CALCOLI RENALI E BILIARI, ULTRASUONI, ASPORTAZIONI E RIMEDI NATURALI

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LETTERA

GIÀ OTTENUTO MIGLIORAMENTI INTESTINALI E PONDERALI

Ciao Valdo, Sono Roberto oramai ti do del tu perché per tutte le volte che ti ho letto, e per le tue risposte ti considero uno di famiglia. Ti ho già scritto in passato, e le tue risposte mi hanno aiutato ad incrementare peso e a risolvere qualche problema intestinale. Ti ricordo che ho 33 anni e sono vegetariano da circa 5 anni, e tendo al crudismo.

QUALCHE ERRORE DI TROPPO LO STO TUTTORA COMMETTENDO

Anche se a dire la verità errori ne faccio ancora, mi permetto ancora qualche schifezza, qualche dolciume di troppo probabilmente, anche qualche farina bianca di troppo e sicuramente questo, insieme a piccoli turbamenti della vita quotidiana come stress e il dolore per la perdita di una gatta, mi hanno portato alla situazione attuale che ti spiegherò.

RICOVERO AL PRONTO SOCCORSO PER DOLORI AL RENE SINISTRO

Era da qualche giorno che avevo qualche dolorino al rene sinistro, ma ho tenuto la situazione sotto controllo fino a stamane quando ho cominciato ad accusare forti dolori all’addome. Così mi sono recato al PS del Gemelli dove volevano darmi antidolorifici vari, cosa che ho rifiutato. Un po’ per le contromisure igieniste basate su calma e pensiero positivo, e un po’ per i fiori di Bach, il dolore era nel frattempo fortemente diminuito.

PROSPETTIVE DI BOMBARDAMENTO DA PARTE DEI MEDICI

Comunque dall’ecografia è risultato un calcolo di circa 1cm in alto nel rene. Secondo i dottori sarei dovuto rimanere la notte in osservazione, e l’indomani nuova visita per decidere data bombardamento, anche perché un cm per loro è molto grande. Ho letto le tue tesine, ma vorrei ovviamente un tuo parere anche nel mio caso su come agire, forse più per sicurezza mentale che altro. E vorrei suggerimenti di succhi, e cibo che magari nella mia situazione potrebbero sicuramente aiutarmi. Grazie mille.
Roberto

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI CALCOLO

Ciao Roberto. Per calcolo si intende una una tumefazione o una accumulazione di impurità indurite o di formazioni calcaree che si originano in diverse parti del corpo. La calcolosi o litiasi è pertanto una patologia dolorosissima derivante da presenza di calcoli nei tessuti. Esistono calcolosi biliari, epatiche, intestinali, pancreatiche, renali, vescica, prostatiche, e persino salivari.

LITOTRISSIA O BOMBARDAMENTO A ULTRASUONI, NON SEMPRE INNOCENTE

Si è sentito male poche ore dopo una comunissima litotrissia, ovvero dopo il classico bombardamento dei calcoli renali mediante ultrasuoni eseguito all’ospedale di Ghilarza. E non si è più ripreso. Gaetano Fais, 68 anni, pensionato di Sindia, è morto giovedì 27 novembre all’ospedale San Francesco di Nuoro, dove era ricoverato da due settimane. La magistratura ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause del decesso. Questa la notizia pubblicata dal quotidiano La Nuova Sardegna. A parte  questo caso tragico particolare che potrebbe anche derivare da altre motivazioni estranee all’operazione stessa, occorre dire che il ricorso agli ultrasuoni comporta notevoli dolori ed è spesso caratterizzato da rifondazioni e recidive nei calcoli stessi.

CURE NATURALI ANTI-CALCOLOSI NON MANCANO

Le calcolosi vengono curate in modalità naturali mediante vegetali aventi la capacità di sciogliere i calcoli e determinarne l’espulsione. Notissime le cure a base di uva, succo di pomodoro maturo, succo di carota, succo di arance e frutta di stagione.

