VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE, SOSTENIBILE E PERSONALIZZABILE CONTRO OGNI ANEMIA

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

TENTATIVI DI VEGANISMO A VUOTO

Caro Valdo, mi sto accingendo per la terza volta ad alimentarmi in modo vegano ma purtroppo le volte precedenti ho avuto dei problemi nonostante il mio impegno. Ho dovuto rinunciare dopo alcuni mesi, e non senza un certo disappunto.

STAVO APPREZZANDO OTTIMI RISULTATI

Avevo infatti riscontrato molti effetti positivi soprattutto sulla digestione, dove soffro di gastrite e reflusso, e sugli esami del sangue che sono diventati perfetti nel colesterolo, nell’ALT e nel GOT, transaminasi indicanti lo stato funzionale del fegato, che nel mio caso erano un po’ alti.

PROBLEMI DI CARENZA ENERGETICA

Il mio problema sono le energie. Dopo alcuni mesi di dieta vegana mi calano in modo drastico le forze, divento apatico e vado in depressione. Soffro di Talaremia minor e ho notato che la mia emoglobina, già bassina di suo, con la dieta vegana tende a scendere ulteriormente. È questo il motivo dell’apatia? Forse è una carenza di proteine? Cosa mi consigli di fare per non far scendere l’emoglobina?

SINTESI DEL MIO MENU GIORNALIERO

Questa la mia alimentazione. Alla mattina frutta, mandorle, miele. A pranzo un insalata supermista con tante verdure crude ed anche pezzettini di patate al vapore, olive sott’olio, capperi, cipolle, ed altro ancora, condita con olio di oliva biologico spremuto a freddo, un goccio di aceto balsamico bio, sale integrale iodato, aglio liofilizzato e una punta di senape. Inoltre una scatoletta di legumi (fagioli o ceci cotti al vapore), condita con olio EVO, porro ed erbe aromatiche. A merenda un estratto di frutta e verdura. La sera verdure cotte al vapore con riso integrale o semi-integrale, un po’ di frutta e frutta secca mista. Come cerali uso unicamente riso, con rare eccezioni per il farro. Ciao.
Marco

*****

RISPOSTA

LE CARENZE CALORICHE RAPPRESENTANO SICURAMENTE UN’INSIDIA

Ciao Marco. Quanto riferisci nella tua mail non rappresenta affatto una sorpresa. Il maggior pericolo che si corre col veganismo non sono le carenze mineral-vitaminiche o quelle proteiche, possibili solo in caso di specifici errori prolungati, ma esattamente quelle caloriche o energetiche.

I TUOI DUE PROBLEMI BASILARI RIGUARDANO L’ENERGIA E L’EMOGLOBINA

Parli di talaremia minor e forse intendevi dire talassemia minor o anemia mediterranea, oppure volevi dire tularemia, detta anche febbre dei conigli, patologia trasmessa all’uomo da roditori per via di zanzare e zecche (Ixodes ricinus) e dovuta al batterio Francisella tularensis. Questo comunque è un dettaglio. I tuoi due problemi di base riguardano l’apporto calorico, da incrementare sicuramente, e l’emoglobina, da riportare a livelli ottimali, onde evitare le tue ricorrenti crisi di depressione e i tuoi cali di forze.

ALIMENTARSI DI PIÙ ED ALIMENTARSI MEGLIO

Per le crisi energetiche devi ovviamente mangiare di più e meglio, evitando di andare in deficit calorico e monitorando giornalmente il tuo peso. L’appetito vien mangiando è un proverbio che vale e pertanto datti da fare. Chiaro che conta molto il fattore digestivo-assimilativo-evacuativo, e dunque la tua capacità di aumentare l’apporto calorico senza però compromettere la funzionalità epatica, renale e gastrointestinale.

ALLARGARE ED ESTENDERE LE OPZIONI NUTRITIVE

L’inserimento di cibi concentrati e calorici potrebbe rappresentare una buona soluzione di compromesso. Intendo più cibi cotti in modo intelligente tipo cereali, patate, pasta alla verdure, pizza, patate dolci, castagne, avena, latte di cereali. Al limite, se serve, potresti anche ricorrere a uno schema più vegetariano che vegano, inserendo uova e formaggi ogni qualvolta ti senti di farlo. Se qualche pesce azzurro facesse al caso tuo nei momenti critici, non rinunciarci.

