RIMEDI NATURALI A STIPSI, DISSENTERIA, COLITE E CISTITE

LETTERA

COLITE SPASTICA INVALIDANTE

Ciao Valdo, Sono Lucia una ragazza di 36 anni. Cercherò di essere il più sintetica possibile, anche perché immagino che tu riceva un milione di mail come la mia. Vorrei porti qualche domanda, ma prima ti sintetizzo la mia esperienza. Da anni e anni ho problemi con la colite spastica, dovuta più ad atteggiamento di vita sbagliato e stress nervosi che a cattiva alimentazione. Colite che negli ultimi due anni mi ha impedito addirittura di uscire di casa e avere una vita sociale privata e lavorativa, con bruciori fortissimi alla vescica che da lì si irradiano a schiena e gambe principalmente, ma ovunque direi.

CISTITE CON DOLORI IN TUTTO IL CORPO

Anche cistite pertanto. Una di quelle da battere la testa sul muro. Dolore lombare fisso, male ai muscoli di tutto il corpo, dolore pelvico-sacro-anale, problemi nel defecare e minzionare, forti dolori a gambe e piedi, buchi come coltellate che ti trafiggono, pizzicori e bruciori su tutta la pelle e sotto, scatti muscolari, insomma di quel che c’è non manca niente.

CURA FALLIMENTARE A BASE DI INTEGRATORI

Dopo una montagna di diagnosi e soldi spesi, un naturopata mi ha fatto comprendere che il problema era nell’intestino. Ma la sua cura a base di integratori aveva addirittura sensibilizzato la colite.

DUE MESI DI VEGANISMO, CON LE VERDURE CRUDE CHE PICCHIANO CONTRO L’INTESTINO

Ora, dopo averti letto e riletto, sono passata da circa 2 mesi a una dieta vegana non molto crudista, perché le verdure crude picchiano troppo sull’intestino. Ho grande difficoltà con moltissimi alimenti. Quasi tutto mi da noia se non al colon, allo stomaco, se non allo stomaco crea pruriti, e così via.

DIGIUNO DI 3 GIORNI E DEPURAZIONE PARZIALE

Ho appena effettuato un digiuno di 3 giorni. A parte il mal di testa e la nausea sopportabili, non ho avuto altre reazioni. La mia sensazione è che la depurazione non sia avvenuta fino in fondo, e che forse ci sarebbe voluto qualche giorno in più. Visto che alla ripresa con il cibo è ripartito tutto come prima, volevo chiederti se questo è normale. Ci doveva essere fin da subito un miglioramento o ci vuole ancora un po di tempo? Ho ripreso con riso, zucchini e patata lessa a piccole dosi, e poi con carota e mela grattugiate, praticamente gli unici alimenti che tollero al momento. Lo sto facendo da circa 2 giorni e bevo pure 2 litri di acqua al giorno.

SITUAZIONE IN VIA DI LEGGERO MIGLIORAMENTO

Sono stitica e non diarroica. Comunque la situazione generale è migliorata da quando ho questo tipo di alimentazione e soprattutto da quando ho cambiato atteggiamento. Ora sono una roccia con tanta energia addosso. Energia però che finisce non appena mi metto a fare qualcosa, perché partono dolori ovunque. Non arrivo nemmeno a fare un km a piedi.

QUALCHE CONSIGLIO SUL COME PROSEGUIRE

Spero tu sia riuscito a farti un quadro delle mie abitudini alimentari. Chiedo se hai ulteriori consigli, o se mi dirai che ci vuole pazienza.  Sono calma e rilassata, ma temo di non essere ancora pronta per  la normalità e per riprendere i  ritmi di lavoro. Non ne posso più di stare ferma. Il mio percorso di dolore l’ho fatto tutto ed ho imparato tutto quello che dovevo imparare grazie a Dio. Ora è il momento di ripartire. Non ti voglio consigliare una risposta, ma dimmi che secondo te ci sono vicina. Se dovessi voler fare un altro digiuno di 3 giorni, tra quanto tempo me lo consigli? Grazie mille.
Lucia

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RISPOSTA

DEFINIZIONE E CAUSA DI COLITE

Ciao Lucia. Colite, enterite, gastroenterite ed enterocolite esprimono tutte una alterazione del processo digestivo, un problema di digestioni difficili e di cibo maldigerito, condizione che si riflette e si riverbera immancabilmente sulla parte media assimilativa e sulla parte finale ed evacuativa del colon. Il colon irritato o irritabile è dovuto a fermentazioni malsane che mantengono infiammata la mucosa di rivestimento delle pareti interne intestinali.

LABORIOSO RIPRISTINO DELLA NORMALITÀ INTESTINALE

Un digiuno di uno o due giorni può sempre andare bene, accompagnato possibilmente da acqua normale alternata a infusi di camomilla, di salvia, di assenzio, di malva, di ortica e di menta. Rimettere in ordine il sistema gastrointestinale, ripristinando una condizione di normale efficienza e funzionalità, richiede davvero tempo e pazienza. Non è un’impresa da poco. Occorre infatti porsi come priorità il riequilibrio globale del processo digestivo-assimilativo ed evacuativo. Fin quando c’è infiammazione delle mucose, qualsiasi cibo, anche il migliore finisce per guastarsi e creare problemi.

