CARDIOPALMO, PALPITAZIONI, EXTRASISTOLIA, FIBRILLAZIONE E BATTICUORE

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LETTERA

È CONSOLANTE SAPERE CHE ESISTE TOTALE CONVERGENZA DI IDEE SU QUANTO AFFERMI

Gentilissimo Valdo, innanzitutto è sempre splendido leggere su vari quotidiani, anche on line, ricerche e studi che non fanno altro che darti ragione su tanti fronti, sia alimentari che medici. Detto questo, ho bisogno di consigli.

CRISI IMPROVVISA E PRONTO SOCCORSO

Ieri sono finito al Pronto Soccorso della mia città, in quanto improvvisamente colto da cardiopalmo con frequenza a 100 e pressione 150/90. Dopo un ECG (regolare), mi hanno somministrato ansiolitici e, magicamente, cuore e pressione sono tornati nella norma.

VOGLIA DI CAPIRCI MEGLIO E DI NON RICADERCI

Sono vegan-crudista da mesi, non fumo, bevo un caffè o due a settimana, niente alcolici, faccio molta palestra ed anche attività aerobica. Da dove arrivano questi episodi? Come contrastarli e prevenirli senza ansiolitici? Ti ringrazio anticipatamente. Buona vita.
Salvatore

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RISPOSTA

ZERO CAFFÈ, ZERO COLE E ZERO FARMACI

Ciao Salvatore. Il caffè deve essere cancellato letteralmente dalla tua vita, ed è la prima cosa che mi viene in testa. E questa mi pare una delle cose più urgenti da fare. Via anche ad ogni ansiolitico e stringere i denti in caso di difficoltà.

NORMALMENTE IL CUORE NON SI FA SENTIRE

In condizioni normali un soggetto sano non percepisce nemmeno l’attività cardiaca. Quando accade il contrario, per cui c’è una auto-percezione sgradevole del batticuore, si parla di cardiopalmo e di palpitazioni. La percezione soggettiva del battito cardiaco può dipendere da un’alterazione del ritmo con cui il cuore si contrae e si rilassa, o dall’aumento della quantità di sangue espulsa ad ogni ciclo.

ARITMIA PAROSSISTICA E FIBRILLAZIONE ATRIALE

Nel primo caso il cardiopalmo può essere legato ad un’aritmia patologica oppure ad una semplice accelerazione della frequenza cardiaca, indotta da uno sforzo fisico violento, da uno stato di ipereccitazione o da una crisi d’ansia. Qualora il disturbo insorga all’improvviso e cessi con altrettanta repentina velocità, potrebbe trattarsi di un’aritmia cardiaca parossistica. Se invece il paziente percepisce una continua sensazione di irregolarità dei battiti, potrebbe trattarsi di fibrillazione atriale.

FATTORI CAUSANTI IL CARDIOPALMO

Il cardiopalmo è sovente avvertito da A) Pazienti anemici, ipertiroidei, B) In corso di episodi febbrili o ipoglicemici, C) In presenza di disfunzioni cardiache (insufficienza aortica, fistole artero-venose, aritmia extrasistolica, fibrillazione atriale), D) Per abuso di determinati alimenti (caffè, the, tabacco, alcol, cioccolato fondente, E) Per abuso di integratori, di dimagranti e di farmaci (caffeina, efedrina, anfetamine, atropina, estratti tiroidei, adrenergici e simpaticomimetici).

EXTRASISTOLI E PAUSE COMPENSATORIE

Le aritmie più frequentemente associate a cardiopalmo sono le extrasistoli (o extra-battiti). Con tale termine si intende descrivere una condizione in cui un battito cardiaco insorge in una sede anomala e, sovrapponendosi al ritmo basale, altera il normale ritmo di contrazione e rilassamento del cuore. In seguito a questa alterazione il paziente avverte una caratteristica vibrazione o un tonfo a livello cardiaco, con arresto momentaneo del battito. L’extrasistole è infatti solitamente seguita da un periodo di rilassamento del cuore di durata superiore alla norma, chiamato appunto pausa compensatoria. Il disturbo può inoltre essere isolato o succedersi periodicamente.

INNOCENZA DELLE EXTRASISTOLI SPORADICHE

Se un episodio sporadico di extrasistole non dovrebbe preoccupare eccessivamente il paziente. Quando invece il fenomeno si ripete con una certa frequenza o si associa ad altri sintomi (vertigini, dolore, difficoltà respiratorie), potrebbe nascondere un problema ben più grave, come stati di sofferenza miocardica o pericolose malattie organiche.

I SINTOMI DEL CUORE IN GOLA E DEL BATTICUORE

Le palpitazioni vengono comunemente percepite come sensazione di “cuore in gola”, “sfarfallio d’ali nel petto” o “mancanza di un battito”. Alcuni pazienti si limitano a riferire di sentire il cuore che, in alcuni momenti della giornata, “batte forte”. Normalmente, infatti, l’alternanza continua dei battiti cardiaci non viene neppure avvertita, ed è per questo che il cardiopalmo è motivo di forte apprensione per il paziente al punto che può associarsi a numerosi sintomi tra cui oppressione toracica e difficoltà respiratoria.

SENSAZIONI CAUSATE DA TURBE CARDIACHE, O VARIAZIONI DI FREQUENZA CHIAMATE ARITMIE

Generalmente queste sensazioni sono causate da turbe del ritmo cardiaco (aritmie), cioè da variazioni repentine delle frequenza cardiaca dovute alla comparsa di extra-battiti che, nella maggioranza dei casi, non rivestono un significato patologico. Tra le aritmie che più spesso causano palpitazioni rientrano le extrasistoli, le tachicardie sinusali, le tachicardie parossistiche sopraventricolari, la fibrillazione, il flutter atriale e le tachiaritmie ventricolari. Delle aritmie citate solo poche possono mettere in pericolo di vita il paziente.

