PLETORA E PERDITE, INFERTILITÀ ED ALIMENTAZIONE

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LETTERA

RICERCA DI CORRELAZIONI TRA ALIMENTAZIONE E FERTILITÀ

Salve, Le scrivo essendomi imbattuta nel suo nome a seguito di qualche ricerca on line circa la correlazione tra la nostra alimentazione e la fertilità. Nel maggio dello scorso anno è nata la mia piccola Vittoria. L’ho allattata fino ad un anno di vita ed il pediatra mi aveva proibito l’assunzione di latte e derivati perché dannosi per la bambina.

VEGETARIANI DA OTTO MESI

La carne la mangiavo pochissimo sino a che, da Gennaio, io ed il mio compagno abbiamo eliminato anche il pesce. Dunque, da circa 8 mesi siamo diventati vegetariani. Mangiamo molta verdura cotta, cruda, farine integrali, frutta secca, uova e latticini lui, io quasi per nulla.

PERDITE PREMESTRUALI E GRAVIDANZA CHE NON ARRIVA

Devo dire che mi sentivo meglio, che avevo trovato un enorme giovamento da questo nuovo regime alimentare di cui vado molto fiera e promuovo tra le persone. Ma, a quanto pare, sta causando problemi alla mia fertilità. La mia ovulazione è problematica, il mio ciclo presenta perdite premestruali forse dovuti ad una carenza di progesterone. È da 8 mesi sto cercando una gravidanza che non arriva.

NON VORREI CAMBIARE IL MIO ATTUALE REGIME ALIMENTARE

Sa dirmi se può esserci una correlazione tra questo cambio di alimentazione e le mie problematiche?
Dovremmo integrare la nostra alimentazione con qualche altro alimento che possa favorire il concepimento? Mi trovo così bene con questo regime alimentare che non vorrei doverlo modificare.
La ringrazio anticipatamente se vorrà cordialmente rispondermi. Saluti.
Sara

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RISPOSTA

GRAVIDANZA SENZA PROBLEMI IN UNA DONNA SANA

Ciao Sara, Parlando di gravidanza, Manuel Lezaeta sostiene che la donna sana durante questo periodo non dovrebbe accusare alcun disturbo. È un errore credere che nella fase della gestazione si abbiano malesseri, nausee, ripugnanze, vomito, voglie, irritabilità, sonnolenza, varici, sensi di soffocamento e simili.

CIBI SOBRI E VEGETARIANI APPORTANO SOLO MIGLIORIE, COME EVIDENZIATO DALLE DONNE INDIGENE

Le donne indigene rappresentano il buon esempio e la normalità, poiché esse vivono un regime di vita naturale, osservando un regime di assoluta castità, una alimentazione vegetariana a base di frutta, semi d’albero tipo noci, nocciole, mandorle, verdure e ortaggi crudi e cotti. Grazie a questa sobrietà non solo i disturbi sopra citati vengono evitati, ma la gravidanza viene portata a termine con molta facilità e con un parto senza alcun dolore, oltre che con adeguata riserva di latte per il bambino in grembo.

CIBI INSOSTENIBILI, DIGESTIONI DIFFICILI E STITICHEZZA SONO LA ROVINA DELLA SALUTE FEMMINILE

Oltre alla sobrietà alimentare, si consigliano alle gestanti esercizi moderati, camminate rilassanti all’aria aperta con associati esercizi respiratori, esposizione solare, aria pura a tutte le ore del giorno e della notte, frizioni fredde su tutto il corpo al risveglio, due bagni genitali al giorno di 20-30 minuti, freddi d’estate e tiepidi d’inverno, fino al momento del parto. È col cibo pesante e le cattive digestioni che molte donne si rovinano. Subentra la stitichezza che è la causa più frequente dei malanni in cui esse incorrono.

LA GRAVIDANZA NON È MALATTIA MA MOMENTO DI FORZA

I tessuti della creatura in grembo si irritano, causando ingrossamento del feto la cui grandezza anormale diventa ostacolo per  la facile espulsione. Anche le impurità fra i tessuti ventrali irritano e congestionano le parti degli organi d’uscita riducendone la superficie e rendendo il parto difficile. Osservando scrupolosamente i miei semplici consigli, conclude Lezaeta, la gravidanza cessa di essere una malattia e si trasforma in una delle più sublimi funzioni della Natura, lasciando la donna libera persino di accudire alle faccende domestiche fino al momento del parto.

