SIFILIDE E BLENORAGGIA NON SI CONTRAGGONO MA SI AUTOSVILUPPANO

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LETTERA

CHIARIMENTO DUBBI SUL CONTAGIO

Buona sera Valdo. È da poco che mi sono avvicinato alle sue letture e devo dire che sono rimasto totalmente affascinato. Vorrei farle mille domande, ma capisco la mole di mail che riceverà e sarei già felice se riuscisse a rispondermi a questa e a chiarirmi alcuni dubbi

COME SI CONTRAGGONO LE MALATTIE?

Ho letto varie tesine dove emerge che virus e batteri non sono contagiosi. Volevo chiederle allora come si fa per esempio a contrarre la sifilide come del resto gli altri batteri e virus. È solo esclusivamente un fattore interno di un corpo trascurato e alimentato male o in qualche modo può avvenire un contagio? Le chiedo questo perché da esperienze dirette e indirette mi sono ritrovato a riscontrare, varie volte, che effettivamente un individuo infetto può contagiarne un altro.

DURATA DELLA CURA RIMEDIALE

Sempre relativamente alla sifilide ho letto le cure erboristiche che suggerisce, quello che non mi è chiaro sono i tempi di assunzione, per esempio dell’estratto liquido di bardana (100ml) da mischiare al vino marsala per poi berne 4 bicchieri nelle 24h si intende una tantum? o bisogna ripetere successivamente il tutto?

INTENDO CERCARE APPROFONDIMENTI TRA LE VARIE TESINE

La ringrazio in anticipo e se non dovesse trovare il tempo di rispondermi la capirei perfettamente e continuerei a cercare fra le sue tesine le molte risposte alle mie molte domande. Buona serata e complimenti per il suo lavoro.
Marco

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RISPOSTA

LE MALATTIE NON SI CONTRAGGONO

Ciao Marco. Essendo l’argomento complesso sarà opportuno un approfondimento. Va sul motore di ricerca e digita parole-chiave come sifilide, blenorragia, contagio, virus, batteri, epidemie, Aids, influenza, vaccini, Nightingale. Già nella tua domanda “Come si contraggono le malattie”, c’è il seme dell’errore e del preconcetto, visto che le malattie non si contraggono e non si prendono, ma semmai si auto-sviluppano, che è cosa molto diversa.

BLENORAGGIA E SIFILIDE

Si parlasse di sifilide causata da spirocheta pallida, o si parlasse di blenorragia causata da gonococco, sappiamo che la presenza dei citati batteri non è causa ma bensì conseguenza di situazione patologica pre-esistente. Si parlasse di trasmissibilità, l’igiene sostiene al limite la teoria della suscettibilità e mai quella del contagio. Suscettibilità che scatta quando siamo deboli e pretendiamo tuttavia di piazzare delle performance da atleti del sesso, magari con l’aiuto illusorio di Viagra di Cialis e di papaverine.

DEFINIZIONE DI POTENZA SESSUALE

La potenza sessuale non è un regalo casuale, né tantomeno si può acquistare al supermarket.
La potenza sessuale è la ciliegina di contorno su un capitale chiamato salute, chiamato motivazione, chiamato anche allenamento a farlo, poco importa se 1-3 volte al giorno, alla settimana, al mese o all’anno. La potenza sessuale può consistere anche nella capacità di non volerlo fare, o di indirizzare il  proprio surplus energetico verso altri canali tipo lo sport, il lavoro, le arti, le missioni umanitarie, secondo i noti meccanismi della sublimazione.

VOGLIA GENUINA DI FARLO

La potenza sessuale è un capitale chiamato interesse fisico ed erotico di scambio, chiamato partner valido, eccitante ma soprattutto consenziente. Un capitale chiamato voglia genuina di farlo all’infuori dell’interesse pecuniario o arrivistico, all’infuori di obblighi psicologici o matrimoniali, all’infuori della noia ripetitiva o dei cosiddetti obblighi matrimoniali.

L’IMMUNITÀ NON ESISTE

Scaricare il barile sulle malattie degli altri è diventato un alibi troppo comodo. Tutti alberghiamo l’intera flora batterica mondiale e viviamo in sinergia ed in simbiosi con essa fin quando siamo sani, puliti e in forma accettabile. Quando i nostri indici di difesa, di resistenza, di potenza enzimatica e metilica, rasentano il fondo, siamo suscettibili e vulnerabili a qualsiasi patologia.

PUNTARE ALLA SALUTE SE VOGLIAMO MANTENERCI INVULNERABILI

Quando il nostro bancomat biochimico-vibrazionale personale segna rosso, in corrispondenza di un calo della metilazione intorno al 60%, siamo fritti. Una perdita approssimativa del 40% dei gruppi metilici dai livelli integrali (100%) di nascita, è associata al crollo degenerativo dell’intero organismo. Si producono nel corpo alti livelli di omocisteina, e si accelera l’accorciamento dei telomeri (le code terminali dei cromosomi che ad ogni nuova divisione cellulare, anziché mantenersi integri, si scheggiano, si sfilacciano e si accorciano, sotto l’azione disgregatrice dei radicali liberi). Vedi mia tesina “Omocisteina barometro funzionale del corpo umano“.