DE PRIORITÀ DA RISPETTARE SONO IL BENESSERE E L’ARMONIA CON LA NATURA

Il vegan-crudismo che sosteniamo come via virtuosa e ideale vale finché trova applicazione razionale e finché dimostra effettivamente di funzionare al meglio. Non siamo avvocati delle cause perse e nemmeno fautori di teorie dogmatiche e restrittive a tutti i costi. Non dobbiamo mai dimenticare le nostre due priorità che sono:

  • Il nostro benessere e il nostro equilibrio chiamato salute psico-fisica,
  • Il nostro allineamento armonioso con la Natura, mediante reale rispetto del prossimo e riduzione al minimo indispensabile del nostro impatto e del nostro sfruttamento, senza alcun compromesso con l’ideologia del macello.

PARLIAMO DI VEGAN-CRUDISMO TENDENZIALE, SOSTENIBILE E PERSONALIZZABILE

La nostra formula, lo ribadisco, si chiama vegan-crudismo tendenziale, sostenibile e personalizzabile. Non esclude ovviamente la possibilità per chi ci riesce di puntare alla perfezione del vegan-crudismo assoluto temporaneo e terapeutico, o anche stabile, per chi riesce a realizzarlo senza sofferenza, senza effetti collaterali e senza cali di forza.

RIMEDI PER L’ANEMIA E LA MANCANZA DI APPETITO

Detto questo, passiamo ai rimedi concreti. Per l’anemia e per la mancanza di appetito, puoi ricorrere a qualche fialetta di pappa reale, ai frutti della rosa canina, al mirtillo, al ginseng, al germe di grano, alle bacche di goji, ai semini di sesamo, di lino, di zucca, di canapa, di chia e di girasole. Ovvio che servono anche gli altri ingredienti-base del pacchetto salute targato Health Science. Ovvio che serve pure saper respirare, saper masticare al meglio, saper camminare tutti i giorni, saper pensare in positivo.

VITAMINE B2 E B6 AL NATURALE

Per l’emoglobina bassa e per un incremento del ferro assimilabile occorre inserire riboflavina B2, che aiuta l’assorbimento del ferro e della piridossina B6, vitamina fondamentale per l’attività fisica, per la sintesi di neurotrasmettitori tipo serotonina e norepinefrina, per la mielina dei nervi, per l’equilibrio sodio-potassio. La B2 si trova in peperoncino, mandorle, funghi secchi, nocciole frutta da guscio, germe grano, pomodori secchi, uova, alghe, carruba, crema di verdure non stracotta, succo d’arancia, grano saraceno, mirtilli, castagne, succo d’uva, salvia, miglio, bietole. La B6 si trova in avocado, banana, nocciole, germe grano, carote, castagne, patata, patata dolce, cavoli, broccoli.

GLUTATIONE E RESVERATROLO

Per l’emoglobina bassa serve pure abbondanza di glutatione, che sta in arance, avocado, anguria, fragola, patata, pesche, germogli, ed abbondanza di resveratrolo, che sta in uva, succo d’uva, kiwi, more, lamponi, mirtilli, fichi neri, susine, lupini, cavoli, cavolfiore, crescione, rucola.

FERRO NATURALE ASSIMILABILE PER L’EMOGLOBINA BASSA

Altri cibi da inserire per l’alta presenza di ferro assimilabile sono cacao amaro, germe grano, menta, fagioli, rosmarino, lenticchie, radicchio, pistacchi, soia, ceci, anacardi, lupini, basilico, albicocche, fave, avena, piselli, prezzemolo, grano saraceno, miglio, tartufi, nocciole, uvetta, tarassaco, castagne, spinaci, farinaccio, amaranto, silene, datteri, pop-corn, noci, pinoli, cocco, more, olive, cavolini, mandorle, funghi, ortiche.

SOSTANZE DA ELIMINARE

Eliminare invece sostanze nemiche del ferro come fumo, caffè, the, cole, bibite gassate e dolcificate, bevande alcoliche, aspirine, farmaci, integratori di ferro, integratori vari, zucchero saccarosio di bietola e di canna, dolciumi, sale inorganico, acque dure, acque alcalinizzate, grana, formaggi, latticini.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.