VASCULITE E POLIANGIOITE MICROSCOPICA CON DANNI RENALI

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LETTERA

CHIEDO INFORMAZIONI SERIE SUL REGIME ALIMENTARE DA ADOTTARSI PER IL MIO COMPAGNO 45ENNE DIALITICO

Buongiorno, ho letto il suo blog e vorrei serie informazioni sul tenore alimentare che dovrebbe seguire il mio compagno di 45 anni attualmente dialitico a seguito di questa diagnosi: Vasculite p-Anca positiva, a tipo Poliangioite microscopica. Più danni renali e infezione al polmone sx ma leggera.

PRESCRIZIONI MEDICHE PRIVE DI RISULTATI E COL CORTISONE CHE LO STA GONFIANDO

Gli hanno prescritto 8 farmaci, tra cui due integratori alimentari e un diuretico, ma veramente non funziona niente e lui con il cortisone si sta gonfiando. Ovvio che mangia un sacco di carne, non gli hanno dato controindicazioni. Immagino dovrebbe recarsi da un nutrizionista, ma se ha questa malattia è anche perché non si è mai curato dell’importanza dell’alimentazione ingerendo alcolici e la carne più grassa.

CONSIGLI ALIMENTARI PER LUI IMPOSSIBILI DA ACCETTARE

Credo che stare in dialisi da 45 anni in poi sia davvero bruttissimo a parte che ormai non abbia più interesse ad andare a lavorare, non so cosa fare. Ho letto lesse raccomandazioni alimentari sotto riportate, ma è impossibile consigliargliele. La malva presa a sé, inserita nel suo regime farmacologico avrebbe effetti? Cerco una via di mezzo accettabile. Grazie. Cordialmente

Cinzia

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RISPOSTA

PIANO TENDENZIALE, SOSTENIBILE E PERSONALIZZABILE

Ciao Cinzia. Ovvio che ogni mio suggerimento sul piano alimentare e comportamentale va inteso in senso tendenziale, sostenibile e personalizzabile. Sostenibile significa che non è né impossibile né utopistico, che si può fare in linea generale senza rimetterci nulla e senza effetti collaterali. che non siano un minimo di crisi eliminativa innescata dai miglioramenti in corso. Evidente che l’anguria in febbraio non si trova, ma il melone sì, le arance anche, tanto per fare un esempio. Ovvio che l’esposizione al sole e i bagni di mare si fanno quando il clima lo concede. Personalizzabile significa che uno può inserire alcune delle cose che ritiene indispensabili e può escludere qualcosa che sente davvero impossibile.

CRUDISMO AL 70% SIGNIFICA CHE GNOCCHI, PEPERONATE, PIZZA E PASTA E MINESTRE DI VERDURE, PATATE E FAGIOLINI SI POSSONO MANGIARE

Il crudismo del mio schema vegan-crudismo tendenziale vale in genere già quando si raggiunge un 70%, per cui nel cotto 30% uno trova lo spazio per soddisfarsi. Chiaro che nei casi più gravi e nei periodi specificamente terapeutici, occorre puntare alla maggiore rigorosità possibile. Chiedi informazioni serie? Cosa intendi? Pensi forse che ci sia spazio per informazioni poco serie od avventate nel mio blog? Oppure pensi che siano più serie le prescrizioni mediche di quel cortisone che sta gonfiando il tuo compagno? Per chiarezza di chi legge, ribadisco le mie 5 regole d’oro per i reni che hai giustamente riportato, che diventano 6 se aggiungiamo quella di leggere i miei libri circolanti e tutte le 5000 tesine a partire dall’ultima.

UN BLOG UNICO ED APPREZZATO, COSÌ MI VIENE RIPORTATO DA DIVERSI PUNTI DEL GLOBO

Trattasi di un capitale vivo, genuino e reale che si sta arricchendo in continuazione grazie anche alla collaborazione di migliaia di lettori come te in questo momento. Un lavoro che nessuno al mondo sta facendo. Per ogni risposta approfondita che do, ce ne sono almeno altre 20 o 30 che non riesco a leggere e ad evadere, e chiedo venia ai lettori penalizzati senza colpa. Spero sempre che anch’essi trovino risposta tra le pieghe del blog.

CINQUE REGOLE D’ORO PER AIUTARE I RENI

  1. Respirare aria pura di giorno e di notte (finestre aperte, esercizi respiratori yoga 2 volte al giorno).
  2. Consumare abbondante frutta acquosa e verdura cruda. Dieta pertanto viva e alta sulla scala Simoneton, con angurie e meloni, frutti di bosco e ciliegie, tarassaco e piantaggine, aglio ursino e ortiche, semi di zucca e di anguria. La malva è la pianta regina dei nefritici per consumo in insalata, nelle zuppe e nelle tisane (un quarto di succo di malva al giorno e ogni tipo di Bright disease, o di insufficienza renale, trova forti migliorie).
  3. Un’eventuale terapia d’urto, sotto assistenza medico-igienistica, può consistere nel digiuno totale a letto per almeno una settimana, bevendo niente altro che acqua e succo di limone a volontà.
  4. Attivare la traspirazione cutanea con vita all’aria aperta, con moderati esercizi fisici, con esposizione al sole, con sudorazioni e docce che sono di forte sollievo ai reni. Vietate le vesti strette e i tatuaggi.
  5. Evitare il più possibile sale, pepe, cibi cotti, caffè, cole, zucchero industriale, integratori, farmaci e vaccini. Ricordarsi che in fase di digiuno e anche di diete crudiste ogni farmaco è severamente vietato.

SE NON C’È GRINTA, DETERMINAZIONE E FIDUCIA NEL SOGGETTO IN CURA, NON SERVE PURTROPPO DARSI PENA

Parli di consigli inconciliabili ed inaccettabili? Parli di ricerca di una via di mezzo? Esiste la teoria della sostenibilità e della personalizzazione. Non le vie di mezzo. Ovvio che se il tuo compagno dà priorità alle sue pessime ideologie alimentari-comportamentali e alle sue aberranti abitudini, responsabili di averlo portato alla presente drammatica situazione, non c’è alcuna speranza di tirarlo fuori dai guai.

PRENDERE NOTA CHE SIAMO DI FRONTE AD UNA EMERGENZA GRAVE

La dialisi non è una cura rimediale costruttiva. Trattasi di un intervento di emergenza che porta in discesa verso altri lidi da brivido tipo il trapianto renale. Ogni porzione anche minima di carne cotta rappresenta un attentato contro se stessi, la peggiore pietanza al mondo che un dialitico può assumere. Se uno non crede in quello che gli viene proposto in alternativa, meglio non parlarne nemmeno. Ci vuole umiltà, spirito di ribellione, forza morale, pensiero positivo, autostima ed autocritica, se si vuole giocare una carta fondamentale diametralmente opposta a quella già imboccata. Altrimenti è meglio adeguarsi alla realtà, ai farmaci e al cortisone, ovvero a quello che passa il convento.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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