LA CIVILTÀ DEI VAMPIRI, DEGLI ORCHI E DEI CANNIBALI

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LETTERA

Caro Valdo, Sono vegano, tuo affezionato lettore e professore di microbiologia alla Facoltà di Agraria di Ancona. Ho appena ricevuto un “comunicato stampa” firmato da un paio di accademici zootecnici, che afferma amenità incondivisibili. Te lo allego, nella speranza che tu lo possa commentare con la consueta competenza. Non se ne può davvero più! Grazie per l’attenzione e complimenti per lo splendido blog!
Enrico Berardi, Ancona

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DOCUMENTO RIPUGNANTE, DELIRANTE E MACABRO  (della Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali)

Il documento, che non fa certamente onore alla reputazione della magnifica Sardegna e nemmeno a quella dell’Italia intera, arriva addirittura sotto l’egida dell’Università di Sassari. Lo riporto per intero (inserendoci in lettere maiuscole e con sigla VV i miei commenti, come richiestomi dal professor Berardi della Facoltà di Agraria dell’Università di Ancona. Lo sconcerto di Berardi non arriva di certo in forza del suo essere vegano, ma bensì per il fatto stesso di essere una persona civile e un membro della comunità scientifica nazionale che si sente giustamente offeso e vilipendiato nei suoi sentimenti da uno scritto che gli autori, drogati evidentemente da anni di cadaverina e da miasmi intestinali, hanno messo in circolazione. Questo documento rappresenta un’offesa al decoro e al buonsenso, oltre che alla scienza e all’etica animalistica.

Valdo Vaccaro

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Titolo del documento: Sviluppo neuropsichico del bambino: “La carne è indispensabile” 

Per lo svezzamento, iniziare con quella di agnello.

VV: già il titolo dice esplicitamente e in sintesi cose degne di codice penale oltre che della esecrazione di ogni persona dotata di un minimo di sensibilità e di intelligenza:

1) la carne è indispensabile? Questa e’ una fandonia a tutti i livelli.
La carne è indispensabile solo per il mantenimento dei macelli e dell’intollerabile scempio di vite animali brutalizzate in questo paese e nel mondo. gli autori, al pari dei topi delle fogne, anziché stazionare nei sottofondi e di vergognarsi profondamente della loro misera condizione mentale e spirituale, pretendono pure di presentarsi con le carte in regola di fronte alla comunità.

2) in italia non ci sono soltanto 10 milioni di persone che vivono nell’orbita vegetariana, ma almeno altri 30 milioni che pur alimentandosi occasionalmente di carne e di pesce si rendono conto benissimo dei danni che ne ricevono, per cui tendono giustamente ad andare verso il veganismo.

3) l’offesa implicita in questo scritto viene portata non al movimento vegano e al mondo animale soltanto, ma alla natura, alla trasparenza, alla poesia, a Pitagora, a San Francesco, a Dante, a Giordano Bruno e a Leonardo da Vinci.

4) il rivolgersi poi ai bambini e alle mamme, fa capire gli intenti abominevoli di questa iniziativa volta a storcere l’andamento e l’orientamento dei consumatori italiani verso cibi salubri, non crudeli e compatibili col disegno inequivocabilmente vegano del corpo e della struttura mentale-etica-estetica della persona umana.

– LA PAROLA DI ANNA NUDDA E DI GIUSEPPE PULINA

“Gli apporti di ferro, zinco e vitamina B12 sono fondamentali durante la crescita del bambino. Gli alimenti di origine animale sono in genere una buona fonte di questi elementi nella dieta, che, altrimenti, devono essere assunti come integratori che non sono naturali”. Parola di Anna Nudda, della sezione di Scienze Zootecniche del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari. E da Giuseppe Pulina, professore ordinario di Zootecnica Speciale dell’Università di Sassari e presidente Aspa, arriva anche la “sequenza” delle carni più adatte per la nutrizione dei piccoli.

VV: premesso che i micronutrienti operano in sinergia ed interrelazione, la vitamina fondamentale a tutti i livelli per la salute umana è la vitamina c, che non si trova nella carne e che è pure nemica e contrastante della vitamina b12. L’unica cosa vera è che l’assunzione di integratori non naturali non e’ benefica. Per il resto è tutta immondizia culturale. per assimilare il ferro ci vuole molta vitamina c, e questo già chiude la questione. Sia il saccarosio di gelati-cioccolatini-cremine-nutelle-merendine-succhi confezionati, che caffè-the-cole, che il sale delle carni, hanno ruoli distruttivi nei riguardi del ferro. Non mi soffermo sulla b12, avendo gia’ espresso una valanga di dati sul blog. Il solo pensare che il creatore abbia dato tutto quanto serve per vivere all’uomo, fuorché la b12 per imperdonabile dimenticanza, ha del ridicolo e non merita altri commenti.

