FIBROSI PENIENA E CARDIOMIOPATIA DILATATIVA

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LETTERA

VITA TORMENTATA A 34 ANNI

Gentilissimo Valdo, ho 2 richieste-consiglio da chiederle. Soffro di due brutte patologie che mi rendono nervoso e mi creano angoscia. Anche perché sono giovane, ho 34 anni e mi ritrovo con la vita completamente rovinata.

PRIAPISMO, EREZIONE E TEST DI VASCOLARIZZAZIONE

La prima patologia è una fibrosi peniena causata da diversi episodi di priapismo verificatisi dopo una somministrazione di Alprostadil 5mcg durante ecodoppler penieno dinamico necessario a valutare la vascolarizzazione. Dopo questo test, il cui esito fu ottimo in quanto non bevo ne fumo e non consumo alcoolici, ho avuto una prima erezione durata 9 ore e, successivamente, altre erezioni notturne che hanno reso il pene poco elastico.

CURVATURA E RIMPICCIOLIMENTO ORGANO DA CURA ANTIOSSIDANTE

In pratica, curandomi con antiossidanti naturali tipo vitamine varie prescritte dall’andrologo per ridurre la fibrosi generata da priapismo, si è arrivati ad un rimpicciolimento volumetrico notevole dell’organo, con curvatura e quasi assenza di funzionalità.

FIBROSI DIFFUSA LUNGO I CORPI CAVERNOSI, DEFORMAZIONE PENIENA E PERDITA DIMENSIONALE

La fibrosi, dall’ ultimo referto ecografico, è di tipo diffuso per tutta la lunghezza dei corpi cavernosi, mentre l’apice ha una cuffia fibrocalcica. Provo ancora dolore e la situazione non si stabilizza da ormai quasi 3 anni. Non so più dove sbattere la testa. Di sicuro ho perso lunghezza e circonferenza ed odio il mio organo così rimpicciolito e deformato.

IPERTENSIONE E CARDIOMIOPATIA DILATATIVA

Veniamo alla seconda patologia diagnosticata un anno fa. Si tratta di cardiomiopatia dilatativa primitiva associata ad ipertensione e scompenso cardiaco, venuta all’ improvviso con FE (frazione di eiezione) del 30%. Dopo trattamenti di quasi un anno che eseguo quotidianamente la situazione sembra essersi stabilizzata.

BOTTA DI FARMACI PER UN MODESTO RIENTRO DELLA DILATAZIONE

Adesso ho una FE del 40%, ed un piccolo rientro della dilatazione. La terapia è la seguente: Lasix e Lasitone a giorni alterni, Corlentor 7,5 mg 2 volte al dì, Cardicor 1,25 mg due volte al dì, Triatec 10 mg, Coumadin 5 mg, Ranidil 300mg, insomma una botta di farmaci.

SPOSSATEZZA, FORMICOLII, ORECCHIE CHE FISCHIANO E RINCOGLIONIMENTO

Mi sento sempre stanco, debole, spossato, bocca secca, formicolii alle gambe, orecchie che fischiano, insomma davvero rincoglionito, mi passi il termine. Facendo passeggiate, o anche guidando, avverto stanchezza elevata, dormo male, ho incubi, insomma sto impazzendo. Entrambe le patologie sono gravi e fastidiose ma, ad essere sincero, la sindrome peniena è la più disturbante. Mi rende nervoso e pensieroso. La non risoluzione mi ha fatto cadere nel nervosiamo e nella depressione.

PENE DEFORMATO, CUORE DA ANZIANO E TENDENZA ALLA BULIMIA COMPENSATIVA

Ho un pene deformato ridicolo e, come non bastasse, un cuore come quello di un anziano. Sto cedendo e non vedo via di uscita. Ultimamente sfogo la mia rabbia nel cibo, mangiando più del dovuto. Il solo pensiero mi mette questa fame nervosa. Vorrei se possibile una dieta per migliorare la situazione cardiaca talmente grave da farmi riconoscere una invalidità civile del 75%. Per la fibrosi peniena so che non c’è più nulla da fare. Ormai l’organo è rovinato. Gli andrologi sono solo dei truffatori. Non sanno la causa della fibrosi e quindi non sanno curarla. Sto valutando se ricorrere a un impianto protesico. C’è da aggiungere che per ora tutte le analisi del sangue ormonali e prostatiche sono perfette, emocromo, glicemia tutto in regola. La tristezza e la rabbia mi stanno però logorando.
Sandro

*****

RISPOSTA

LE SOLUZIONI POSITIVE NON MANCANO

Ciao Sandro. Condivido il fatto che alla tua giovane età non si possa accettare la tua situazione. Direi che i sintomi lamentati, descritti da te in modo preciso, e persino con un filo di sottile auto-ironia, sono fastidiosi ed inaccettabili a prescindere dai dati anagrafici. Consolante il fatto che esistono soluzioni valide ai problemi citati, a condizione di:

  • Cambiare mentalità,
  • Credere nelle leggi eterne ed immutabili della natura,
  • Credere in te stesso e nella tendenza del tuo corpo a rimettersi in ordine, non appena gli darai una mano nei modi e nei tempi giusti.