PERSONE DAL CUORE NORMALE E AUMENTO FISIOLOGICO DEI BATTITI

Nelle persone con un cuore normale le palpitazioni sono spesso dovute ad extrasistoli (battiti in più rispetto al regolare ritmo cardiaco) o ad un aumento assolutamente fisiologico della frequenza cardiaca riconducibili a molteplici cause: ansia, abuso di sostanze eccitanti come thè, caffè e sigarette, forti emozioni o semplicemente problemi digestivi. Questo tipo di palpitazioni si possono accusare più facilmente poco prima di addormentarsi e con i cambiamenti di posizione.

ARITMIE BENIGNE COME LE TACHICARDIE PAROSSISTICHE SOPRAVENTRICOLARI

Altre volte è possibile sentire le palpitazioni per malattie che coinvolgono altri organi e che si riflettono su un cuore assolutamente sano, per esempio la tachicardia in caso di anemia o quando la ghiandola tiroidea è mal funzionante o durante una banale influenza con febbre alta. Vi sono anche tutta una serie di aritmie benigne come le tachicardie parossistiche sopraventricolari, legate alla presenza di vie anomale all’interno del tessuto di conduzione cardiaco, che possono essere responsabili del cardiopalmo.

NEI CARDIOPATICI IL FLUTTER ATRIALE E LE TACHICARDIE VENTRICOLARI POSSONO ESSERE LETALI

Nei pazienti con cardiopatia, al contrario, le palpitazioni sono in genere la spia di aritmie potenzialmente più gravi come la fibrillazione o il flutter atriale e le tachiaritmie ventricolari (potenzialmente letali) che necessitano di un inquadramento diagnostico il più accurato possibile e di terapie appropriate.

COL CUORE NON SI SCHERZA

Dalle informazioni che fornisce il paziente si possono ricavare numerose indicazioni sul tipo di aritmia in questione. È importante stabilire se il cardiopalmo compare a riposo o durante lo sforzo, se si tratta di cardiopalmo tachicardico o tachiaritmico, se l’inizio e la fine dell’episodio siano graduali o bruschi. È, inoltre, importante stabilire la durata e la frequenza degli episodi e l’orario della giornata in cui compaiono, la relazione con i pasti e la digestione o con l’addormentamento. Vanno valutati i sintomi eventualmente associati quali ad esempio debolezza, la sensazione di “venir meno”, la sincope, la difficoltà a respirare. Per questi motivi, la prima cosa da fare in un paziente che riferisca il sintomo “palpitazioni” è un’accurata raccolta di notizie seguita da un esame obiettivo, competente e completo, oltre che da un elettrocardiogramma.

LE EXTRASISTOLI SI CURANO IL PIÙ DELLE VOLTE AZZERANDO LA VELENOSA CAFFEINA

La terapia delle palpitazioni può essere diversa a seconda del tipo di aritmia responsabile del sintomo. La stragrande maggioranza dei pazienti che soffrono di extrasistolia, per esempio, possono semplicemente migliorare la loro qualità della vita riducendo il consumo di caffeina, nicotina ed alcol oppure cercando di risolvere i loro problemi digestivi.

UNA QUESTIONE DI SANGUE DENSO E DI INSUFFICIENZA EVACUATIVA

Non esistono infermità cardiache ma solo alterazioni causate da un sangue guasto, grasso, melmoso ed impuro. La dimostrazione è data da una qualsiasi pompa idraulica. Se usata con acqua pura non si guasta e non si inceppa mai, ma se andiamo a pompare della fanghiglia la situazione cambia del tutto. Nessuno si ammala e muore a causa del cuore, ma sempre per colpa del sangue impuro, originato da cronici disturbi gastrointestinali, da deficiente eliminazione renale e cutanea, da assunzione di vaccini-farmaci-integratori. I disordini digestivi, ed in particolar modo la stitichezza, si ripercuotono sempre nel cuore. La pressione dei gas stomacali soffoca l’attività cardiaca e produce le alterazioni riscontrabili anche al polso.

STITICHEZZA, ARITMIA E PALPITAZIONI SI RISOLVONO TUTTE NELL’ORTO PIÙ CHE IN FARMACIA

Con una banale mezza patata cruda, o con una porzione di foglia grassa aloe, messe in centrifuga assieme a carota, sedano e ananas, seguite ovviamente da dieta vegan-crudista tendenziale, sconfiggiamo prontamente la stitichezza. Con una presa di foglie-fiori-frutti di biancospino diamo un ottimo aiuto regolatore a ogni aritmia cardiaca. Le verdure particolarmente efficaci nelle palpitazioni sono il cavolo, la melanzana, la lattuga dolce e croccante, le mandorle, il cavolfiore, il cavolo crudo, i fagiolini, i lupini, il crescione e l’asparago.

IL CARDIOPALMO NON SI CURA CERTO CON GLI ANSIOLITICI

La scienza igienistica non è affetta da curomania, non vende soluzioni magiche e farmacologiche alle bancarelle della fiera, come fanno la medicina e l’omeopatia. Occorre intervenire sulle ansie e le inquietudini, occorre riordinare l’apparato digerente, regolarizzare il tenore di vita, eliminare del tutto il caffè. Fatte queste cose basilari, si può anche concedere qualche piccolo rimedio di contorno.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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