– RITARDI NELLA CRESCITA

“Con una dieta priva di carne il bambino rischia ritardi nella crescita e nello sviluppo psico-fisico, motorio e cognitivo come conseguenza di possibili carenze di alcuni elementi essenziali”. È quanto afferma Anna Nudda, della sezione di Scienze Zootecniche del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e socia Aspa (Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali). Nell’alimentazione della prima infanzia, spiega, la carne è fondamentale: “Le linee guida per l’alimentazione complementare dei bambini pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano, a partire dai sei mesi di età, l’assunzione giornaliera di alimenti di origine animale. E mettono in evidenza che se la carne è assente nella dieta, per garantire al bambino gli apporti di microelementi fondamentali come ferro e vitamina B12, è necessario utilizzare alimenti ‘fortificati’ o integratori. Ma assumere integratori è come sostituire la natura con prodotti di sintesi”.

VV: questo discorso dei ritardi nella crescita ha qualcosa di vero e ci fa capire che siamo di fronte a dei veterinari, abituati ad
ingrassare velocemente gli animali a scopo di macellazione anticipata. La crescita dei bambini non è una corsa a chi cresce prima ma a chi cresce meglio. È un percorso di sviluppo naturale e pacifico guidato dal sistema immunitario e non dai veleni che si danno nei cibi. I veleni cibari fanno battere il cuore veloce (in quanto il sistema cerca disperatamente di liberarsene senza riuscirci). La tachicardia comporta ipercrescita a livello ormonale e quindi sovrappeso, sovraltezza e invecchiamento precoce. Si cresce comunque prima. I bambini vegani partono con calma e raggiungono le loro giuste dimensioni nel tempo giusto. A livello personale ho due ragazzi che provano esattamente questo, ma ci sono nel mondo milioni di genitori con figli vegani favolosi. È antipatico metterla su questo aspetto dell’intelligenza dei bambini vegani e non vegani, o sulla bontà e la cattiveria delle due distinte categorie. Tutti gli uomini hanno la possibilità di svilupparsi e di redimersi dalle proprie pecche e dai propri limiti, purchè puntino alla salute e all’equilibrio, ossia al mens sana in corpore sano, che si raggiunge al meglio col cibo compatibile e adatto al nostro disegno di esseri primati, mangiatori essenzialmente di frutta, di verdura cruda, di semi, di verdure e tuberi amidacei e cereali leggermente cotti.

– LA BIODISPONIBILITÀ DEL FERRO

Pienamente d’accordo Giuseppe Pulina, professore ordinario di Zootecnica Speciale dell’Università di Sassari e presidente ASPA, che ricorda: “La biodisponibilità di ferro e di B12 nella carne è superiore a quella di qualsiasi alimento fortificato. Diverse ricerche hanno ampiamente evidenziato che bambini allattati al seno da madri vegane e vegetariane o svezzati senza carne manifestano carenze di vitamina B12 con sintomi di anemia megaloblastica, ipotonia, alterazioni a fegato e milza”.

VV: complimenti al professor pulina! più fandonie che frottole! Il più potente indicatore di quanto serva ai bambini per crescere sani, e agli adulti per mantenersi sani, è il latte di donna, che contiene il 5,9% di proteine/calorie (contro il 6,75 della frutta, l’11% di noci e semini, il 13% dei cereali, il 22% dei vegetali crudi e il 28% dei legumi). La biodisponibilità di ferro e zinco nelle carni è una ulteriore vecchia bufala smentita nei fatti e nella scienza, e spolverata per l’occasione. Il ferro-eme delle carni offre solo l’effetto-sberla tipico dei veleni e del caffè, come dimostrato dalle fallimentari cure medievali degli anemici che venivano portati dentro i macelli a bere sangue caldo e fiottante dagli animali accoltellati e in fase di dissanguamento, col risultato di diventare rossi paonazzi all’istante e di ridiventare bianchi e depressi due giorni dopo. nelle arance, nella mela, nell’uva, nell’albicocca, nelle ciliegie, nelle verdure, nel germe di grano, nelle mandorle, nel sesamo, nel girasole e nei semi di zucca troviamo tutto il ferro e lo zinco che vogliamo e anche di più. Non esistono bambini vegani-crudisti anemici al mondo. Io ne ho due (16 e 22 anni e li tengo a
disposizione di chiunque voglia esaminarli a vista e in laboratorio). La domanda che mi pongo è se nei macelli universitari di sassari si sappia cos’è la leucocitosi digestiva dimostrata da Kouchakoff, cos’è la scala vibrazionale di Bovis-Simoneton, cos’è il maggiore esperimento della storia umana compiuto a Cambridge nel 2000 (per schivare cancro e cardiopatia servono zero proteine animali e 5 pasti al giorno di frutta con poche integrazioni di verdura-tuberi-semi), e cos’è l’ultimo esperimento straordinario su scala mondiale (the china study) condotto dal prof. Colin Campbell che sarà pure a vicenza il 21/9/12 (contattare: [email protected])

