentativi ce ne sono, maestri superlativi ed eccezionali per quanto rari non mancano, ma vengono ahimè silenziati, insabbiati, perseguitati, messi in secondo piano, messi in condizioni di non contare e di non nuocere al sistema.

NON RESTA CHE DIVENTARE AUTONOMI E INDIPENDENTI

Le statistiche provano che l’America è il paese meno sano al mondo. Eppure è quello dove si sono spesi e si stanno spendendo più soldi per ricerca medica, per farmaci miracolosi, per vaccinazioni, per cliniche di alto livello tecnologico, per supermedici. Europa e Italia seguono a ruota. Questo dimostra che che ognuno di noi farà bene a contare su se stesso e a prendersi in carico la sua salute sua, della famiglia, degli amici, dei conoscenti vicini e lontani. Abbiamo, ognuno di noi, la precisa responsabilità di garantire il benessere e la serenità dei bambini, delle donne, degli anziani, delle creature gravemente improtette e a rischio, come tutti gli animali grandi e piccoli, belli e brutti, di terra e di acqua.

ETICHETTIAMO MEGLIO I CIBI IN CIRCOLAZIONE

Diamoci da fare non a parole ma in concreto. Proponiamo e promuoviamo fatti e non chiacchiere. Sbugiardiamo d’ora in avanti i fabbricanti di immondizia alimentare e i loro lobbisti, i loro nutrizionisti e i troppi dietisti da strapazzo. Come? Pretendiamo intanto una piccola-grande cosa istruttiva, semplice, realizzabile e rivoluzionaria. Pretendiamo cioè che ogni alimento porti la etichetta irradiato e non irradiato, vitale (a tot vibrazioni Angstrom) e devitalizzato, alcalinizzante (a tot Orac) e acidificante, organico e inorganico, zuccherato e non-zuccherato, innocente e spietato, visto che bio e non bio dicono poco e dicono male!

L’UMBRIA HA LE CARTE IN REGOLA PER OFFRIRE LE GIUSTE INDICAZIONI

Siamo sì o no nel territorio delle saporite bruschette vegetariane e degli squisiti baci alle nocciole (anche se con qualche zucchero di troppo?). La regione Umbria sta al cuore dell’Italia in tutti i sensi. Parta pure da qui una ondata di nuova cultura, una grande iniziativa per la sobrietà e l’innocenza dei cibi, per la salute fisica e spirituale dei popoli. Si promuovano gli ortofrutta e gli spacci di prodotti naturali freschi profumati e privi di contaminazioni chimiche ed emozionali. Questo è il messaggio che mi premeva di darvi in affidamento.

Valdo Vaccaro

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