VARICELLA ADOLESCENZIALE ED HERPES ZOSTER

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

IL VERDETTO È VARICELLA

Grazie Valdo come sempre sei preciso e chiaro nella tua tesina “Pustole, vescicole e linfoadenopatia”. Comunque, dopo aver fatto per scrupolo l’ecografia (inutile) e dopo aver fatto 8 ore di ben 2 pronto soccorso (perché nel primo, dopo esserci stata per 4 ore e non aver visto ancora un medico, mi sono riportata a casa mia figlia), la diagnosi di un dermatologo è stata finalmente “Varicella”. Sottolineo che mi ero azzardata a dirlo al mio medico di base, mentre lui non lo aveva capito, solo perché non c’era prurito!

TIMORI DI HERPES ZOSTER

Comunque il dermatologo dopo avermi detto che è varicella, mi ha prescritto una serie di esami per escludere l’herpes zoster. Ma se sono chiarissimi i sintomi che è varicella, perché mai devo farle altri esami? Ho deciso che non le faccio fare nulla. Rimane in casa e avrà il suo decorso. L’unico terrore che mia figlia ha, e che il medico le ha furbamente detto, è che, essendo adolescente, le resteranno i segni della malattia! Fosse anche vero, almeno stesse zitto! Sei stato molto esauriente con la tua spiegazione sui linfonodi. Puoi darmi altri consigli specifici sulla varicella in modo che non ci siano strascichi di nessun genere? Grazie mille.
Mery

*****

RISPOSTA

LE CRISI ELIMINATIVE INFANTILI NON SONO MALATTIE VIRALI MA BENETTIE SALVABIMBI

La varicella, al pari di morbillo, scarlattina e vaiolo, è una crisi purificativa acuta tipica degli organismi giovani e reattivi che si difendono al meglio espellendo impurità ereditarie o acquisite nei primissimi anni di vita. Malattia virale, ossia accompagnata da intensa presenza di cellule morte o virus, e caratterizzata da febbre  e da eruzioni cutanee.

IL TRATTAMENTO DELLA VARICELLA NON DIFFERISCE DA QUELLO DEL MORBILLO E DEL VAIOLO

La varicella si tratta come il vaiolo. Trattasi, per Herbert Shelton, di una patologia leggera e di breve durata, superabile senza drammi in regime igienistico, con stop alimentare e ricorso a succhi freschi di frutta. La dieta più adatta rimane quella crudista e vitale, con rigorosa eliminazione di saccarosio, aspartame, sale, integratori, bevande gassate, cole e cioccolata. Abbondare con frutta, verdure crude e germogli. Fare regolare uso di centrifugati con carote, sedano, mele e zenzero. Evitare strapazzi e correnti d’aria, che potrebbero tradursi in polmonite.

ALCUNE TESINE SPECIFICHE

Di queste cose ne ho parlato spesso, basterà rileggere alcune tesine fondamentali come:

GLI SPETTRI E GLI SPAVENTAPASSERI DEI MEDICI MONATTI

Secondo il dr Giorgio Bartolozzi, ex-direttore della Clinica Pediatrica di Firenze, l’impressione generale che la varicella sia una malattia sempre leggera e benigna non è del tutto esatta, visto che le sue complicazioni possono essere assai gravi, soprattutto quando la patologia avviene in persone adulte, adolescenti, in gravidanza, ed in persone immunocompresse, tipo i soggetti trattati a cortisone, i malati di tumore e di sindromi immunitarie.

UNA INTERESSANTE AMMISSIONE DEL DR LUIGI MOCCI

Il dr Luigi Mocci, alle obiezioni di una mamma desiderosa di preservare la figlia dai vaccini, si è espresso su un forum di internet come segue:

“L’infezione herpetica da varicella zoster va sempre trattata nell’adulto. Poi, certo, Vis Sanatrix della Natura c’è sempre. Ma allora perché usare qualunque tipo di medicinale per le varie malattie?”

Bellissima questa osservazione di Mocci. Tanto bella che ci viene voglia a noi di rifargli la medesima domanda, o meglio di rifarla a tutti i medici come lui. Perché mai usare qualunque tipo di medicinale se c’è la Vis Sanatrix della Natura?