PLETORA, PERDITE ED EFFICACIA DEI BAGNI ALLA ZONA GENITALE

Parlando di emorragie e di perdite, Lezaeta sostiene che tutte le emorragie, siano esse vaginali, uretrali, nasali, polmonari, cerebrali o dell’apparato digerente, sono la conseguenza di una congestione o di una pletora, ovvero della presenza nel sangue di una eccessiva quantità di metaboliti tipo colesterolo, lipidi, ammoniaca, acido urico. La pletora si scarica mediante emorragie e perdite. Trattasi di fenomeno organico e normale che non va trattato o soffocato. Le emorragie cedono e svaniscono sotto l’azione dei bagni genitali di giorno, ed eventualmente grazie ai cataplasmi notturni di fango applicati sul ventre.

BASILARE LA LIBERAZIONE GIORNALIERA DELL’INTESTINO

Importante liberare ogni giorno l’intestino e osservare con rigore e senza timori il regime alimentare a base di frutta, semi e verdure crude e vitali. Tutte le malattie cui vanno soggetti gli organi genitali, cioè l’utero o matrice, le ovaie, le trombe di Falloppio o salpingi, collo e vagina, stanno nelle cattive digestioni e nella stitichezza, nei cibi innaturali e pesanti, nella vita sedentaria, nei farmaci e negli integratori spesso ingeriti.

ACCUMULAZIONI PATOLOGICHE E RISPOSTE DI TUTELA IMMUNITARIA

Come conseguenza, si accumulano nel corpo muco vaginale, flusso, funghi e perdite bianche. A questo stato di anormalità patologica, la difesa organica, o il sistema immune o l’immunocompetenza, risponde con il suo processo di tutela, dando luogo alla fuoriuscita dei liquidi in eccesso, degli umori da espellere. Queste perdite sono quanto di più benefico esista per l’organismo perché, con esse, vengono espulse le sostanze corrotte.

PUNTO CHIAVE È LA CONGESTIONE INTERNA DELL’ADDOME

Tutte le malattie sono causate da congestione interna del basso ventre, per cui è ovvio che il sangue si accumuli in modo eccessivo in questa zona, lasciando fredde ed anemizzate le estremità, come piedi, gambe, braccia e la pelle esterna. Adottando i principi di sobrietà, di vitalismo, di movimento, di pulizia interna, scompaiono le irregolarità e i disturbi del ciclo mestruale, le infiammazioni e le emorragie dell’utero e delle ovaie.

FUNZIONE POSITIVA DELLE PERDITE MESTRUALI ED EXTRA-MESTRUALI

Le perdite prima del ciclo, ma anche dopo, nella maggior parte dei casi, sono pertanto fenomeni assolutamente normali che contribuiscono a garantire l’equilibrio delle parti intime. Infatti, sono proprio queste secrezioni che ripuliscono e lubrificano gli organi genitali, per evitare di lasciar prosperare batteri, microrganismi e candide. Chiarito cosa sono, meglio ricordare, però, che in alcuni casi, le perdite non sono del tutto innocue.

PERDITE NORMALI

In condizioni normali, le perdite vaginali sono bianche, filamentose, trasparenti, prive di odore o con odore non sgradevole. In alcune condizioni, subiscono alcune modificazioni. Sono ad esempio più dense prima e dopo il ciclo mestruale, possono essere più marroni al termine del ciclo, possono essere più abbondanti se si assume la pillola anticoncezionale.

PERDITE ANOMALE

In alcuni casi, però, le perdite vaginali presentano caratteristiche e sintomi anomali. Potrebbero essere il campanello d’allarme che segnala la presenza di un’infezione in atto. Meglio non sottovalutare le perdite più abbondanti del solito, molto dense e maleodoranti, dalle sfumature cromatiche insolite, che vanno dal grigio al verde fino al giallo. Attenzione anche ad altri possibili anomalie, come il prurito, il bruciore, l’arrossamento, le perdite di sangue, il dolore e la debolezza, la presenza di piaghe o ulcere nell’area genitale.

