SCIVOLAMENTO ENDOCRINO, PRURITO E MILLANTAZIONI GUARITIVE

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LETTERA

PRURITO CONTINUO E VALORI DELLA TIROIDE

Buongiorno Dr Vaccaro, sono Miriam e scrivo da Genova. Vorrei se possibile una consulenza sui miei esami del sangue in allegato. Ho fatto questi esami per un semplice controllo e anche per un prurito continuo che ho da molto tempo. Quello che mi spaventa sono i valori della tiroide che non pensavo fossero sballati.

CURE OMEOPATICHE, CON SPORT, DANZA E TISANE

Sono in cura presso un omeopata però in questi casi preferisco sempre sentire più voci. Sono vegetariana, ora quasi vegana perchè il miele ogni tanto lo mangio. Dall’età di 15 anni mangio molto bene e sto sempre attenta. Pratico regolarmente sport, danza e pilates 3/4 volte a settimana. Bevo molto acqua ed infusi durante il giorno.

SAREI SULL’ORLO DI UNO SCIVOLAMENTO ENDOCRINO

Le scrivo perchè sono un po’ preoccupata. Sono andata oggi a fare una visita al centro Brussais di Genova. Il Dottore mi ha confermato che sarei sull’orlo di una tiroidite quasi sicuramente causata dallo stress e dalle preoccupazioni dell’anno scorso.

DIETA NON TROPPO CONVINCENTE

La sua dieta, che più o meno già seguo essendo vegetariana-vegana, esclude anche però tutta la frutta secca che io uso per energia facendo sport. Esclude pure le verdure crude di stagione e una volta al giorno l’assunzione di proteine, quali legumi che ovviamente non potrei mangiare tutti i giorni, ed esclude l’acqua calda sotto forma di tisane, un litro e mezzo al giorno per scaldare.

USO DI STAMPELLE INTEGRATRICI CON IMPREVEDIBILI EFFETTI COLLATERALI

Come integratori mi ha dato gli stessi che hanno dato ad altre persone che avevano scritto sul forum (Tireo vis e Eutiroidinium) e mi chiedo se siano senza effetti collaterali. Cosa ne pensa di tutto questo? Mi ha detto il Dottore che prevenendola già ora e seguendo i consigli dovrei uscirne brillantemente. Le allego i miei esami del sangue. Grazie mille per le risposte, mi scusi ma sono un po’ confusa. Anche se sul loro sito ci sono storie con ottime riuscite, vorrei riuscire a fidarmi un po’ di più. Saluti e buona giornata.
Miriam

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RISPOSTA

SENSAZIONI CONCRETE CHE SPESSO DICONO DI PIÙ

Ciao Miriam. L’ho già detto molte volte e devo ribadirlo pure con te. Non mandatemi schemi diagnostici di tipo medico e cercate pure di non confondere medicina e igiene naturale, scuole incompatibili che si muovono in direzioni diametralmente opposte. Questo tipo di atteggiamento non serve a nessuno, anche se ho diverse cose da ridire sulle tue presenti scelte. Si creano solo tensioni e confusioni che non apportano niente di buono. Non è simpatico per me smentire una persona che opera in una scuola diversa, seguendo un suo codice deontologico.

NON FACCIO DIAGNOSI E CONTRODIAGNOSI

Ribadisco questo perché non vorrei che si ricreasse una tendenza a inviarmi esami su esami. Non sono medico e non faccio diagnosi o controdiagnosi. Tanto meno produco guarigioni. Niente e nessuno al mondo guarisce, senza il consenso e il semaforo verde del sistema immunitario interno. Cerco di perfezionare la conoscenza della gente sul suo corpo-anima-spirito, sul suo motore e sul suo carburante. Credo nella legge millenaria del Conosci te stesso, trasmessaci dai nostri precursori di Atene, Sparta, Velia, Crotone. Dai nostri padri dell’Etruria e di Roma Antica. Dai nostri straordinari maestri del Rinascimento.

RISPETTO PER TUTTI MA NESSUN COMPLESSO DI INFERIORITÀ

Mi limito a fare un lavoro di tipo culturale. Un lavoro che non è per niente di serie B o di seconda fascia, a condizione che ci sia condivisione di obiettivi e condivisione di intenti e di metodi. Come ho più volte affermato, vale più un grammo di giusta istruzione che un quintale di terapie più o meno approssimative e sperimentali. Massimo rispetto per i medici di valore, volo basso ed umile ad altezza d’uomo, ma zero senso di inferiorità nei riguardi di chicchessia, poco importa se titolato, rettore o premio Nobel. Dovete pertanto studiare il mio blog e non chiedermi chiarimenti o smentite su chi vi ha già in cura secondo criteri estremamente differenziati.

