GUARIRE DALL’IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA IN DUE SETTIMANE

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LETTERA

Ciao Valdo. Un rimedio pratico semplice naturale per L’IPB. Ti sarò eternamente riconoscente.
Vito

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RISPOSTA

IPERTROFIA O INGROSSAMENTO DELLA PROSTATA

Ciao Vito. Prendo alcuni spunti dal sito del prof Alessandro Natali, per gli appunti medici basilari.
L’iperplasia prostatica benigna (IPB) è una malattia caratterizzata da un ingrossamento della prostata che comporta sintomi delle basse vie urinarie chiamati Luts (LUTS = Lower Urinary Tract Syntoms) che interferiscono sulla qualità di vita dei soggetti di sesso maschile.

STATISTICHE CONSISTENTI PER LA SECONDA PATOLOGIA IN ITALIA

Il numero di prestazioni sanitarie legate alle affezioni prostatiche è molto alto, infatti l’IPB è la seconda patologia per diagnosi effettuate negli uomini ogni anno in Italia (con 8.173.432 visite), dietro solo all’ipertensione arteriosa e davanti ad altre malattie molto frequenti come la cardiopatia ischemica, le dislipidemie e il diabete mellito. Il numero di visite è più che raddoppiato dal 1990 (3.550.000) al 2003 (8.000.000). La spesa per i farmaci rimborsati dal SSN (327,8 milioni di euro spesi in farmaci per l’IPB) e sul numero di ricoveri per questa patologia (14.854 ricoveri per IPB, per un totale di 74.834 giornate di ricovero), fa capire l’importanza del fenomeno. Considerando che la prevalenza dell’IPB aumenta all’aumentare dell’età, con l’invecchiamento progressivo della popolazione, fenomeno particolarmente rilevante in Italia, l’impatto economico della patologia sarà sempre più rilevante.

SINTOMI DEL TRATTO URINARIO INFERIORE, IN FASE DI RIEMPIMENTO

I sintomi del tratto urinario inferiore sono divisi in tre gruppi: Sintomi della fase di riempimento, Sintomi della fase di svuotamento e Sintomi post minzione. Nella fase di riempimento i sintomi di IPB, o ipertrofia prostatica benigna o ingrossamento prostatico, sono:

  • Aumentata frequenza durante il giorno (increased daytime frequency), per cui il paziente si lamenta di dover urinare troppo spesso nel corso della giornata.
  • Nicturia, dove ci si sveglia una o più volte per notte per urinare.
  • Urgenza Minzionale, indicante quel bisogno impellente e improvviso di urinare, difficile da trattenere.
  • Incontinenza urinaria (urinary incontinence), indicante qualunque perdita involontaria di urina.

SINTOMI IN FASE DI SVUOTAMENTO

  • Flusso lento (slow stream), per cui si avverte la sensazione di un flusso di urina ridotto.
  • Getto biforcuto o a spruzzo (splitting or spraying) dell’urina.
  • Flusso intermittente (intermittency) è il termine usato quando il soggetto descrive il flusso dell’urina, che si ferma e riprende, in una o più occasioni, durante la minzione.
  • Esitazione (hesitancy), ovvero difficoltà ad iniziare la minzione provocando così un ritardo nell’avvio dello svuotamento dopo che il soggetto è pronto ad urinare.
  • Minzione con sforzo (straining), implicante sforzo muscolare necessario sia per iniziare che per mantenere o aumentare il flusso urinario in uscita.
  • Gocciolamento finale (terminal dribble/trickle) è il termine utilizzato quando un soggetto descrive una prolungata fase finale di minzione, quando il flusso si è ridotto ad un gocciolamento.

SINTOMI IN FASE DI POST-MINZIONE

  • Sensazione di svuotamento incompleto (filling of incomplete emptying) dopo che l’urina è uscita.
  • Gocciolamento post minzione (post micturition dribble), con perdita involontaria di urina immediatamente dopo aver finito di urinare, dopo essere usciti dal bagno.

EVOLUZIONE DELLA IPB

Attualmente il nuovo concetto di IPB come malattia evolutiva si basa sull’aggravamento di determinati e precisi parametri. È stato obiettato che queste modificazioni rientrano nel normale processo d’invecchiamento, per cui diventa difficile distinguere tra il normale invecchiamento fisiologico stesso e la progressione dell’IPB.

DIAGNOSI DEL MEDICO DI BASE

I pazienti che sviluppano LUTS suggestivi di IPB si rivolgono in prima istanza al medico di medicina generale che nel 50% gestisce autonomamente la diagnosi di primo livello, e al quale, pertanto, spetta avviare la valutazione iniziale dei sintomi. La prima fase è la raccolta della storia clinica del paziente (anamnesi) che è molto importante per escludere altre patologie, non solo cause urologiche, che si manifestano clinicamente con identici sintomi. La scala di valutazione sintomatologica dei Luts/IPB più utilizzata nel mondo è l’IPSS-QoL (International Prostate Symptom Score).