DETTAGLI SULLE PERDITE ANOMALE

  • Perdite marroni con tracce di sangue: possono essere sintomo di gravidanza,
  • Perdite abbondanti e maleodoranti: potrebbe trattarsi di vaginosi batterica, legata alla proliferazione di batteri,
  • Perdite bianche, dense e consistenti “a ricotta”, accompagnate da fastidi, prurito e dolori, sia durante la minzione sia durante i rapporti sessuali: la responsabile potrebbe trattarsi di Candida,
  • Perdite di colore giallo tendenti al grigiastro, dal pessimo odore: potrebbe trattarsi di Clamidi,
  • Perdite dalla consistenza schiumosa, maleodoranti e di colore giallo-verdastro: potrebbe trattarsi di Trichomonasa Vaginalis,
  • Perdite dalla consistenza cremosa, di colore giallognolo: potrebbe trattarsi di Gonorrea.

CAUSE DI INFERTILITÀ FEMMINILE

  • Fattori ovarici da anovulazione, 40% dei casi, causati da perdita peso, debolezza, ovaio politeistico, insufficienza ovarica, amenorrea ipotalamica, iperprolattinemia,
  • Fattori tubatici o peritoneali, 35% dei casi, causati da aderenze pelviche, infiammazioni pelviche, endometriosi,
  • Fattori cervicali, 15% dei casi, causati da stenosi cervicale con restringimento vasi o canali del tratto cervicale, muco cervicale anomalo ed ostile allo sperma,
  • Altri fattori, 10% dei casi, causati da infertilità maschile, da stress e da motivi non accertati.

LA FERTILITÀ COME CILIEGINA SULLA TORTA DELLA SALUTE

Dopo queste premesse e queste considerazioni generali torniamo al caso specifico. Collegare l’alimentazione, ed in particolare l’alimentazione vegan-crudista a fenomeni di perdite o di infertilità non ha alcun senso. La fertilità  nella donna e la potenza sessuale dei maschi possono essere intesi come ciliegina sulla torta di una situazione che si chiama salute. Pertanto non è il caso di fare ipotesi strampalate demonizzando una dieta che ha le caratteristiche di favorire sia la salute generale che l’equilibrio dell’apparato produttivo, inclusa la fertilità. Incrementare piuttosto la verdura cruda al posto di quella cotta. Studiare la vitalità dei cibi sulla scala Simoneton. Affinare ed implementare l’alimentazione vegan-crudista, altro che cambiarla.

APPORTI DI VITAMINA E DI CIBI NUTRIENTI

Al massimo si tratterà di apportare più vitamina E, sotto forma di germe di grano, orzo, avena, foglie verdi di ogni tipo, ortiche, tarassaco, noci e legumi, lupini, pinoli, durian fruit nei paesi del Sud-Est asiatico, avocado, zenzero, castagne, farine di castagne e di manioca, patate, patate dolci, uva, zucca, funghi e tartufi. La vitamina E viene definita come antitesi della sterilità. Per tentarle tutte, qualche ovetto di gallina ruspante potrebbe anche starci. Il discorso va sicuramente oltre il fattore alimentare ed ormonale. Occorre inseguire una condizione di forma, di equilibrio,  di rilassamento, di digestioni semplici, rispettando i buoni principi e il pacchetto salute della Health Science.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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2 commenti