ESTROMISSIONE DEI FARMACI COME PASSO FONDAMENTALE

Ovviamente occorre estromettere al più presto ed in progressione tutti i farmaci che stai assumendo.
Essi sono la causa prima di tutti i tuoi dolori e delle tue preoccupazioni. Essi rappresentano la complessa sindrome iatrogena, ossia la malattia medico-causata o medico-aggravata che ti tormenta.
Avere il corpo in evidente stato di acidosi, e cercare di alcalinizzarlo per via farmacologica è un obiettivo impossibile. È risaputo infatti che farmaci ed integratori sintetici sono fattori di acidificazione, e che l’unico vero rimedio all’acidosi è il potere vivo e riequilibrante della frutta e delle verdure crude, associato al formidabile pacchetto-salute che la Health Science propone e raccomanda per ogni alterazione del corpo, dell’anima e della mente. Ti consiglio di leggere con attenzione la mia tesina “Dispareunia, endometriosi e strepitose ortiche come rimedio universale“.

DISFUNZIONE ERETTILE ED IMPOTENZA

La disfunzione erettile, o impotenza, è l’incapacità di ottenere o mantenere un’erezione per il tempo sufficiente a svolgere e compiere una normale e soddisfacente attività sessuale. Secondo gli studi più recenti, ne soffre in modo più o meno serio oltre 1150 per cento degli uomini che hanno più di 40 anni, in tutto il mondo. In Italia, le cifre ufficiali sono molto più ottimistiche, visto che la popolazione maschile colpita sarebbe solo il 15 per cento dei soggetti tra i 18 e i 65 anni.

INATTENDIBILITÀ DELLE STATISTICHE

È tuttavia opinione generale che le cose non stiano affatto così, perchè l’uomo italiano prova molto imbarazzo a manifestare apertamente questo problema persino al medico, e lo fa solo dopo anni di insuccessi, per cui le statistiche risultano falsate. Si pensa pertanto che la situazione italiana non sia molto diversa da quella degli altri Paesi europei, Francia compresa, dove il fenomeno si attesta attorno al 50 per cento.

IL PERFETTO MECCANISMO DELL’EREZIONE

Il meccanismo dell’erezione è uno dei più sofisticati, complessi e perfetti del corpo umano. Prevede che una doppia serie di impulsi vadano contemporaneamente ad attivare e disattivare il centro dell’erezione situato nel midollo spinale. Mentre gli impulsi istintuali, che formano la libido e partono dal cervello, scendono lungo la colonna e arrivano ai centri lombari e sacrali dell’erezione, altri stimoli arrivano dalle fibre nervose collegate ai genitali esterni, coordinandosi agli altri. Se viene a mancare l’impulso di un’area, viene compensato da quello dell’altra.

STIMOLAZIONE CHE PARTE DALL’IPOTALAMO E VA AI CORPI CAVERNOSI

Lo stimolo che parte dal cervello nasce da una serie di comandi, che arrivano all’ipotalamo da sensi quali l’olfatto e la vista, mentre gli stimoli che arrivano dall’apparato genitale sono essenzialmente di tipo tattile. Dal centro dell’erezione, gli stimoli passano ai corpi cavernosi del pene, cioè le strutture che realizzano materialmente l’erezione e si presentano come due cilindri paralleli costituiti di tessuto vascolare spugnoso circondato da una guaina. La guaina si irrigidisce quando viene gonfiata dal tessuto spugnoso allagato dal sangue proveniente dalle arterie e non drenato dalle vene. Si tratta, in pratica, di una congestione dei corpi cavernosi, pilotata dal centro dell’erezione, a sua volta attivato da stimoli sessuali. Il risultato finale è un sensibile aumento delle dimensioni del pene e sua erezione rigida.