VALORI VARIABILI ED INTERPRETAZIONI PERSONALIZZATE

I valori fuori range, segnalati col solito asterisco che turba scioccamente i sonni della gente, non sono affatto segnali negativi. Non lo sono sempre e comunque. Significano semplicemente la presenza di un corpo vivo che sta autoregolandosi. Non sono poi valori assoluti, in quanto variano rapidamente secondo 100 e più variabili che le attuali tecniche diagnostiche mediche non sono nemmeno in grado di rispettare. Non sono completi, e andrebbero corredati da esami a parte, come quello dell’omocisteina, decisivo per valutare meglio i dati sul colesterolo. Gli stessi range risultano diversi presso le diverse scuole mediche. Per non dire poi delle interpretazioni degli esiti, che variano enormemente non solo da medico a igienista, ma anche da medico a medico.

UN CONTO È LA MILLANTAZIONE GUARITIVA E UN ALTRO CONTO LA TRASPARENZA AUTO-GUARITIVA

Detto questo prendo i 4 valori fuori range e li commento, facendo una ulteriore eccezione alla regola.
Alla fine di questo mio lavoro, sarai tu stessa a decidere quale percorso prescegliere. Le decisioni non si prendono certo sulle referenze di determinati terapisti medici od omeopati, o sulle loro strombazzate statistiche. Più guarigioni avranno e più millantazioni esistono. Nel caso nostro ci sono zero guarigioni ma migliaia e migliaia di autoguarigioni, cosa assai diversa.

LE GAMMA GT O GAMMA GLUTAMIL-TRANSPEPTIDASI

Le Gamma GT per gli uomini va da 6 a 28 U/L, mentre per le donne va da 4 a 18. Essendo tu a livello 8 risulti perfettamente in regola. L’asterisco dei tuoi attuali medici curanti è dunque fuori posto avendo essi utilizzato un range irreale 9-36. L’esame misura la concentrazione di GGT, o gamma glutamil transpeptidasi, nel sangue. GGT è un enzima che si trova soprattutto nel fegato e che di norma è presente nel sangue a livelli molto bassi. In presenza di un danno epatico, però, la quota di GGT nel sangue aumenta. In particolare, GGT è considerato l’enzima epatico più sensibile per rilevare problemi a carico dei dotti biliari (i canali che consentono il passaggio della bile dal fegato all’intestino, dove contribuisce alla digestione dei grassi).

UN DISCORSO CHE RIGUARDA LA BASILARE ZONA EPATICA

Si prescrive questo test in associazione ad altri esami di funzionalità epatica (fosfatasi alcalina, bilirubina, transaminasi AST e ALT), per valutare la presenza di una malattia del fegato o dei dotti biliari. Perciò l’esame è indicato per quei soggetti che manifestano segni o sintomi di una malattia epatica quali ittero, nausea e vomito, gonfiore e dolori addominali, urine scure, sensazione di fatica e malessere generale, prurito. Il GGT è utilizzato anche nel caso di un sospetto abuso di alcol. Infatti, esso risulta aumentato nel 75 per cento dei bevitori cronici. È sufficiente un prelievo di sangue dalla vena di un braccio. È preferibile effettuare l’esame dopo almeno otto ore di digiuno, perché il GGT diminuisce subito dopo i pasti.

MEGLIO I VALORI BASSI

Livelli di GGT bassi o normali non destano preoccupazioni perché sono indicativi di una buona funzionalità epatica. Le probabilità che il paziente soffra di una malattia del fegato sono quindi basse.
Valori elevati di GGT indicano invece che qualcosa non va a livello del fegato o dei dotti biliari. Quanto più alto è il GGT, tanto più grave è il danno epatico. Tuttavia un semplice aumento del GGT non permette al medico di discriminare tra una malattia e l’altra; per questo motivo l’uso del GGT è controverso e le linee guida dell’Associazione americana per lo studio delle malattie epatiche non lo raccomandano come esame di routine. Un GGT alto può anche essere indice di abuso di alcol o di alcuni farmaci, tra cui gli antinfiammatori non steroidei (FANS), certi antidepressivi, alcuni antibiotici, antistaminici e ormoni come il testosterone. Pure il fumo da sigaretta può far aumentare il GGT.

BILIRUBINA ESEMPIO CLASSICO DI DETRITI CELLULARI-VIRALI IN VIA ESPULSIVA

Questa misteriosa sostanza presente nel nostro sangue, altro non è che un prodotto di scarto ricavato dalla degradazione dell’emoglobina (ovvero dei globuli rossi ormai invecchiati), un pigmento di color giallo-arancio prodotto dalla milza, che si accumula nella bile e viene infine metabolizzato nel fegato ed eliminato attraverso leurine. Questo processo naturale non va sempre liscio, se ci sono dei problemi a livello epatico, o di colecisti, la bilirubina può accumularsi e creare dei disturbi, come ad esempio l’ittero, la colorazione giallastra della pelle che spesso colpisce i neonati.

BILIRUBINA INDIRETTA E NON CONIUGATA

Quando la bilirubina si forma nella milza, la definiamo indiretta o non coniugata, perché non idrosolubile, qualità che acquisisce solo a livello epatico, e che le consente di diventare diretta o coniugata, e quindi di poter essere finalmente diluita nel sangue, filtrata dai reni con la bile ed eliminata. Perché è importante stabilire entrambi i valori della bilirubina, sia prima che subisca il trattamento nel fegato, che dopo? Proprio perché in questo modo possiamo verificare quale sia la zona colpita da disfunzione.