L’INTERA VERITÀ SULL’HERPES

La dottoressa americana Susan Hazard, in un suo saggio dal titolo “The truth about herpes”, ha rispiegato ai suoi colleghi medici come la cellula umana giunta alla fine del suo percorso vitale muoia e si disintegri, liberando nel contempo non solo i detriti cellulari spenti, ma anche le migliaia di molecole di Dna, facenti parte dei mitocondri cellulari dotati dei codici genetici necessari alla riproduzione cellulare e alla sintesi proteica. E sono proprio questi materiali di scarto cellulare a formare la massa virale che il corpo deve eliminare in continuazione.

IL MATERIALE MORTO INTASA MA NON TRAMA E NON AGISCE

I ricercatori ammettono che i cosiddetti virus sono inerti e cadaverizzati, ma persistono nella strampalata idea che essi siano ugualmente causa di malattia virale. Ed è qui che si materializza uno degli scontri più duri tra medicina e scienza igienistica. Per l’igiene naturale la presenza di stock tossico può sicuramente causare una ostruzione occasionale, ma niente altro ad infuori di quello. Il materiale morto non può causare nulla. È chiaro dunque che le patologie non vengono mai causate dai virus, dai batteri o da agenti contagianti.

MALATTIA-SINTOMO SIGNIFICA PROCESSO ESPULSIVO DI MATERIALE TOSSICO

Ogni malattia in realtà è in se stessa una purificazione ed un processo guaritivo avviato dal corpo al fine di espellere tossine accumulate da inappropriati stili di vita e da assurde modalità alimentari. La necessità esistenziale di una malattia scompare non appena rimuoviamo la casa della malattia stessa Qual’è la causa? Non certo il virus, ma le abitudini di vita scorrette, la mancanza di esercizio fisico, la mancanza di aria fresca, il sonno insufficiente, la carenza di sole, lo stress. Questo vale non solo per l’herpes, ma per tutte le anomalie che si presentano sotto la luce del sole. Quali allora le vere malattie? Quelle del pensiero negativo, della paura, dell’odio, del comportamento, dell’alimentazione, dell’inquinamento e dei traumi di ogni genere.

L’HERPES ERA CONOSCIUTO SIA DAI GRECI CHE DAI ROMANI

Furono gli antichi greci a denominare l’herpes, visto che la parola “herpéin” significa strisciare, lasciare cioè sulla pelle il segno della strisciata di un serpente. L’imperatore Tiberio Claudio Nerone (42 a.C-37 d.C), cercò di abbattere l’herpes nei romani vietando il bacio nelle cerimonie pubbliche. Nel 1886 i francesi Diday e Doyon pubblicavano una rivista intitolata Herpes Genitalis. Nel 1896 il tedesco Unnal pubblicò dati sull’herpes labiale, e nel 1921 il suo connazionale B. Lipshutz scrisse un dettagliato saggio sull’herpes labiale e genitale, attribuendoli a ipotetici e non meglio identificati virus. L’ipotesi plausibile era che l’agente “infettivo” dovesse essere più piccolo di 1/125000 di pollice.

CALCINACCI POLVEROSI E PRIVI DI VITA, COME I RUDERI DELLE CASE TERREMOTATE

Con l’invenzione del microscopio elettronico nel 1930, gran parte dei virus divennero visibili e studiabili. I virus, aglio occhi dello scienziato trasparente e indipendente, non possiedono alcuna mobilità, non richiedono alcun cibo, non hanno alcun metabolismo, non eliminano alcun rifiuto e non riproducono alcunché, o meglio non si riproducono. Vengono sempre ritrovati all’interno di un organismo e dei suoi essudati. I cosiddetti virus non sono dunque degli organismi ma soltanto dei detriti, dei calcinacci privi di vita. Detriti proteici in via di eliminazione.

VIRUS DIVERSI A SECONDA DELLE DIVERSE CELLULE DI PROVENIENZA

Detriti che differiscono in dimensione, forma, struttura perché anche le rispettive cellule originarie differivano in forma e struttura a seconda della locazione che occupavano e della funzione che svolgevano. Mentre da vivi erano parte della proteina-Dna nei rispettivi mitocondri, con la morte di ciascuna cellula e delle migliaia di mitocondri in essa contenuti, diventano materiale disintegrato e polverizzato dai rispettivi lisosomi, materiale da scaricarsi al più presto dal corpo avendo svolto e terminato del tutto ogni suo compito e ogni sua funzione.