  1. Dobbiamo capire che il nostro organismo alle volte è davvero bizzarro: se ci mettiamo in testa di fare le cose per bene, di comportarci in modo virtuoso, lui comincia a fare le bizze, ci infastidisce con una serie sterminata di disturbi (non tutti in una sola persona, per fortuna, ma distribuiti su più persone che intraprendono un percorso di miglioramento dello stile di vita). Ebbene in tutto questo c’è una logica sottostante che spiega questa stranezza. Il nostro organismo tende continuamente alla propria omeostasi, che è uno stato di equilibrio in cui tutto funziona “regolarmente” (compatibilmente con le condizioni date, che possono essere ovviamente molto diverse da soggetto a soggetto: c’è l’equilibrio dell’atleta in forma smagliante, e c’è l’equilibrio di chi fuma abitualmente i suoi due pacchetti di sigarette, ma anche quest’ultimo ha il suo equilibrio fumando le sue 40 sigarette e non le aumenta, poniamo, a 60, sarà un equilibrio tossiemico piuttosto precario, caratterizzato da un alto livello di tolleranza alle tossine, ma è pur sempre uno stato di equilibrio). Finché ci comportiamo come al solito, il nostro organismo si mantiene in condizioni di equilibrio, non si manifestano disturbi nuovi e particolari e ci pare insomma di “stare bene come al solito”. I guai si presentano quando cambiamo in misura significativa il nostro comportamento, il nostro stile di vita (in particolare in campo alimentare), sia in meglio che in peggio: allora l’equilibrio si rompe, e scatta la famosa detox, vale a dire le crisi eliminative che come sappiamo si manifestano sotto forma dei disturbi più svariati, da quelli alle vie respiratorie a quelli all’apparato gastrointestinale piuttosto che a quello genitale o epatico renale o epidermico ecc. ecc. Nel caso della detox di origine viziosa, il suo obiettivo sarà quello di smaltire il sovraccarico tossico in modo da ripristinare il vecchio equilibrio, nel caso invece della detox di fonte virtuosa prenderà avvio un processo che terminerà con l’acquisizione di un livello di equilibrio migliore e più sano di quello vecchio abituale.
    Di fronte a qualche genere di nuovo disturbo, sta a ognuno di noi capirne l’origine precisa, a seconda che stiamo migliorando oppure peggiorando il nostro stile di vita. Ti faccio il mio caso. Anch’io ho un mio equilibrio abituale, che è quello di un crudista che si nutre di frutta e verdura crude ad eccezione di un piatto serale di verdura cotta. Quando mi metto a crudo integrale, come in estate ad esempio, questo equilibrio salta e parte la detox, una detox virtuosa certamente ma fastidiosa accidenti: l’estate scorsa ho avuto uno sfogo cutaneo all’occhio sinistro che mi ha sfigurato l’estetica del volto per diversi mesi, quest’anno si è manifestata sotto forma di muco intestinale che ha imbrattato le mie feci rendendole appiccicose e irregolari, tanto che ho ritenuto bene di reintrodurre la mia verdura cotta, riportando pace e tranquillità al mio povero intestino. Insomma per il momento non me la sento di affrontare i disagi della detox, mi accontento del mio vecchio equilibrio (tossiemico) e rinvio la battaglia per la conquista di un equilibrio di livello più elevato a tempi migliori.

  2. (segue)
    Nel tuo caso ( e in parte anche del tuo compagno), mi par di capire che sia in atto un percorso alimentare in direzione tendenzialmente vegancrudista; difficile per me capire quanto intenso e incisivo sia questo percorso virtuoso, se sia cioè significativo al punto tale da indurre un cambiamento nel tuo abituale livello di equilibrio. Probabilmente si tratta proprio di questo, vale a dire di una detox di origine virtuosa, indotta cioè dai cambiamenti migliorativi della tua dieta, detox che si manifesta attraverso disturbi vari all’apparato genitale. Sta a te ora decidere cosa fare: sopprimere questi disturbi che ti rovinano i tuoi piani familiari, ritornando alle vecchie abitudini e al vecchio anche se non certo ottimale (anzi) equilibrio, oppure farti una ragione dei tuoi attuali disagi, che altro non sono che il prezzo da pagare per ottenere un livello di equilibrio, e di salute, superiore. Non è una scelta facile, capisco perfettamente, ma il nostro organismo è fatto così, è un po’ bizzarro (e nel tuo caso davvero dispettoso) e bisogna andar dietro al suo verso.
    A quest’ultimo proposito, potresti ad esempio prenderlo in parola e decidere di imprimere un’accelerazione al tuo percorso virtuoso: questo potrebbe comportare sintomi certamente più forti e intensi, ma anche più veloci nella risoluzione e dunque nella guarigione; ma non si può escludere che il tuo corpo decida di reagire cambiando a sua volta strategia, modificando ad esempio il genere di disturbi e consentendoti così una parentesi favorevole ai tuoi progetti riproduttivi. Purtroppo non siamo così abili da prevedere le prossime mosse del nostro corpo, solo lui è in grado di comandare le danze, però possiamo cercare di influire sulle sue decisioni, questo sì. In bocca al lupo