IPERBILIRUBINEMIA E RELATIVI SINTOMI

Nello specifico, un’alta concentrazione di bilirubina totale, definita iperbilirubinemia, associata ad ittero, si manifesta con sintomi precisi, legati al colore del pigmento. Sintomi che sono:

  • Colorazione giallastra della pelle e del bulbo oculare,
  • Feci di colore chiaro,
  • Urina molto scura. Bilirubina totale 0,3-1,0 mg/dl, Bilirubina diretta: 0,1-0,3 mg/dl, Bilirubina indiretta: 0,2-0,8 mg/dl. Andando oltre questi valori si finisce in iperbilirubinemia. Nel caso tuo stai a quota 0,3 mg/dL, sempre entro i limiti.

DI QUALI MALATTIE PUÒ ESSERE SINTOMO LA BILIRUBINA ALTA?

Calcoli alla colecisti, tumore al pancreas, pancreatite, colecistite, epatiti, cirrosi epatica, accumulo di bile nel fegato. Quanto poi alle patologie associate ad una bilirubina totale o indiretta alta, si parla di anemia falciforme, anemia mediterranea, ittero dei neonati, cirrosi epatica, sindrome di Gilbert (intasamento virale Gilbert da banale e fisiologica moria cellulare, dal medico francese dr Augustin Nicolas Gilbert 1858-1927), oltre che di reazione fisiologica a eventuali trasfusioni.

ANTICORPI ANTI-TIREOPEROSSIDASI

Nel sangue di alcuni soggetti affetti da tiroiditi è possibile isolare degli anticorpi anomali, che aggrediscono la ghiandola compromettendone la corretta funzionalità. Questi anticorpi, sintetizzati dallo stesso organismo, sono caratteristici di alcune malattie iper-tiroidee come il morbo di Graves-Flaiani-Basedow, ed ipo-tiroidee come la tiroidite di Hashimoto ed il mixedema idiopatico dell’adulto. Il dosaggio di questi anticorpi nel sangue può aiutare il medico a riconoscere le malattie tiroidee su base autoimmune e a distinguerle dalle altre forme che non interessano il sistema immunitario.

Gli anticorpi anti-tiroide più utilizzati nella pratica clinica sono diretti in particolare contro la tireoglobulina AbTG e la perossidi tiroidea AbTPO. Alti livelli di questi anticorpi si registrano sia nel morbo di Graves-Flaiani-Basedow che nella tiroidite di Hashimoto. La distinzione tra le due malattie è comunque agevole, dal momento che la prima si associa tipicamente ad ipertiroidismo. Peculiari del morbo di Graves sono anticorpi anti-tiroide diretti in particolare contro i recettori del TSH, l’ormone ipofisario che stimola la ghiandola a sintetizzare gli ormoni tiroidei, esaltando la sintesi di T3 e T4, configurando il quadro tipico dell’ipertiroidismo spesso associato a gozzo.

ANTICORPI ANTI-TIREOGLOBULINA

La tireoglobulina è la molecola glicoproteica, derivante dalla tiroxina, precorritrice degli ormoni tiroidei T3 e T4, sintetizzati grazie all’organicazione dello iodio nei suoi residui tirosinici ad opera dell’enzima tireoperossidasi. Gli autoanticorpi anti-tireoglobulina sono presenti in buona parte dei pazienti affetti da tiroidite di Hashimoto (60%) e in quelli affetti da mixedema idiomatico dell’adulto.

IPOCORTISOLISMO DI CUSHING E IPOSURRENALISMO DI ADDISON

Il fatto è che stanno pure in oltre il 30% dei pazienti Basedow-Graves, a dimostrazione di quanto ballerina e instabile sia la ghiandola tiroide. Il test può risultare positivo anche in pazienti affetti da tumore alla tiroidee e da tireotossicosi, e nei casi di lupus eritematoso sintetico, artrivìte reumatoide, diabete mellito tipo-1, gastrite atrofica, malattia di Cushing (disordine ormonale con perdita peso, debolezza muscolare, fatica, bassa pressione, ipocortisolismo, ipoadrenalismo, dal medico americano Harvey William Cushing, 1869-1939), malattia di Addison (iposurrenalismo, sintomi simili a Cushing, carenza di aldosterone e cortisolo, ridotta capacità di trattenere sodio e acqua e ridotta capacità di eliminare potassio a livello di tubuli renali, con rimedio le radici di liquirizia, dal medico inglese Thomas Addison, 1793-1860).

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

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1 commento

  1. EMANUELA BELLIS on

    Certo Valdo che, pur non essendo medico, ne sai di cose ! Cose che nessun medico mai ti spiega.Questo mi fa meditare parecchio. Ho già finito di meditare: se dovessi star male verrei senz'altro da te !!!