L’HERPES NON È UNA MALATTIA MA UNA FATICA ESPULSIVA

Dall’anno 1960, l’herpes simplex virus e le malattie caratterizzate da una marcata presenza di herpes virus (in tutte le complicanze riguardanti cervello, occhi, neonati, ecc) sono state estensivamente studiate, esaminate, testate dalla comunità scientifica americana ed internazionale. La sola conclusione precisa e incontestabile a cui oggi la scienza è giunta è che ogni forma di malattia chiamata herpes non è niente altro che una fatica espulsiva. Niente altro che lo sforzo corporale di scaricare calcinacci e tossine interne inutili e dannose, le quali devono dare spazio ai miliardi giornalieri di altri virus che la moria cellulare interna produce a getto continuo.

INCAPACI DI INTENDERE E VOLERE

La medicina non ha però interesse ad aggiornarsi e continua a vivere nelle sue ipocrite paure e nelle sue superstizioni, continuando a definire virus (soggetto a fenomeni cervellotici e fantasmagorici tipo riattivazioni, rallentamenti, attacchi, contagi e diavolerie vuduistiche) una particella morta ed inerte, incapace di intendere e volere al pari di chi continua a riempirsi la bocca della parola virus-vivo e virus-mostro.

QUALCUNO HA DIMENTICATO I SEGNI DELLE OPERAZIONI ARITMETICHE

La realtà è che tutti i detriti cellulari sono rigorosamente privi di vita, e pertanto assai diversi da batteri, protozoi e funghi che al contrario metabolizzano cibo e creano residui metabolici, muovendosi, riproducendosi e moltiplicandosi. Tutte cose che non succedono ai virus, capaci non di moltiplicarsi col segno “per” ma solo di addizionarsi e di accumularsi col segno “più”. Evidentemente i medici-monatti hanno smarrito non solo l’intelligenza scientifica, ma anche la capacità elementare dell’aritmetica.

PARADOSSALI IPOTESI MEDICHE ISSATE DI FORZA A DOGMI SCIENTIFICI

Le cellule viventi sono a prova di invasore. Secondo le paradossali teorie mediche, l’herpes, al pari di ogni altra malattia virale, esordisce allorquando una persona carica di herpes lo trasmette a una persona priva di herpes. Come può essere che del materiale virale inerte e morto possa esercitare tale potere entrando in una cellula? Non può assolutamente farlo. Una volta morto e lisosomizzato, il detrito cellulare cessa ogni sua funzione e viene eliminato totalmente come prodotto di scarto.

LA SCIENZA IGIENISTICA NON HA L’ONERE DELLA PROVA, POTENDO DIMOSTRARE IN OGNI MOMENTO LE SUE VERITÀ

Se la teoria medica fosse vera, le ulcere e le dermatiti si propagherebbero su tutto l’organismo e il corpo verrebbe martirizzato dai virus, soprattutto in sede di digiuno e di cura della non-cura, mentre, dopo una decina di giorni, sappiamo prove alla mano che succede l’esatto contrario e che la gente guarisce grazie proprio a quel Vis Sanatrix Naturale citato dal dr Mocci. Questa è la ragione esatta delle crisi auto-guarenti chiamate varicella o morbillo o rosolia o vaiolo o scarlattina, o herpes simplex-labiali-genitali-keratitis-encephalitis-zoster, o epatite A-B-C-D-E, o anche blenoraggia, sifilide e Aids-inventato.

FARMACI E VACCINI DECAPITANO SOLTANTO LA REATTIVITÀ IMMUNITARIA

Se durante la fase iniziale di queste crisi auto-guarenti interveniamo con dei farmaci soppressori, i sintomi sicuramente diventano meno evidenti e meno severi. Non certo perché il farmaco ha agito sulla malattia, ma solo perché il corpo si è indebolito e ha perso vitalità, essendo stato decapitato farmacologicamente o vaccinalmente il suo potere reattivo-immunitario.

MOSTRUOSI ESPERIMENTI CHE NON SERVONO A NULLA

Viene pure detto, sempre dalla medicina monatta, che l’herpes può danneggiare il sistema nervoso. Questa affermazione deriva dalla orrida sala di vivisezione, dove a innocenti conigli sono state iniettate i vari tipi di herpes umano, causando la morte degli stessi per encefalite. Ovvio che ogni materiale iniettato nel sistema nervoso di qualsiasi essere vivente produca gravi danni. Questi esperimenti assurdi ed inconcepibili, oltre che eticamente riprovevoli ed aberranti, non provano assolutamente niente dal punto di vista scientifico.