PREVENZIONE CONTRO LA FORMAZIONE DI CALCOLI

Per prevenire la formazione di calcoli sono utili tutti i diuretici quali la ciliegia, il mirtillo, la paritaria, l’equiseto, il tarassaco. Nei calcoli biliari un rimedio è rappresentato dal decotto di foglie di carciofo, con cottura di 70-90 grammi in un litro d’acqua per 10 minuti. Contro i calcoli al fegato efficace è il decotto con 30 grammi di radici prezzemolo, 20 g paritaria, 20 g radice sedano in un litro d’acqua, oppure anche il succo di paritaria ottenuto pestando foglie fresche.

RIFORMAZIONE CALCOLI BILIARI DOPO L’ASPORTAZIONE DELLA CISTIFELLEA

Da rilevare che quando si asporta la cistifellea, come rimedio estremo ed aberrante ai calcoli biliari, i calcoli si riformano nei condotti che portano dal fegato all’intestino. In caso di tumore alla cistifellea non manca quali mai la presenza di calcoli biliari. L’incidenza  di calcoli alla cistifellea in Usa è di un adulto ogni 7 persone, con incremento ad uno ogni 5 tra i soggetti morti e sottoposti ad autopsia e ad uno ogni 3 per i pazienti oltre i 60 anni.

IL RIMEDIO ZINGARESCO DELLA CIPOLLA

I calcoli renali sono composti da acido urico, acido ossalico e calcio. Per sciogliere ed espellere l’acido urico nulla di meglio del rimedio zingaresco basato su 300 grammi di cipolla cruda ridotta in poltiglia, passata al pannolino e mescolata con 100 grammi di miele grezzo liquido e 600 g di vino bianco, ottenendo una bevanda omogenea da agitare prima di essere assunta a cucchiai (2-4 al giorno). Ovvio che cipolla e porri sono raccomandati anche nelle minestre o come verdura cotta.

ALTRI RIMEDI NATURALI AI CALCOLI RENALI

Pure alchechengi, acetosa, radicchio rosso, mirtillo, melone, anguria, semi di anguria e di zucca, e uva secca sono ottime risorse anti-calcolo renale. Nei calcoli renali è efficace il decotto di foglie di boldo e di parietaria, oltre che il succo di sola paritaria già citato per il fegato. Pure le tisane alla malva e ai peduncoli di ciliegia sono particolarmente efficaci. In linea generale vale l’abbondanza di qualsiasi succo di frutta e di verdura con tanta acqua biologica e vitamina C naturale ivi contenute. Il succo classico rimane sempre 4 carote-1 costa sedano-1 fetta ananas. Tre limoni al giorno sono ideali per sciogliere i calcoli di acido urico al rene. Ottimo anche l’olio d’oliva extravergine, 2-4 cucchiai al giorno, oppure 2 soli cucchiaini al risveglio. Spremuta d’arancia al mattino e spremuta di melagrane allungata con acqua risultano fondamentali.

SOSTANZE DA EVITARE

Astenersi invece da spinaci, rabarbaro, fagioli, pepe, rabarbaro, piselli, cioccolato, the e caffè. Quanto alle carni, è risaputo non da anni ma da secoli che la carne cotta di qualsiasi tipo di animale è il peggior veleno che possa essere assunto per chi ha problemi renali. La costipazione che ne consegue inquina e corrompe ulteriormente intestino e fegato, sovraccaricando alla fine il sistema renale che  ha il faticosissimo compito di filtrare il sangue ed espellere la tossiemia interna.

IMPORTANZA DELLA FUNZIONE CUTANEA

La causa principe della formazione di calcoli sta anche nei disordini digestivi cronici del paziente associati al pessimo funzionamento del suo sistema cutaneo che, disattivato da poco movimento, da scarsa traspirazione e da precaria esposizione solare, non svolge il suo prezioso lavoro di assistenza escretiva-emuntoria ai reni.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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