– INTRODUZIONE DELLE CARNI NELLA DIETA INFANTILE

Dagli esperti arrivano anche i consigli per introdurre in modo corretto la carne nella dieta dei piccoli. In particolare, spiegano che a guidare nella scelta è l’età del bambino. “Tutte le carni sono adatte per l’alimentazione del bambino. Più che altro i pediatri suggeriscono una sequenza nella introduzione della carne nella dieta del bambino per motivi di allergenicità e digeribilità.

VV: veterinari e pediatri sono uniti nel più becero carnivorismo, è cosa risaputa. Nessuna carne al mondo è adatta per l’essere
umano, e ancor meno lo è per i bambini. La carne è una bomba tossica ed avvelenante, che altera il sangue e acidifica tremendamente il sistema, garantendo negli anni l’insorgenza di obesità-diabete-dialisi-cancro.

– CARNE DI AGNELLO E GRASSI A LUNGA CATENA

In Italia, la prima carne generalmente consigliata a inizio svezzamento è quella di agnello, per la sua minore allergenicità rispetto ad altri tipi di carne in bambini con dermatite atopica e sindromi intestinali. L’uso di carne di agnello nella dieta dei bambini con dermatite atopica e ipersensibilità alimentari multiple è stata anche associata ad un significativo miglioramento clinico nella gravità delle lesioni eczematose. Inoltre la carne di agnello contribuisce al parziale rifornimento, per il giovane organismo, di acidi grassi a lunga catena – arachidonico, Epa e Dha – indispensabili per il completo sviluppo del cervello e del sistema visivo. Dal punto di vista nutrizionale, quindi, risulta salutare come certi tipi di pesce e ha il vantaggio di essere meno allergenica”. Per mantenerne inalterate le qualità nutrizionali, precisa il presidente Aspa, “l’agnello deve essere giovane, possibilmente agnello da latte, e la carne non deve essere sgrassata. Altrimenti è minore l’apporto degli acidi grassi a lunga catena”.

VV: le prostaglandine i e iii positive hanno azione dilatatoria e fluidificante e derivano da mandorle, olive e vegetali. Le prostaglandine ii negative ricche di acido arachidonico derivano da carni e pesce, e sono restringenti ed infiammatorie.

– LA SUCCOSITÀ DELLA CARNE DI AGNELLO

Non ci sono, per Anna Nudda, particolari distinzioni da fare tra carni per la prima infanzia e carni per bambini di età superiore ai tre anni: “Diciamo che la carne delle principali specie di interesse zootecnico e alimentare vanno bene già dalla prima infanzia. È consigliato seguire però una sequenza temporale nella loro introduzione, per motivi di allergenicità, appunto, ma anche per la loro differente digeribilità”. La carne di agnello “ha una digeribilità, una succosità e un profilo acidico decisamente interessante per l’alimentazione della prima infanzia. Se si guardano gli ingredienti degli omogeneizzati in commercio, infatti, le linee per lo svezzamento prevedono tutte la presenza della carne d’agnello”.

VV: diciamo pure che succosità della carne fa pensare ai vampiri più che agli esseri umani. Questi personaggi di sassari parlano di bambini umani come fossero dei cani, delle iene o dei corvi.

– LE CARNI DI CONTORNO

Le carni di pollo, tacchino e coniglio possono essere introdotte subito dopo, mentre quelle di vitello e manzo vanno assunte più
avanti. A seguire, la carne di maiale, dal sapore più deciso. Qualsiasi tipo sia, la carne va proposta a cominciare dai tagli più magri. “Le carni molto grasse come il lardo, la pancetta, il guanciale, ma anche le bistecche di bovino ingrassato devono essere posticipate – spiega Pulina -, e le carni in scatola e i salumi devono essere forniti in quantità moderata, facendo attenzione agli ingredienti aggiunti alle carni durante la trasformazione (sale, spezie e additivi). I prosciutti magri e la bresaola possono andar bene poiché risultano comunque poveri di grasso, purché siano alimenti di qualità”. Il pesce, “in genere è l’ultimo prodotto ad essere introdotto nella dieta dei bimbi in svezzamento  – dice Anna Nudda – in quanto considerato un alimento a maggiore rischio allergenico”.