ALTERAZIONI ED INCEPPAMENTI ORMONALI DEL MECCANISMO ERETTIVO

Il complesso meccanismo dell’erezione può incepparsi a vari livelli. Un primo livello può essere quello del controllo ormonale che agisce insieme alla centrale dell’ipotalamo attraverso il testosterone. Questo ormone ha una duplice funzione:

  • Mantenere nutrito o trofico il tessuto erettile perché possa rispondere tempestivamente agli impulsi che arrivano dal centro del midollo spinale,
  • Favorire la risposta di attivazione del nucleo centrale del cervello per la formazione dell’impulso istintuale e creativo chiamato libido.

ALTERAZIONI ED INCEPPAMENTI  DI TIPO VASCOLARE

Altra causa di blocco del meccanismo può essere il sistema vascolare, il quale può essere colpito, come nell’arteriosclerosi, sia a livello dei grandi vasi quali l’arteria iliaca o l’aorta addominale, che portano sangue ai corpi cavemosi, sia a livello delle arterie specifiche del pene. In entrambi i casi, se ci sono ostruzioni dei vasi, il sangue non arriva.

ALTERAZIONI ED INCEPPAMENTI DI TIPO ENDOCRINO, METABOLICO E NEUROLOGICO

Altri nemici si nascondono nelle malattie endocrine e metaboliche che, alterando il normale equilibrio dell’organismo, inceppano il meccanismo erettivo. Diabete, insufficienza renale ed epatica, in primo luogo. A queste si aggiungono le malattie neurologiche, la cui influenza negativa sull’erezione è molto alta, perché tutto il percorso che va dalla nascita allo sviluppo degli impulsi sessuali che portano al fenomeno vascolare dei corpi cavernosi è mediato dal sistema nervoso.
Malattie come il morbo di Parkinson, la sclerosi a placche, i traumi del midollo o di nervi periferici, alcuni interventi chirurgici di tipo oncologico possono alterare le vie nervose e avere ripercussioni sulla funzione erettiva.

ALTERAZIONI SPECIFICHE COME FIBROSI E INDURIMENTO, O MALATTIA DI LA PEYRONIE

Esistono malattie d’organo congenite od acquisite che colpiscono specificamente il pene. Tra le più importanti l’Induratio penis plastica, detta anche malattia di La Peyronie, che consiste nella fibrosi o indurimento di parte del tessuto spugnoso dei corpi cavernosi che produce un’incurvatura del pene e gli impedisce di svolgere la sua funzione.

L’EIACULAZIONE PRECOCE

Tra le cause di impotenza si può inserire anche l’eiaculazione precoce che, a causa dell’emissione intempestiva di liquido seminale, può essere motivo di impotenza. Può essere generata:

  • Da causa psichica, ossia da un sistema nervoso alterato per stress o nevrosi,
  • Da causa organica, come l’infiammazione della prostata che è l’organo dell’eiaculazione e che, quando è infiammata, risponde allo stimolo automatico eiaculatorio non appena viene raggiunta una certa tensione e prima del dovuto,
  • Da causa di tipo riflesso, derivata da un problema vascolare, cioè quando l’uomo, per arrivare a un’erezione sufficiente, richiede una stimolazione eccessiva e, di conseguenza, non è capace di condurre a termine il rapporto a causa di un’eiaculazione anticipata,
  • Da disturbo della personalità,
  • Da fattori predisponenti e tipici della vita moderna, come il fumo, lo stress, l’ansia, i dubbi sulla propria prestazione, l’abuso di alcol e di droghe, la depressione e la sedentarietà,
  • Da problemi interni di coppia,
  • Dall’insicurezza e dal timore di un possibile insuccesso,
  • Da rapporti complessi con la madre,
  • Da una educazione repressiva e da un ambiente familiare poco sereno durante l’infanzia e l’adolescenza.

IMPOTENZA PSICOLOGICA ED IMPOTENZA ORGANICA

Tanti dunque i motivi che spiegano il costante aumento della disfunzione erettile tra uomini giovani e meno giovani. Tanti i motivi che spiegano l’autentico boom del Viagra e dei farmaci correttivi di vario genere presenti sul mercato, basati tutti sull’euforia iniziale e sull’aumento del flusso sanguigno verso il pene. L’impotenza psicologica si ha circa nel 30 per cento dei casi e compare improvvisamente, specie tra i più giovani. L’impotenza di origine organica è di gran lunga la più diffusa col suo 70 per cento, riguardante i maschi al di sopra dei quarantacinque anni.

SCARSO AFFLUSSO DI SANGUE ED INSUFFICIENTE GONFIAMENTO DEL PENE

In concreto, esiste uno scarso afflusso di sangue arterioso nel pene. L’organo pertanto non si gonfia a sufficienza per determinare l’erezione. Oppure ci può essere un cattivo funzionamento del sistema venoso, dove il sangue vada in fuga venosa, ossia non venga trattenuto per il tempo necessario e defluisca troppo rapidamente.