LA SOFFERENZA NON AIUTA A RAGIONARE CON CHIAREZZA

Ovvio che un malato soffre di linfonodi gonfi, di dolori muscolari, di malessere generale e di febbre, che sono tutti sintomi di intossicazione generale. Nulla a che vedere con un contagio e tutto a che vedere con un ammalamento generale del corpo. Quando il corpo entra in stato di tossicosi, cala il ritmo metabolico, mentre la moria cellulare continua a produrre virus che non vengono prontamente eliminati e che pertanto creano intasamento di detriti e calcinacci, in un circolo vizioso a non finire.

L’HERPES ZOSTER O FUOCO DI SANT’ANTONIO È UNA DETOSSIFICAZIONE A SCOPPIO RITARDATO, AGGRAVATA DAGLI INTERESSI PASSIVI

Quando ciò accade, il sistema immunitario seleziona uno o più punti di scarico per eliminare le tossine accumulate. L’herpes zoster o “singlers” (greto ciottoloso), o Fuoco di Sant’Antonio, è uno scarico-tossico tardivo che riguarda persone adolescenti o adulte. Occorre che ci siano anni di abusi e di debolezza linfatica o immunitaria per arrivare a questo. L’herpes zoster era già conosciuto dai greci (zoster in greco significa cintura, e descrive i segni lasciati da questa benettia).

RIPOSO FISIOLOGICO E DIGIUNO TOTALE

Coi primi segni di eventuale disturbo e di eruzioni zoster la cosa migliore da farsi è quella di lasciare intelligentemente il corpo da solo. Il corpo richiede riposo fisiologico totale, e questo si realizza attraverso il digiuno totale, stando a letto e senza cibo, ma bevendo liberamente e secondo sete acqua distillata o comunque acqua leggera. Si continuerà a riposare e a digiunare fino a che tutti i sintomi (febbre, dolori, urine scure, eruzioni) se ne saranno andati. Questo richiederà alcuni giorni, con variazioni dipendenti dalla tossicità generale di ciascun individuo. Non solo le lesioni da herpes scompariranno, ma anche lo stato di salute subirà un cospicuo incremento.

DALLE CRISI SI PUÒ RIPARTIRE CON MAGGIOR VIGORE

Dopo il digiuno, si continuerà con una dieta crudista con netta prevalenza di frutta stagionale più verdure crude, frutta da guscio e da seme, tuberi e germogli. Se sapremo anche cogliere le altre condizioni positive tipo aria pura, riposo, sonno, sole, acqua leggera, attività fisica vigorosa ed appropriata posa emozionale, la salute raggiungerà picchi vibranti mai visti prima.

LE PERSONE COL CAMICE,  PREZIOSE E RISPETTABILI, SERVANO SEMPRE E SOLO PER LA VERA EMERGENZA

Se comprendiamo il meccanismo secondo cui il corpo avvia e conduce queste malattie, allo scopo logico e razionale di liberarsi dalle tossine interne, non accetteremo più che degli individui con camice, diploma ed autorizzazione legale, ci tormentino con pratiche intossicanti chiamate cure mediche. Un corpo puro è un corpo sano che non ha più bisogno di processi purificanti chiamati malattie. Il corpo non avvia alcuna crisi eliminativa se non c’è bisogno interno di malattia.

ISTRUZIONI PRECISE DI UNA MENTE ECCELSA COME QUELLA DI HERBERT SHELTON

Per superare ogni tossicità in fretta Shelton suggerisce il digiuno totale ed il riposo totale per alcuni giorni, dando così modo al corpo di dirigere tutte le proprie energie psicofisiche, biochimiche, nervine ed ormonali nella ripulizia interna. Ottenuta la detossificazione diventa basilare adottare una dieta fruttariana. Possiamo ovviamente mangiare di tutto, ma non esiste nessun cibo al mondo privo di qualche percentuale di tossicità all’infuori della frutta, cibo perfetto per l’uomo purificato.