VV: pare che questa gente non riesca a vivere se non è circondata da coltelli, da budella che fumano, da sangue che cola. Siamo sicuri che non serva qualche cura?

– METODI DI CONSERVAZIONE

Ci sono metodi di conservazione della carne da preferire quando il prodotto è destinato ai bambini? “Molto diffusi nella fase iniziale dello svezzamento sono i liofilizzati e gli omogeneizzati – chiosa Anna Nudda – In genere si tratta di una forma di conservazione di grande praticità e ne aumenta anche la digeribilità del prodotto”. Mentre per la carne tal quale, “conservare la carne in frigorifero (al buio e a basse temperature) è un consiglio valido per adulti e bambini. Questo consente di contrastare i processi di ossidazione”. Inoltre, precisa il professor Pulina, “una volta cotta, la carne va possibilmente consumata; infatti, la sua conservazione in frigorifero ne aumenta comunque la quantità di sostanze ossidate – e quindi potenzialmente nocive – in essa presenti”. Per la carne cruda, il congelamento a -20°C va bene ma non deve essere eccessivamente prolungato nel tempo “in quanto una lunga conservazione (oltre 6 mesi), anche a basse temperature,  non impedisce i processi di ossidazione sia del grasso che della mioglobina della carne”.

VV: come dire il frigorifero trasformato in cella mortuaria e in camera fredda degli orrori

– SCARICO COLPE SUL FRIGO E SUI BATTERI

Attenzione, comunque, ai batteri in agguato nel frigorifero. “Molti problemi gastrointestinali – avverte Pulina – possono essere causati dalla microflora batterica presente all’interno del frigorifero, in grado di contaminare gli alimenti che in esso vengono conservati”. Un rischio soprattutto per gli alimenti che per essere consumati non necessitano di cottura, come i salumi. Per evitare spiacevoli inconvenienti, il professore suggerisce di “pulire periodicamente il frigorifero e di abituarsi a eliminare gli imballaggi dei prodotti acquistati, sostituendoli con pellicola per alimenti o carta stagnola. Bene, poi, conservare i prodotti nei contenitori fatti apposta per il frigo”.

VV: tenere il frigo pulito è ottima cosa, a patto di ricordarci che la cosa più sporca ed immonda che possiamo metterci dentro sono le salme dei poveri bambini strappati alle loro madri e brutalizzati in modo infame dai tagliagole di turno.

– METODI DI COTTURA

Sui metodi di cottura, “quello consigliato per la carne dei piccoli – suggerisce Anna Nudda – è al vapore o al microonde, che mantiene la concentrazione delle proteine e degli acidi grassi a lunga catena. Solo successivamente si potranno utilizzare la cottura ai ferri, alla griglia o al forno. In questi casi, attenzione però alle alte temperature e ai tempi di cottura prolungati che possono danneggiare la qualità nutrizionale della carne”. Quanto al pesce, continua Pulina, “qualsiasi tipo di cottura va bene, purché si evitino la piastra e la griglia, che tendono a bruciare la parte più esterna della tenera carne, con la conseguente formazione di composti considerati cancerogeni”.

VV: questa appare come la ciliegina finale su una torta avvelanata. Quando però uno accetta di occultare cadaveri nel suo
intestino e di riempirsi di fumi e miasmi putrefattivi che salgono al cervello per rincretinirlo, sbilanciarlo e sottosvilupparlo mentalmente, diventa secondaria la cottura, anche se ben sappiamo quanto micidiale e sconsigliata sia quella al micro-onde, una apparecchiatura che consiglio sempre di rottamare, senza regalarla a nessuno.

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RISPOSTA

PER FORTUNA CHE ESISTONO ANCHE I DOCENTI SERI

Ciao Enrico, ti sono grato per avermi trasmesso questo comunicato stampa. Non pensavo che in Italia esistessero ideologie demenziali di tale portata in ambito universitario. Mai ho letto in vita mia un documento così falso, così insensato ed incivile come questo. Vorrei soltanto sapere su quale libro paga gravano questi strizzacervelli che disonorano la Sardegna e l’intera Italia, con un invito a sgozzare agnelli e a trasformare i bambini d’Italia in piccoli mostri mangiatori di altri bambini di razza diversa.

TESINE CONSULTABILI

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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