MORBILLO, PESTE CONTAGIOSA O INDUZIONE TOSSICA?

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LETTERA
UN CHIARIMENTO SULLA PRIMA MALATTIA INFANTILE
Gentile Dr. Vaccaro, Ho letto gli articoli in cui sono
esposte le critiche della Scuola Igienista alla teoria del contagio. Sebbene
Lei ne abbia già parlato, desidererei ricevere un chiarimento anche
alla luce di ciò che è accaduto nella mia famiglia.
QUANTO ACCADDE NELLA MIA FAMIGLIA SEMBRA DAR RAGIONE ALLA
INFETTOLOGIA MEDICA
Mio fratello, all’età di circa 9 anni si ammalò di
morbillo. In quell’occasione ci ammalammo io (allora quindicenne) e mia madre,
che non avevamo avuto quella malattia, mentre non si ammalarono né mio padre né
la mia nonna, che l’avevano invece avuta da piccoli. Mentre mi pare convincente
la spiegazione offerta dalla teoria maggioritaria (contagiosità del morbillo
e successiva immunizzazione), come si spiega invece un tale fatto secondo
la Scuola Igienista? La ringrazio per l’attenzione e La saluto
cordialmente.
Maurizio Sica
*****
RISPOSTA
COS’E’ CHE SBOCCIA, MATERIALE TOSSICO O MATERIALE INFETTIVO?
Ciao Maurizio, mi porti a riparlare di malattie cosiddette
virali e cosiddette contagiose, un tema trito 
e ritrito che ci riporta nell’atmosfera dei lazzaretti e delle zone
appestate. Il titolo medico calzante sull’argomento è quello di  “Malattie esantematiche contagiose in età
pediatrica”. Il termine esantema deriva dalla parola greca exànthema, che sta
per infiorescenza. Cos’è che fiorisce o sboccia? Un mostro infettivo virale,
protervo e implacabile o del semplice materiale tossico che trova la giusta via
per fuoriuscire, visto che la via renale non riesce a filtrare tale tipo di
spazzatura?
VENTIDUE ARTICOLI DA NON PERDERE
Su questo mi sono espresso con almeno cento tesine e
conferenze, e chiunque voglia approfondire, dovrà leggersi per piacere o per
forza questi 22 articoli selezonati, e non le solite irriverenti bufale, farse,
ed invenzioni della CDC (Central Disease Control) e dei suoi fedelissimi coloni
ministeriali della Sanità:
– La farsa del contagio batterico-virale, del 18/1/10
– L’inevitabile conflitto tra medicina moderna e igiene
naturale, del 3/2/12
– Proteinomania, cottomania e curomania, del 22/10/11
– Influenza risolta, febbre amica e microrganismi innocenti,
del 6/2/12
– Il terreno è tutto, il microbo è niente, dell’11/2/09
– Malattia nemica o malattia amica? Del 21/3/09
– Micosi, candide, muffe e funghi, del 15/9/11
– Superstizione del contagio e cultura della salute, del 28/11/09
– Varicella adolescenziale ed herpes zoster, del 31/5/12
– Un Pasteur rovina planetaria e un Béchamp tutto da
riscoprire, del 20/4/12
– Papillonari, spirochetari, bacchettoni e untori, del 12/3/12
– Scienza e fantascienza del virus, dell’1/9/09
– Scarlattina, contagio e streptococco, del 3/7/11
– La peste bubbonica e il nuovo lazzaretto mondiale, del 10/6/11
– L’Aids del cetriolo e il rispolvero delle diete Atkins,
del 2/6/11
– L’Aspen-Spirain e le micidiali ricadute di polmonite
spagnola, del 20/2/10
– Virus e viresse, del 3/5/09
– La truffa del contagio e del virus vivo, del 10/9/09
– L’Aids non malattia ma programma di governo, del 16/10/09
– Uno stop mondiale alla stregoneria medico-farmaceutica,
del 22/6/10
– Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti, del 30/4/09
– Documento medico esplosivo sui vaccini, del 10/2/11
DEFINIZIONE DI MORBILLO
Il morbillo è dunque una malattia esantematica, con presenza
di morbillo virus, del gruppo virale dei Paramixovidae, ed è certamente la più
comune manifestazione eruttiva che colpisce i bambina dall’uno ai tre anni, con
le caratteristiche infiorescenze rosse, chiamate macchie di Koplik, che
ricoprono tutto il corpo. La medicina ammette di non sapere da dove arriva il
virus, come arriva (se in astronave o disco volante non si sa), e perché. Non
offre cure specifiche. Ma pretende ugualmente di “prevenirlo” tramite doppia
vaccinazione. Lo definisce pure altamente contagioso, abituata com’è a vedere
le cose fino al naso e non un centimetro di più.