ATTRAZIONE RECIPROCA E STIMOLAZIONE EROTICA COME FATTORI MOTIVAZIONALI INDISPENSABILI

L’importante è familiarizzare con l’idea che la disfunzione erettile è quasi sempre curabile e risolvibile. Il solito discorso poi del pensiero positivo che deve sempre prevalere sulle altre considerazioni. Nel caso di serie lesioni neurovascolari o in caso di impotenza da “Induratio penis plastica”, malattia che altera del tutto l’anatomia e la forma del pene, l’unico rimedio valido e duraturo nel tempo secondo gli urologi è l’impianto di una protesi adatta al caso. La percentuale di risposta ai vari metodi è in ogni caso rapportata alle aspettative dell’uomo e della partner. Ovvio che, senza la presenza di attrazione reciproca e di adeguate stimolazioni erotiche, qualsiasi intervento migliorativo apparirà inutile e meccanico, ridicolo e banale.

CARDIOMIOPATIA DILATATIVA ED IPERTENSIONE

Passando al secondo motivo di angoscia, che è la cardiomiopatia dilatativa associata all’ipertensione.
Si tratta di malattia del muscolo cardiaco, caratterizzata dalla dilatazione ventricolare e dalla funzione sistolica ridotta, con segni di alterato rilasciamento. I pazienti presentano in questi casi insufficienza cardiaca, aritmie e aumento del rischio di morte improvvisa. Risulta infatti compromessa la capacità del cuore di pompare efficientemente il sangue verso il resto dell’organismo.

IPOCINESIA O CONTRAZIONE RIDOTTA DEL VENTRICOLO SINISTRO

Normalmente il parametro che esprime la funzione ventricolare è la FE o frazione d’eiezione, con valori normali 55-70%. Se inferiore a tali valori necessita di approfondimenti che chiariscano la causa della alterazione.

CARDIOMIOPATIA E VENTRICOLO SINISTRO

La cardiomiopatia dilatativa è una patologia che colpisce prevalentemente il ventricolo sinistro, la parte del cuore che invia il sangue nel resto dell’organismo attraverso l’aorta. Si tratta di un ingrossamento del ventricolo, che si associa a una ridotta capacità di pompare il sangue, cognizione definita come insufficienza cardiaca sistolica o con bassa frazione di eiezione. Spesso la cardiomiopatia può essere asintomatica. Se non curata con metodi naturali, può portare a scompenso cardiaco, sindrome caratterizzata da congestione polmonare o accumulo di liquidi nei polmoni, nell’addome, nelle gambe e nei piedi, nonché da insufficienza valvolare mitralica o tricuspidale secondaria alla dilatazione ventricolare, embolie, e aritmie che possono anche causare morte improvvisa.

CAUSE DI CARDIOMIOPATIA DILATATIVA E DI INGROSSAMENTO DEL CUORE

In molti casi non è possibile risalire alle cause dell’ingrossamento del cuore e la cardiomiopatia dilatativa viene perciò definita idiopatica. I motivi per cui il cuore può ingrossarsi sono diversi. Mutazioni genetiche, difetti congeniti, infezioni, abuso di alcol o di sostanze stupefacenti, uso di chemioterapici, esposizione a sostanze tossiche come il piombo, il mercurio e il cobalto, e malattie cardiovascolari quali la cardiopatia ischemica e l’ipertensione arteriosa.

SINTOMI

I sintomi della cardiomiopatia dilatativa sono quelli dello scompenso cardiaco. Se sono dovuti ad aritmie e possono includere pallore cutaneo, debolezza, facile faticabilità, respiro affannoso in occasione di sforzi modesti, tosse secca persistente in particolare da sdraiati, gonfiore addominale, delle gambe, dei piedi e delle caviglie, aumento improvviso di peso causato dalla ritenzione idrica, perdita di appetito, palpitazioni, capogiri o svenimenti.

PREVENZIONE

Il rischio di insorgenza di una cardiomiopatia dilatativa può essere ridotto  evitando di fumare, consumando bevande alcoliche solo con forte moderazione, evitando bevande nervine e bibite dolcificate, evitando sostanze stupefacenti, mantenendo il giusto peso e con un’alimentazione sana ed equilibrata, praticando esercizio fisico regolare adatto alle proprie condizioni di salute, applicando cioè coerentemente il solito pacchetto-salute della Health Science.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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