ESPLORAZIONI RETTALI (SEVERAMENTE SCONSIGLIATE DALLA HEALTH SCIENCE)

Successivamente, l’esplorazione rettale è una importante parte dell’esame obiettivo del paziente con LUTS/IPB ed è una procedura che permette di valutare:

  • La situazione neurologica locale (tono sfintere anale),
  • Le dimensioni prostatiche,
  • Le alterazioni di morfologia, consistenza e dolorabilità della prostata.

CONTROVERSO ESAME PSA

Un esame ematico standard riguarda la determinazione dell’antigene prostatico specifico PSA. Trattasi di una glicoproteina prodotta dalle cellule epiteliali che tappezzano i dotti e gli acini ghiandolari prostatici, con la precipua funzione di contribuire alla liquefazione del liquido seminale durante l’eiaculazione. L’antigene viene dosato nel sangue come marcatore d’organo. Pur essendo dotato di alta sensibilità, vista la scarsa specificità, non è adeguato per la diagnosi differenziale fra le diverse patologie prostatiche. Per cui un suo innalzamento, rispetto ai valori di normalità rapportati per l’età, non necessariamente indica un cancro alla prostata, ma sta solo ad indicare che questo organo può avere qualche problema infiammatorio, congestizio o di ingrossamento legato all’età. Altro esame è l’ecografia prostatica (sovra pubica e trans rettale), con valutazione del residuo post-minzionale, che rappresenta il metodo più efficace per descrivere la morfologia prostatica.

SULLA SPONDA IGIENISTICA SI PARLA UN LINGUAGGIO DIVERSO

Detto questo, in termini prettamente medici, occorre assolutamente prendere in considerazione le opinioni della nostra sponda igienistica. Tutto sommato valgono tuttora le considerazioni critiche di Manuel Lezaeta. Trattata con gli abituali mezzi della medicina, la prostatite da acuta diventa cronica, causando mali peggiori come la malattia della vescica e dei reni per la conseguente ritenzione di orina, un inconveniente ad alto rischio. Tutti i metodi medici per esplorare la prostata, o comunque per trattarla farmacologicamente o mediante massaggi, o peggio ancora mediante bisturi, sono carichi di effetti collaterali perversi.

LA PROSTATA VA RISPETTATA IN MODO ADDIRITTURA MANIACALE

Il costruttore divino non ha posto la prostata a caso all’interno del ventre, in speciale zona protetta, quasi a significare “Non toccatela in alcun modo”. Ogni esame, ogni test, ogni inserimento di dita o di sondini dilatatori, ogni biopsia ed ogni prelevamento di piccoli tessuti, si trasforma in ulteriore infiammazione e peggioramento. Il test PSA (Prostate Specific Antigene) non ha alcun valore concreto come marker tumorale nelle parole dello stesso ideatore americano dr Richard Ablin.
La parola d’ordine attuale ed aggiornata dell’urologia mondiale, e quindi dello stesso ambito medico, è di ridurre al massimo i test e le prescrizioni.

UN RIMEDIO PRATICO, SEMPLICE E NATURALE

Torniamo a Vito che in modo mirabile ed esemplare ha spiegato la sua esigenza in 10 parole esatte, vale a dire un rimedio semplice, naturale ed efficace. Vuoi davvero disinfiammarla e ripristinare la normalità in un paio di settimane? Si può e si deve. Leggiti regolarmente le mie tesine, ed in particolare quelle relative alla prostata e alle vie urinarie. Un bagno freddo di 15 minuti con finale tiepido ai genitali nel bidet 3 volte al giorno. Giornalieri esercizi di contrazione e stretching o allungamento coinvolgenti l’area prostatica. Camminata giornaliera con respirazione addominale. Una tisana di coda cavallina, ortiche, menta e malva da servirsi in 3 bicchieri prima dei pasti principali.

SOSTANZE VEGETALI AMICHE DELLA PROSTATA

Un ricorso giornaliero a estratti verdi alla clorofilla. Un bicchiere giornaliero di succo di melagrana, anche allungato con acqua, limone e miele. Adozione di dieta vegetariana o meglio ancora vegan-crudista tendenziale, sostenibile, personalizzata. Includere semi di zucca, cavolo, crescione d’acqua e crescione di terra, pomodori freschi e secchi carichi di licopene, cachi, ravanelli, ribes, germe di grano, mezza cipolla cruda al giorno tagliuzzata nel cavolo crudo o nell’insalata di patate. Eliminazione stress da superlavoro. Stop rigoroso a fumo, alcol, caffè, the, cole, zuccheri raffinati e dolciumi zuccherati. Riduzione dei cereali.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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