PARLIAMO IN TERMINI DI SCIENZA CONDIVISA O DI STUPIDO SCIAMANESIMO?
Posso capire che le apparenze siano a volte a favore del
contagio, ma se vogliamo esprimerci in termini di scienza e non di discorsi
sciamanici e vuduistici, occorre definire con razionalità le cose di cui
parliamo. Cos’è un virus? Come contagia? Perche contagia? E’ vivo o morto?
Viene da dentro o viene da fuori? Perché tanta gente sviluppa assieme e
simultaneamente in determinate fasi stagionali la stessa patologia? Le risposte
razionali noi igienisti le abbiamo date in continuazione, e sono tutte chiare e
soddisfacenti. Chi non risponde e va a avanti per demenziali superstizioni, o
per comode soluzioni filo-farmaceutiche, è l’Ordine Medico.
GENITORI MEDICALIZZATI E PEDIATRI IN COMBUTTA
Come dice giustamente Shelton, le malattie infantili sono tutte
fabbricate dai genitori e dai pediatri che li seguono e li consigliano. Per i
vari medici monatti ed untori, il morbillo è terribilmente contagioso, al punto
che ogni bambino, messo in contatto con un bimbo ammalato, contrae
inevitabilmente la malattia, cioè si contagia.
AFFERMAZIONI FALSE E PRIVE DI OGNI FONDAMENTO LOGICO
Questa affermazione è totalmente falsa, e qualsiasi persona
informata in modo corretto, conosce in dettaglio l’imbroglio. I miei bambini,
scrive Shelton, sono stati messi in contatto ripetutamente con altri bambini
malati di morbillo, di scarlattina e di pertosse. Sono stati persino per
un’intera settimana con un loro cuginetto carico di morbillo, giocando con lui
sul suo stesso letto, senza mai contrarre e sviluppare il morbillo. E’ un
discorso di precondizione, di suscettibilità, di identità tossicologica.
Nessuno trasmette le sue condizioni all’altro. Ci vorrebbe un trapianto totale
di sangue, di linfa, di organi, di ghiandole, di cellule e di fluidi
extracellulari, per ottenere tale scambio.
L’IMMUNITA’ NON ESISTE E NON VA CONFUSA CON L’INDEBOLIMENTO
E CON L’INCAPACITA’ REATTIVA
Qualcuno ha obiettato, prosegue Shelton, che erano immuni.
Cosa significa immuni? Questa è una ennesima perla demenziale medica. Se ti do
una martellata in un dito, sei forse immune? Non facciamoci ridere. Il vaccino
non previene un bel nulla. Rende solo il corpo debolissimo e incapace di
reagire con sbrocco ed eliminazione immunitaria, per cui la spazzatura interna
rimane dentro a creare future malattie peggiori. La salute non dipende dalle
bizze di Belzebù, ma da fattori chiari ed accertati quali il cibo appropriato,
l’acqua pura, l’aria fresca e non viziata, il sole, il riposo, il sonno, la
posa mentale, la libertà da abitudini indebolenti e devitalizzanti.
L’IGNORANZA SENZA UMILTA’ DIVENTA FONTE DI PERICOLO PUBBLICO
La cosiddetta immunità, naturale o artificiale, è una
trappola mentale, un illusorio mito. I medici dicono che le cause del morbillo
sono sconosciute, che le cause della scarlattina sono sconosciute, idem per gli
orecchioni, per il vaiolo, per la polio, per la rosolia e per la varicella. La
loro sistematica ignoranza dovrebbe indurli all’umiltà ed alla prudenza.
NESSUN CAMICE AL MONDO OFFRE GARANZIE DI SALUTE
Invece essi procedono come dei treni, arroganti, sicuri,
dogmatici. Mai permettete al vostro bambino che una terza persona gli metta le
mani addosso! Nessun camice al mondo rappresenta una forma di garanzia. La
febbre  non va ridotta e non va
soppressa, essendo un prezioso ed insostituibile salva-vita!
UN BIMBO PULITO INTERNAMENTE NON CONTRAE UN BEL NULLA
Se il corpo di un bimbo è in condizioni ideali per
sviluppare il morbillo, lo farà anche senza l’esistenza di un altro singolo
caso di morbillo sulla faccia della Terra. Se non è in condizioni di
svilupparlo, lo puoi mettere tra mille bimbi malati, giorno e notte, e non
svilupperà un bel niente.
Tutte le malattie esantemiche rappresentano sforzi
eliminativi del corpo attraverso i comodi canali espulsivi della pelle.