C’È ANCORA CHI NON HA CAPITO UN TUBO DELLA MALATTIA, E VIENE PURE SOVVENZIONATO

Ma Shelton, al pari dell’Igiene Naturale sta su un altro pianeta, viaggia alla velocità della luce ed oltre. La medicina invece procede col freno a mano tirato, con le ingabbiature e le corruzioni di tutti i luridi interessi delle multinazionali del farmaco, del vaccino e dell’integratore. Leggo non in un giornale anteguerra, ma in data 23 maggio 2012, sul Messaggero Veneto di Udine, che il celeberrimo CRO, Centro Nazionale Tumori di Aviano-Pordenone, capofila del “progetto Vital della Comunità Europea”, sta ricevendo lauti finanziamenti della CEE. A caval donato non si guarda in bocca. Ma qui c’è del marciume sia nei cavalli donati che nei beneficiari.

LA CUROMANIA MONATTA È DI CASA ANCHE AL CRO DI AVIANO

Si parla infatti di nuove terapie per il trattamento dei linfomi, basati sulla ricerca di nuovi vaccini. Il progetto Vital, coordinato da Riccardo Dolcetti, dispone già di lotti di vaccino per la sperimentazione clinica. Ottenute le autorizzazioni ministeriali, il CRO attiverà studi clinici per vautare l’efficacia di queste “nuove strategie terapeutiche”. A questo progetto triennale hanno collaborato ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, oltre che delle Università di Oslo e di Padova, e ci sono stati contatti con aziende specializzate nel settore delle biotecnologie, come la Proimmune (Gran Bretagna), Pepscan (Olanda) e Areta International (Italia).

SIAMO DAVVERO L’AVANGUARDIA DELLA RETROGUARDIA

Secondo Paolo De Paoli, direttore scientifico del CRO, Vital è un progetto estremamente importante e un punto di partenza nel settore dei vaccini anti-tumorali per la terapia dei linfomi. Il numero dei contribuenti italiani che ha deciso di devolvere il 5 per mille al CRO è salito da 53.272 del 2009 a 61442 del 2010. Come dire che nella Serva Italia di Dolore Ostello, neo-colonia montiana-americana, neo-repubblica delle banane, si continua in sordina la Guerra al Cancro di Richard Nixon, morta e sepolta da anni nello stesso stato-guida. C’è di che rivoltarsi lo stomaco.

LA RICERCA MEDICA STA AFFOSSANDO DA ANNI L’ECONOMIA MONDIALE

Questa non è scienza ma uno scandaloso spreco di risorse a favore di chi mangia pane a tradimento, ammantandosi di falso ed ipocrita spirito scientifico, oltre che di spocchia istituzionale e di insopportabile arretratezza culturale. Non salvatori della patria ma affondatori del paese, bravi a camminare all’indietro come e più dei gamberi, bravi non a recuperare la genialità di Antoine Béchamp e di tutta la sana scienza medica che pure esiste, ma a riaffermare le panzane e gli imbrogli della vetusta chimica pasteuriana, rinnegata dallo stesso Pasteur sul letto di morte, quando riconobbe che “il terreno corporale è tutto e il microbo è niente”, e che i suoi qualificati detrattori Claude Bernard, Antoine Béchamp, Robert Koch, Max Pettenkofer e altri ancora avevano ragioni da vendere.

125.000.000.000.000.000 DI CELLULE INTELLIGENTI IN ATTESA DI ESSERE FINALMENTE CAPITE E RISPETTATE

Il nostro corpo è una aggregazione vivente di 125 trilioni di cellule, e ciascuna cellula contiene diverse migliaia di residenti. L’intelligenza che sta racchiusa in una singola cellula non è inferiore a quella che mantiene in vita il mondo intero. Come facciamo a non fidarci della vix sanatrix naturale, ossia della Natura Sovrana e Divina Medicatrice di tutti i mali, e a scaricare insostenibili responsabilità guaritive su dei bipedi penosi, poveracci e precari, ciarlatani legali con laurea protettiva, vivisezionatori e sperimentatori privi di imbarazzo e di vergogna, che fanno un ipocrita giuramento di obbedienza a Ippocrate, per poi tradirlo ed inchiappettarlo in continuazione?

Valdo Vaccaro

© Riproduzione riservata. Qui le linee guida per la ripubblicazione

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito hanno solo fine informativo e non possono sostituire il parere del medico curante. Leggi il Disclaimer.

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.