DISSENTERIA E COSTIPAZIONE ALTERNATE

Se il problema è di tipo diarroico, servono cibi astringenti, tipo castagna, nespola, mela cotogna, melagrana, albicocca, fico d’India, mora e mirtillo, patate e riso. Se invece si tratta di colite con stitichezza servono più vegetali centrifugati e più cibi fibrosi tipo carota, patata dolce, germe di grano. Spesso diarrea e stipsi convivono in alternanza. In ogni caso occorre stare lontano da dolciumi, da carni e da latticini.

PATATA E CAROTE ENTRAMBE GRATTUGIATE

Sempre in caso di stipsi o costipazione o stitichezza, nulla di meglio che patata cruda grattugiata assieme a delle carote pure grattugiate. Ottimo anche il cavolo in insalata, tagliuzzato sottile con della cipolla cruda. Un’altra verdura da prediligere è la valeriana. Le verdure crude vanno masticate lentamente e con cura. Ottimi anche i radicchi, lattughe, tarassaco, ravanelli, rape, ma solo in un secondo momento.

DUE MESI A SUCCO DI CAROTA E SUCCO DI CAVOLO

Se pure le verdure crude appena citate danno fastidio, occorre fare un passo indietro e ricorrere ad estratti liquidi, nello specifico a succo di cavolo e a succo di carota, oppure succo di carota-sedano-ananas, oppure carota-sedano-mela, più pezzettino di foglia di aloe e pizzico di peperoncino o di zenzero radice. In pratica 2 bicchieri di cavolo al giorno e un bicchiere di carota al giorno da assumere per 1-2 mesi fino a quando l’intestino va a posto del tutto. Accorciare i tempi non serve.

A VOLTE SERVE UNA PRUDENTE RIPARTENZA A PUREA DI PATATE, CAVOLFIORI E MINESTRE DI VERDURA

Se persino la dieta liquida accennata non funziona e causa irritazione, occorre fare un ulteriore passo indietro, puntando a una normalizzazione intestinale mediante partenza a cibo cotto e sostenibile per circa 2-3 giorni, con insalata di patate lessate con la buccia addosso e condite poi con olio extravergine estratto a crudo, e con della cipolla, con purea di patate usando latte di riso o di altri cereali o di soia, usando cavolfiori e cavolini di Bruxelles, oppure minestra di verdure cotta 15 minuti in normale pentolino coperchiato (niente pentole a pressione e niente micro-onde ovviamente), con verze, patate, porri e cipolle. Fare attenzione sempre che le patate non siano irradiate e che le carote siano fresche, preferibilmente con le foglioline. Dopo questa fase prudenziale, si riparte coi succhi di carote e di cavolo sopra citati.

RELAX E CAMMINATA GIORNALIERA

Occorre anche il rilassamento ottenibile mediante camminata giornaliera con le racchette o con due bastoncini. Camminata associata a respirazione addominale ritmata. Inizialmente 15 minuti soltanto, poi via via in progressione verso la mezz’ora e l’ora giornaliera. Sole da prendersi ad ogni possibile occasione. Due bagni giornalieri di 20 minuti alla zona genitale sono raccomandati.

MIRTILLI, VALERIANA E PAPAIA

Per rinforzare e disinfiammare le mucose intestinali il miglior rimedio è il mirtillo in frutto e nei succhi. Tra i cibi più graditi per l’apparato gastro-enterico, oltre ai mirtilli, ci sono la valeriana e la papaia. Man mano che la situazione migliora introdurre in modo progressivo la normale dieta vegan-crudista tendenziale e sostenibile, commisurata alla proprie possibilità. Il succo d’ortica, anche allungato con acqua e dolcificato con del miele grezzo, va benissimo.

SINTOMI E CAUSE DELLA CISTITE

La cistite è un’infiammazione che riguarda la vescica. È dovuta a presenza di sostanze irritanti e tossiche nell’urina, a scorie interne, a farmaci, a residui di vecchi farmaci. I sintomi sono bruciore, stimolo continuo alla minzione. Tra le cause una alterazione della permeabilità intestinale dovuta a indebolimento pareti per continua irritazione delle stesse. Colite e cistite vanno dunque a braccetto. Il discorso dei batteri che entrano ed escono è relativo. Loro non sono in ogni caso la colpa ma la conseguenza del discorso infiammatorio.

RIMEDI ALL’INFIAMMAZIONE DELLE VIE URINARIE

I rimedi includono the di malva, the di ortica, the di menta, the di calendula, the di bacche di ginepro. Anche in questo caso occorre puntare a una dieta vegan-crudista tendenziale. Gli alimenti amici della vescica sono mirtillo blu, mirtillo rosso, uva ursina, corbezzolo, ribes, lamponi, rosa canina, malva, ortica, mela, rapa, cavolo, porro, crescione, cipolla, arancia, limone, insalate miste senza sale, condite con olio e limone, semi di zucca, portulaca, noci, mandorle, pinoli. Al bando farmaci, integratori, proteine animali, dolciumi, merendine, cibi e bevande spazzatura.

Valdo Vaccaro