NON EPIDEMIE E NON DEMENZIALI CEPPI VIRALI MA COMUNANZA E
CONDIVISIONE DI CONDIZIONI CRITICHE
Le epidemie si concentrano in determinati periodi non per
contagio ma perché gruppi di persone simili subiscono gli stessi tipi di
stress, di inquinamenti, di accumulazioni tossiche, di formule distorte del
sangue, di indebolimenti stagionali in termini di cibi scadenti e stanchi, in
termini di aria scaldata, condizionata e viziata, in termini di carenza solare,
in termini di stress vari (lo stesso venire al mondo oggi è particolarmente
stressante, nelle sale ospedaliere di maternità).
NON CONTAGIO MA AL MASSIMO PROCESSO INDUTTIVO
Un piccolo contentino psicologico lo possiamo dare agli
amanti del contagio, anche perché devono pur spiegare a se stessi il perché
spesso il bambino in pre-condizioni morbillari, messo in contatto sviluppa gli
stessi sintomi. Il contentino sta nella parola. Non contagio ma semplice
induzione ed effetto grilletto, come quando accendi un fiammifero o accendi la
luce in una stanza piena di gas, scatenando la deflagrazione.
INDUZIONE E CONTAGIO SONO COSE TOTALMENTE DIVERSE
Qui non siamo di fronte a giochi di parole. Indurre è cosa
ben diversa da contagiare. Indurre significa che tu non prendi nulla dagli
altri, visto che sei già carico di spazzatura interna al pari degli altri.
Morbillo dunque non malattia virale, ma malattia tossica. C’è presenza di morbillovirus?
Non è causa del morbillo, ma conseguenza della malattia debilitante, del corpo
impigrito e rallentato come quello di un’auto che procede a freno a mano
tirato. Il virus isolato proveniente dall’esterno, per via aerea, viene
prontamente stoppato da formidabili barriere immunitarie. Diverso il caso di
BSE o mucca pazza, dove con la bistecca bovina ci riempiamo di importanti quote
virali esogene, per cui è ovvia la necessità di stare alla larga da ogni cibo
animale.
ACCUMULAZIONE (SEGNO PIU’) NON SIGNIFICA MOLTIPLICAZIONE
(SEGNO PER)
Le malattie cosiddette virali hanno in comune abbondanza di
materiale virale morto. Come si è formato? Per accumulazione o per
moltiplicazione? Ovvio per accumulazione. Virus significa detriti cellulari del
nostro corpo, ovvero cellule in moria costante, fisiologica e continua
(miliardi al giorno), che devono essere prontamente espulse grazie al
metabolismo vivace ed efficiente tipico della persona in forma che respira
bene, prende il sole, si muove, e si alimenta di cibi leggeri ed innocenti. Se
il soggetto vive male, mangia male, beve male, dorme male, si rallenta il
metabolismo e, zac, i detriti cellulari-virali non vanno fuori alla giusta
velocità e cominciano ad intasare il sistema.
LA PROVA DEL NOVE ESISTE ED E’ PURE INEQUIVOCABILE
Nessun mostro e nessun contagio. La prova del nove? Prendi
il soggetto, blocca del tutto l’alimentazione e dagli acqua da bere e niente
altro. Zero farmaci, zero tachipirine, zero antibatterici, zero antivirali. Se
avesse ragione il medico verresti distrutto e divorato dai batteri e dai mostri
virali in pochi giorni o poche ore, data lo sviluppo esponenziale dei
mostriciattoli. Questo non accade affatto, mai. Finito di pappare le porcherie,
i batteri rientrano intelligentemente nei ranghi. Ripristinata la pulizia dei
condotti, i detriti cellulari-virali ritrovano la loro rapida via espulsiva, e
il soggetto è guarito, pronto per ripartire col vento in poppa.
Valdo Vaccaro
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  • Da bambino, ora ho 48 anni, ero l'unico in classe a non avere preso nè morbillo nè orecchioni. Negli inverni passavo intere giornate da solo col maestro (che mi affogava di letture di Rodari), visto che gli altri alunni erano a casa con l'influenza. Allora mia madre, in accordo con le altre madri, organizzava delle "giornate del contagio", durante le quali ero costretto a rimanere a contatto con gli "appestati" da morbillo o parotite, a consumare cibi e bevande utilizzando stoviglie "infette" da "ambiente infetto".
    Niente da fare: ero in forma smagliante e felice di tenere compagnia ai miei amici, senza manifestare il minimo sintomo.
    Domanda: avevo un sistema immunitario cazzuto, oppure il contagio non viene da fuori ma da dentro?
    Per me è la "seconda che ho detto"!