LA VIS PATOLOGICA, LA FORZA AMMALANTE, STA NEL TERRENO

Non è il caso dunque di metterla sul piano del terrorismo monatto. Un semplice digiuno ad acqua leggera è in grado di espellere tutto il materiale patologico accumulato nel corpo, come dimostrato personalmente da Manuel Lezaeta, guarito ai suoi tempi con tale metodo, quando era ragazzo sifilitico, da Padre Taddeo di Wiesent. Questa è la dimostrazione concreta che non c’è vis patologica nei batteri quanto nel terreno umano che li ospita e li richiama. Ripulito il terreno dalla sporcizia, i batteri, gente educata, utile e civile che non imbroglia mai, scompaiono di scena.

SMETTIAMOLA DI COLPEVOLIZZARE I BATTERI E I VIRUS

Troppo comodo colpevolizzare i batteri, che in prezioso rapporto di collaborazione e di simbiosi, vanno a mangiarsi le scorie cellulari inespulse chiamate virus endogeni, liberandoci così di uno scomodo materiale ostruttivo e devitalizzante. La presenza di spirochete va considerata un effetto secondario di uno stato di generale infermità cronica pre-esistente, precedente cioè la crisi venerea.
Non solo nella sifilide, ma in qualsiasi malattia definita infettiva, si osserva e si riscontra lo stesso fenomeno di apparizione tardiva del batterio, dopo la manifestazione di piaghe patologiche e mai prima.

I CLAMIDISTI NON SONO PER NIENTE DIVERSI DAI FALSI PROFETI DELL’AIDS

Ovvio che se vai su internet alla voce Chlamydia, troverai 500 siti pedissequamente allineati ed inquadrati col partito del preservativo, della mascherina e dello scafandro, col partito del contagio pestilenziale, col partito delle vaccinazioni coatte. Nemmeno un articolo controcorrente. Non sarà che questa unanimità assoluta significhi che hanno ragione loro? Nemmeno per sogno. Quando trovi unanimità dogmatica e assoluta, è proprio quello il momento di non credere a una parola di quanto trovi. Gli azzeccagarbugli e gli untori di manzoniana memoria vedono il pianeta come un immenso lazzaretto su cui scatenarsi con grandi opere sterilizzanti, con iniezioni e spruzzi di antibiotici ed antivirali, oltre che con un proliferare infinito di plastiche impenetrabili tra una persona e l’altra.

LA GENUINA OBIEZIONE DI UNA DONNA COMUNE

Non mancano ovviamente testimonianze dirette che ridicolizzano il muro impenetrabile che  il pestilenzialismo medievale si è creato tutto intorno. In uno dei forum sulla Chlamydia, c’è la voce di una donna che in due parole la dice lunga. “Sono risultata positiva alla Chlamydia, mentre mio marito è risultato invece negativo, eppure stiamo insieme da oltre 4 anni, senza barriere di plastica ovviamente. Se il batterio si trasmette solo sessualmente come sempre mi è stato detto, come è possibile tutto questo?”

LE PERNACCHIE DEL DR POWELL

Il dr Thomas Powell, morto a 80 anni, negli anni 30, memore degli esperimenti del grande medico bavarese Max Pettenkofer (1818-1901), aveva ridicolizzato l’intero mondo della medicina americana. Aveva lanciato la sfida di produrre nel suo corpo anche una sola malattia, inoculando in lui sotto controllo di una giuria, i germi del colera, della peste bubbonica, e microbi di ogni genere, facendo a gara nel recuperare ogni schifezza non velenosa reperibile sul pianeta e mescolabile in un bicchiere. Si fece spargere questi microbi in tutti gli alimenti che mangiava. Il giorno dopo faceva le sue belle pernacchie ai colleghi che lo prevedevano spacciato.

LA DOTTRINA DEL CONTAGIO È IL RIFUGIO DELLE MENTI FRAGILI E DEBOLI DELLA MEDICINA

Risuonano poi nella mente le parole della superlativa dottoressa inglese Florence Nightingale (1820-1910), fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna. “Mi è stato insegnato, sia da scienziati superbi che da donne ignoranti, a temere la febbre, la scarlattina e le varie malattie infettive. Ma la vera assistente sanitaria ignora le infezioni, non ne ha paura, ed eventualmente le previene. Stanze pulite, finestre aperte ed assistenza amorevole ai pazienti. Questo è da richiedere a una buona nurse.
Un trattamento saggio e umano è la migliore cura contro le pandemie e le malattie di ogni tipo.
La dottrina delle malattie specifiche e contagianti è il grande rifugio delle menti fragili e deboli della medicina. Non esistono malattie specifiche. Ci sono solo condizioni adatte a rendere la gente malata.
Una lezione memorabile contro la spocchia e al dogmatismo di una medicina priva di buon senso.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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